A me Woosung piace davvero molto. Amo la sua musica, che apprezzo finanche più di quella che produce con i The Rose, in tutta la sua varietà di generi. Amo la sua voce unica, così riconoscibile e graffiata, che in quest’album ho trovato addirittura migliorata (pare si sia liberato di quello sfarfallio un po’ barocco con cui accompagnava il finire dei versi). Amo i MV che accompagnano i suoi lavori, così rivelatori dell’approfondimento emotivo che raccontano. Amo i suoi testi, intimi, spirituali nel senso più stretto, poetici, che solleticano immaginazione e fantasia. Amo i temi che tratta e la profondità con cui lo fa, la crudezza, la ricerca di significato e di chiarezza.
Ho aspettato con grandissima curiosità 4444, dopo aver letteralmente consumato Moth avevo molta sete di nuova musica. L’eccitazione è cresciuta poi quando si è saputo delle feature: amo B.I quasi quanto Woosung e ho proprio avvertito questa collaborazione come un positivissimo segno del destino! Particolarità: le parti di di B.I e Bol4 in Happy Alone e Let There Be Light portano un po’ di lingua coreana in un album cantato in inglese.
Ebbene… si può dire che sia davvero tutto oro quel che luccica?
Dell’album in generale, dei suoi temi e delle differenze con la discografia precedente e con quella dei The Rose vi ho già parlato qui. Vediamo quindi assieme il contenuto, il succo, la linfa di questo lavoro… le canzoni. Traccia x traccia.
1. Paper Cuts (feat. New Vaticans)
Scelta particolare, la voce che apre l’album non è quella di Woosung, bensì quella splendida del cantante dei New Vaticans, gruppo che ad oggi conta soli 403 ascoltatori mensili su Spotify (!!!) e di cui non si trova davvero molto online. L’atmosfera è subito malinconica e riflessiva. Il genere indie pop si sposa perfettamente con il testo che esplora le ferite emotive causate dalle relazioni passate, e nel frattempo Woosung ci dice anche quali sono le sue intenzioni con questo album:
Ogni notte
Canto canzoni
Canto solo canzoni
Perdo tempoSe vuoi una storia
Ti darò il mio cuore
In tutta la mia gloria
Ti racconterò tutto
2. Before We Die
In questo potente pezzo rock alternativo, Woosung mostra la sua potenza vocale in un contesto più energico. Come il titolo facilmente suggerisce, il brano parla della fragilità della vita e dell’urgenza di vivere davvero. La chitarra elettrica e i ritmi incalzanti accompagnano una performance vocale davvero intensa. Questa dal vivo sarà una vera bomba.
Non vendere mai la tua anima per futuri “adesso”.
3. Day That I Died
Sound electro-pop, produzione moderna e accattivante. La voce di Woosung è carica di emozione mentre affronta la morte simbolica delle altrui emozioni e la rinascita personale. Il timpano synth che apre il ritornello spezza l’ipnotico giro di piano con un piacevolissimo e liberatorio accento futuristico. L’abbiamo tradotta qui.
4. 44 (Forget Forever)
Un brano il cui genere è difficilmente descrivibile. La traccia audio risulta perfetta affinché la voce di Woosung possa trasmettere appieno il senso di malinconia e di riflessione sull’importanza del lasciar andare il passato cercando di non avere rimpianti. L’arrangiamento è ricco ma non opprimente, e permette alla voce di risaltare in tutta la sua magnificenza.
Se il paradiso e l’inferno si scontrassero
Sceglieresti l’oscurità piuttosto che la luce
Hai lasciato abbastanza di te, di te dietro di te
Perché nessuno vive per sempre
Per sempre è solo una parola
Che tutti dicono quando vengono feriti
5. Never Let Go
Non ricordo una canzone nella quale Woosung usi così diffusamente il suo registro più basso, mostrando una vocalità delicata ma potente, decisa. Gli argomenti trattati non sono facili: profondi attaccamenti emotivi e paura di perdere qualcosa. Risuona nella pancia, meravigliosamente.
Dimmi che non lascerai mai la presa
Non andartene, anche quando il sole scende
Così basso, quando l’estate diventa neve
Così freddo, promettimi che non lascerai mai la presa
6. Found You
Un’esplorazione della scoperta dell’amore autentico attraverso una vocalità morbida e sensuale. L’intreccio di ballad e ritmi più moderni crea un’atmosfera calda e accogliente. I testi celebrano la bellezza del trovare un amore genuino: questa traccia è senza dubbio uno dei momenti più dolci dell’album.
Credo di amarti
Così tanto che non riesco a muovermi
Sei fuori dallo spazio
Ma non posso esserne sicuro se non rimango
Mi sono spezzato in due
Un milione di pezzi, uh
Mi dispiace di non aver visto
Le luci che erano proprio davanti a me
Finché non ti ho trovato
7. Happy Alone (feat. B.I)
Questo brano fresco, che combina hip-hop – dominio di B.I – e pop, spezza il ritmo romantico-sentimentale dell’album. La vocalità giocosa di Woosung (che qui mi ricorda nemmeno troppo alla lontana Bruno Mars, sorry not sorry) contrasta con le barre incisive del rapper, creando una dinamica interessante tra i due artisti. Il tema della celebrazione dell’indipendenza personale emerge chiaramente, rendendo questo brano uno dei più energici ed empowering dell’album.
Non riuscivo a togliermi il sorriso dalla faccia
Solo per vedere le tue valigie parcheggiate all’ingresso
Non c’è niente di più dolce che vederti partire per sempre (Oh)
Pregavo che il mio telefono si rompesse
Così non dovrò più parlare con te
Vorrei che fosse così facile convincerti a lasciarmi per sempre
8. Let There Be Light (feat. BOL4)
Con versi imperativi e decisi, questa traccia alternative pop parla di cosa succede quando si incontra qualcuno che ci spinge a cambiare, a cercare la luce. Le voci dei due interpreti creano un’atmosfera quasi mistica, lasciando l’ascoltatore con una sensazione di speranza e rinnovamento, come se ogni nota fosse un invito a intraprendere un nuovo viaggio emotivo.
La tua voce chiama dall’altro lato
Mi fa girare nella luce splendente
Non voglio restare un’altra notte
Ho detto che voglio vivere una vita diversa
Che bell’album! Grazie alla produzione raffinata e diversa e ai testi profondamente personali, l’album offre un’esperienza d’ascolto ricca, partecipata ed emozionante. Per quanto mi riguarda, questo lavoro conferma la capacità di Woosung di navigare tra diversi generi mantenendo una forte identità artistica. L’album riesce a bilanciare momenti di vulnerabilità con esplorazioni sonore innovative lasciando l’ascoltatore soddisfatto e… beh, insomma, quando esce il prossimo?
Potete ascoltare 4444 qui