Gli ATEEZ infrangono il muro – Farisia Thang

15 Min Read

di Farisia Thang
settembre 2023

traduzione di Koreana

In un mondo di artisti determinati a lasciare il segno – anche se solo momentaneo – gli ATEEZ hanno scelto di seguire il proprio ritmo a favore di qualcosa di molto più permanente. Non si tratta certo di una mancanza di ambizione. L’ottetto – composto da Hongjoong, Seonghwa, Yunho, Yeosang, San, Mingi, Wooyoung e Jongho – è ora nel quinto anno di attività, e lo slancio ancora non vacilla.

Se non altro, si può dire che questo spirito combattivo sia alla base del loro successo. Prima che il gruppo si formasse, Hongjoong (che in seguito sarebbe diventato il leader degli ATEEZ) inviò alla compagnia una lettera e un mixtape di esempio, esprimendo il suo interesse a diventare uno stagista. Prima che gli ATEEZ facessero il loro debutto nel mondo, gli otto membri hanno partecipato a reality show di sopravvivenza. Più e più volte, tutti loro hanno dovuto andare avanti contando solo sul loro forte desiderio di raggiungere uno scopo. Come cantano nella loro canzone One Day At A Time, “Saliamo in cima / No, non è fortuna / Possono provarci tutti, ma non ci spezzeranno mai”.

La fortuna può aver influenzato il percorso del gruppo qua e là, ma il loro successo è in gran parte dovuto al loro impegno e alla loro determinazione. Con tre tour mondiali e nove mini album all’attivo, hanno imparato presto a bilanciare una discografia coerente con performance carismatiche. Le loro coreografie – espressive e uniche – e le loro canzoni – responsabilizzanti e oneste. I membri Hongjoong e Mingi hanno contribuito alla stesura di quasi tutte le canzoni, e la comprensibilità e l’autenticità sembrano essere alla base di ogni parola. Questa sincerità spontanea potrebbe anche essere il motivo per cui i loro fan (conosciuti come ATINY) si sentono così legati a loro. In un certo senso, il loro nono mini album “THE WORLD EP.2: OUTLAW” rappresenta la naturale evoluzione degli album passati degli ATEEZ. Coinvolgente e coeso, è il culmine del viaggio compiuto fino ad ora – una visione caratteristica, unica, straordinaria.

Che cosa significa per voi la musica? Oltre che rappresentare la vostra carriera, perché è importante per voi?
San: La musica è come un amico intimo per me. Anche se tecnicamente è il mio lavoro, l’importanza della musica sta nella sua capacità di creare atmosfere e di dare ricchezza e significato a uno scenario che altrimenti non sarebbe granché. È una forma positiva di arricchimento. Con la musica, anche i giorni più semplici acquisiscono profondità e significato per me.

Avete debuttato quasi cinque anni fa, cosa vi piaceva della musica e delle performace allora e cosa vi piace adesso?
Yeosang: Cinque anni fa, sembrava tutto così eccitante, ero attratto da assolutamente tutto ciò che riguardava la musica e l’esibizione. Era il mio sogno e si stava realizzando, quindi ogni singolo momento era pieno di felicità. Se cinque anni fa correvo verso il mio sogno, ora corro per gli/le ATINY. La mia parte preferita di tutto questo, e anche la migliore, sono gli/le ATINY.

Yeosang - ATEEZ per Elle Singapore

Il vostro attuale tour mondiale si intitola “THE FELLOWSHIP: BREAK THE WALL”. Come intendete infrangere il muro per quanto riguarda il tipo di musica che create? Qual è l’impatto che volete avere in questo settore?
Yunho: Quando si tratta di fare musica come ATEEZ, molto ruota intorno al nostro rapporto con gli /le ATINY e con tutti gli amanti della musica in generale. C’è l’aspirazione di comunicare e avvicinarsi a loro attraverso la musica, senza alcuna barriera. Alcune canzoni parleranno a coloro che vogliono godersi la sensazione di essere a proprio agio, mentre altre si connetteranno con coloro che vogliono essere confortati o energizzati. Con la nostra musica vogliamo superare le distanze e “infrangere il muro” per entrare in contatto con i nostri ascoltatori.

In che modo il vostro recente album e il tour vi hanno messo alla prova? Quali lezioni avete imparato finora?
Wooyoung: Il nostro ultimo album ci ha permesso di mostrare un lato molto diverso di noi stessi. Per quanto riguarda il tour mondiale, più che sfide abbiamo avuto l’incredibile opportunità di vedere così tanti/e ATINY e di creare innumerevoli ricordi meravigliosi insieme. Soprattutto, tutte le lezioni e tutti i momenti ci hanno dato la possibilità di imparare e crescere come artisti.

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Yunho - ATEEZ per ELLE Singapore
Wooyoung - ATEEZ per Elle Singapore

Quando scrivete canzoni, avete qualche rituale o routine che vi aiuta a entrare nel mood e a creare più liberamente?
Mingi: Mi pare sempre che non ci sia mai abbastanza tempo, quindi sono il tipo di persona che annota tutte le parole o i pensieri che le vengono in mente. Queste parole e questi pensieri mi aiutano molto in seguito, quando mi blocco mentre lavoro alla musica.

Quali sono le vostre canzoni preferite fra quelle che avete scritto finora e perché?
Hongjoong: Ce ne sono tre. Good Lil Boy, il testo è molto “ATEEZ” e quando ascolto la canzone e mi concentro sul testo, penso molto ai membri del gruppo. Poi c’è From, anche se ho scritto questo testo prima del nostro debutto, conteneva già tanti dei messaggi che vorrei tutt’oggi veicolare ad ATINY . Infine, If Without You; mi fa pensare molto ad ATINY.

Mingi - ATEEZ per Elle Singapore
Hongjoong - ATEEZ per Elle Singapore

Uno dei miei versi preferiti è quello della vostra canzone UTOPIA, in cui cantate “It’s a dream, but the truth is / I can’t stop even if everyone laughs at it” (“E’ un sogno, ma la verità è che non posso fermarmi anche se tutti mi ridono dietro”). Mi sembra un verso che riassume perfettamente chi sono gli ATEEZ. Cosa significa per voi aver scritto un verso come questo e poterlo cantare su palco?
Hongjoong: È una canzone che si addice molto a noi otto, che viviamo e respiriamo canto e ballo – è il nostro tutto. Il verso è rappresentativo del nostre essere noi stessi quando ci esibiamo. È una rappresentazione di noi che cantiamo e balliamo davanti ad ATINY, qualunque cosa accada. Questi testi sono le risoluzioni del nostro passato, presente e futuro.

Molte delle vostre canzoni incoraggiano i vostri fan a non arrendersi mai e a continuare a sognare anche quando le cose sembrano difficili. Che cosa vi fa andare avanti quando avete voglia di arrendervi? Cosa vi porta speranza?
Wooyoung: Gli/le ATINY sono la forza trainante più grande. C’è una sorta di conforto o di incoraggiamento – una forza che ci arriva sapendo che ci sono persone che hanno fiducia in noi, che ci aspettano, che ci apprezzano e che ci sostengono.

Gli/Le ATINY sono spesso attratti dalle vostre canzoni per via dei testi. In One Day At A Time parlate di come il vostro successo sia stato guadagnato e non sia stata solo fortuna. Diteci qualcosa di più sul significato di questa affermazione rispetto al vostro percorso personale.
Yeosang: Ci abbiamo messo davvero tanto, una quantità incredibile di sudore. Come trainees, ci esercitavamo a ballare fino a quando gli specchi si appannavano per l’umidità e passavamo tutto il giorno nella sala prove del seminterrato a esercitarci nel canto. Piuttosto che creare ricordi dei giorni che stavamo vivendo, cercavamo di figurarci i ricordi che avremmo creato nel futuro. Dopo il debutto, ci siamo assunti un nuovo tipo di responsabilità e abbiamo meglio compreso cosa voglia dire essere artisti, dando il massimo sul palco ed esibendoci come se non ci fosse un domani per far conoscere il nostro nome. Portiamo avanti ogni schedule con tutto il nostro impegno.

Pensate di essere diversi quando vi esibite sul palco? In che modo?
Yunho: Sul palcoscenico appaio sicuramente molto più forte, anche per quanto riguarda le mie espressioni e i miei movimenti. Quando sono sul palco acquisisco molta fiducia in me stesso. Questo non significa che non sia sicuro di me nella vita di tutti i giorni, ma c’è una differenza nel modo in cui mi pongo sul palco, in modi che sorprendono persino me, perché sono così concentrato sull’esibizione. Fuori dal palco, nella vita di tutti i giorni, sono molto rilassato e tranquillo.

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Quali sono le lezioni più importanti che avete imparato finora nella vostra carriera?
Seonghwa: Ho imparato che tutto è possibile quando sono con i membri del gruppo. Ho anche imparato che se esprimo il mio amore ai fan con sincerità li raggiungerò, anche se ci vorrà un po’ di tempo.

Che tipo di generi vi piacerebbe provare in futuro?
Mingi: Vorrei provare a fare qualcosa di punk rock o pop punk con il mio stile, ma non faccio molta distinzione, cerco di attingere da una varietà di generi e di usare gli elementi che mi servono.

Come pensate che far parte degli ATEEZ vi abbia cambiato come persone?
Seonghwa: Credo di essere diventato molto più paziente. Oggi mi sembra che ci siano molte più cose che devo gestire, sopportare. Eppure, in questi giorni desidero ridere quando sono felice ed essere triste quando mi sento giù. Possono sembrare le cose più ovvie e basilari, ma voglio poterle esprimere senza trattenermi.

Seonghwa - ATEEZ per ELLE Singapore

Come vi percepite ora? Quale parte di voi vorreste che più persone potessero conoscere?
Wooyoung: In parole povere, a costo di sembrare molto ambiziosi, crediamo di potere e voler diventare grandi artisti, anche se ci vorrà del tempo.

Quali sono gli obbiettivi che vi siete prefissati a breve e a lungo termine?
Yeosang: Il mio obiettivo a breve termine è quello di avere la possibilità di esibirci su un palcoscenico ancora più grande con il tifo e il sostegno di ATINY. Per quanto riguarda l’obiettivo a lungo termine, vorrei essere sempre felice, indipendentemente dal momento o dal luogo, con i membri, la famiglia KQ e gli/le ATINY.

Come volete che gli ATEEZ cambino il modo in cui il mondo vede il K-pop e l’industry?
Hongjoong: Onestamente, l’attuale percezione del K-pop nel mondo ha assunto una prospettiva molto positiva grazie agli sforzi compiuti dai nostri senior, gli artisti che ci hanno preceduto. La mia speranza più sincera è che gli ATEEZ contribuiscano ad affermare il K-pop come cultura mainstream che possa continuare ad avere un’influenza significativa per un lungo periodo di tempo.

Qual è il consiglio che dareste a voi stessi al tempo del debutto?
Mingi: Stai andando bene, non avere fretta!!!

In che modo vorreste essere ricordati, artisticamente parlando?
San: Sarebbe meraviglioso diventare un cantante e un artista che possa rappresentare un’epoca. Nel rappresentare un’epoca, però, spero di andare oltre il semplice essere un artista e di diventare qualcuno che possa influenzare positivamente gli altri.

Come è stato il 2023 per voi finora e cosa sperate per i mesi restanti dell’anno?
Hongjoong: Nella prima metà dell’anno, gli ATEEZ hanno avuto la possibilità di incontrare e trascorrere del tempo con gli/le ATINY di molti Paesi. Durante questo periodo, siamo riusciti a percepire una crescita sia dal punto di vista musicale che da altri punti di vista. Non solo, gli/le ATINY ci hanno regalato così tanti momenti indimenticabili. Per la seconda metà dell’anno, vogliamo fare loro dei regali sotto forma di canzoni e spettacoli che possano restituire lo stesso amore che ci è stato dimostrato dal loro. Vogliamo ripagare gli/le ATINY per averci riconosciuto e averci dato fiducia, anche in mezzo a tutte le altre performance diverse e sorprendenti che hanno visto. Vi mostreremo molte cose di cui potrete essere orgogliosi/e.

San - ATEEZ per ELLE Singapore

Fotografia: Stefan Khoo
Fashion Direction: Jenine Oh
Styling: Rena Kok, Kevin Tew, Jinah Kim e Chaewon Kim
Capelli: Kyunghwan Kim e Jeongsoo Park
Make up: Seulji Lee e Mi Yeon Song
Scenografia: Rena Kok e Kevin Tew
Produttore: Rena Kok
Comunicazione creativa: Angela Mach
Ringraziamenti speciali: Young Ho Lee
Assistenti fotografici: Yann Cloitre, Alif e Rex Teo
Assistenti al fashion: Chan Jianhong, Justin Neo, Marcus Bai, Ng Jiamin
Assistenti al set: Chan Jianhong, Justin Neo, Marcus Bai, Ng Jiamin
Arredamento: HipVan
Soggetto: ATEEZ

Fonte originale Elle Singapore

NB. L’ottavo membro, Jongho, non è presente nel servizio fotografico e nell’intervista perché momentaneamente in pausa a causa di un infortunio al ginocchio.

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Team delle traduzioni di Koreami.org