USA vs Corea del Sud - Courtesy Stock Adobe

Dazi USA sull’auto: per la Corea del Sud un impatto pesante che scuote la vita quotidiana

Elisa
By Elisa
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I nuovi dazi del 25% sull’auto annunciati dalla Casa Bianca, che entreranno in vigore dal 1° agosto 2025, colpiranno con particolare durezza l’economia della Corea del Sud (e il Giappone). La decisione di Washington getta un’ombra di profonda incertezza sul paese, scuotendo l’industria e, di conseguenza, la vita di tutti i giorni dei cittadini, con i titoli dei principali costruttori che hanno già subito forti ribassi alla borsa di Seul.

L’impatto più temuto per il consumatore sudcoreano è un aumento dei prezzi, che non si limiterà alle auto. Le aziende colpite dalla contrazione dei profitti sull’export potrebbero infatti compensare le perdite ritoccando i listini sul mercato interno. La stessa associazione di categoria “Autos Drive America”, che rappresenta i marchi importati, ha avvertito che le tariffe «aumenteranno i costi per produrre e vendere auto negli Stati Uniti, portando a prezzi più alti, minore scelta per i consumatori e meno posti di lavoro».

Il paradosso di Hyundai e il costo per i consumatori

Il settore automobilistico sudcoreano, pilastro dell’economia nazionale, è nell’occhio del ciclone. L’accoppiata Hyundai-Kia si trova in una posizione paradossale: solo poche settimane fa veniva pubblicamente lodata dall’amministrazione Trump per i massicci investimenti negli USA (21 miliardi di dollari), ma ora è tra i marchi più colpiti. Nonostante i grandi stabilimenti in Georgia e Alabama che danno lavoro a 570mila americani, lo scorso anno il gruppo ha importato negli Stati Uniti più di un milione di vetture, oltre la metà di quelle vendute sul mercato americano.

Secondo l’analisi di SK Securities citata da Il Sole 24 Ore, il conto delle nuove tariffe per le due case automobilistiche sorelle potrebbe aggirarsi intorno ai 7 miliardi di dollari, quasi il 40% del loro utile operativo dello scorso anno. Un colpo durissimo che, oltre a mettere a rischio l’occupazione, rende quasi inevitabili rincari per i consumatori. La complessità della filiera è tale che persino i marchi americani ne subiranno le conseguenze: la Chevrolet Trax, una delle vetture più vendute da General Motors negli USA, viene prodotta proprio in Corea del Sud, e sarà quindi soggetta ai dazi.

Di fronte a questa minaccia, il governo di Seoul si è già mosso varando misure emergenziali per sostenere l’industria. Il pacchetto di interventi, tra i primi al mondo, volge a mitigare la crisi di liquidità e a stimolare il mercato interno attraverso sgravi fiscali sull’acquisto di auto, incentivi per i veicoli elettrici e supporto finanziario per aiutare le aziende a diversificare le esportazioni verso altri mercati.

Mentre la diplomazia è al lavoro per negoziare un trattamento meno svantaggioso, la popolazione sudcoreana si trova ad affrontare la prospettiva concreta di un carovita più elevato e di un mercato del lavoro più fragile. I dazi americani, nati per proteggere l’industria nazionale, dimostrano di avere un effetto domino globale che rischia di danneggiare sia un alleato strategico chiave come la Corea del Sud, sia gli stessi consumatori americani.

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net