In Corea del sud, come chi segue le vicende di Hallyu sa bene, nemmeno chi lavora nel settore dell’intrattenimento è esente dal servizio militare: ma quando, come e in quali condizioni ci si deve arruolare? Le norme sono rigide, le eccezioni rarissime e incastrare le schedule con la legge non è uno scherzo: il sistema sudcoreano è più articolato di quanto si pensi. In questo articolo analizziamo nel dettaglio la struttura normativa, i casi emblematici e le sfumature che spesso vengono ignorate o mal riportate online. Senza semplificazioni, ma con chiarezza.
Due star, due strade: il 2025 di Cha Eun-woo e Rowoon
Il servizio militare obbligatorio rappresenta una tappa ineludibile per tutti i cittadini maschi sudcoreani, inclusi gli idol e gli attori più celebri. Nel corso del 2025, due tra i volti più conosciuti del mondo dell’intrattenimento coreano hanno mostrato, in modi differenti, come questo passaggio si intersechi con le traiettorie pubbliche di chi lavora sotto i riflettori.
Oggi 28 luglio 2025, Cha Eun-woo, membro degli ASTRO e attore affermato, ha iniziato il servizio militare attivo. Nato il 30 marzo 1997, Eun-woo (vero nome Lee Dong-min) si è arruolato quasi quattro mesi dopo aver compiuto 28 anni. Secondo la normativa vigente, tutti i cittadini che ricevono un grado di idoneità compreso tra 1 e 3 devono iniziare il servizio entro il giorno del proprio 28° compleanno internazionale (cioè calcolata secondo l’età internazionale e non secondo il precedente sistema coreano, che aggiungeva un anno alla nascita), a meno che non venga concesso un rinvio approvato. Il caso di Cha Eun-woo suggerisce quindi che sia stato presentato e accolto almeno un rinvio formale, probabilmente motivato da impegni lavorativi o preparazione alla transizione militare.
Diverso il percorso di Rowoon, ex membro degli SF9, attore in rapida ascesa e volto amato anche dal pubblico internazionale. Il suo arruolamento era previsto per il 21 luglio 2025, ma a pochi giorni dall’inizio del servizio, durante la valutazione fisica finale, gli è stato assegnato il grado di idoneità 7. Secondo il regolamento, questo grado di idoneità non comporta un’esenzione, ma impone una rivalutazione medica più accurata, e blocca temporaneamente l’ingresso in servizio. Al momento, Rowoon è in attesa di una nuova classificazione da parte della Military Manpower Administration (MMA), prevista entro agosto.
Questi due casi non vanno letti in contrapposizione, ma piuttosto come esempi complementari per comprendere la cornice normativa, le sue possibilità e i suoi vincoli. Nei paragrafi seguenti entreremo nel dettaglio di questa struttura legale, ricostruendo con precisione il funzionamento del sistema di leva applicato a idol e attori.
Chi deve partire e quando: la legge coreana spiegata senza giri di parole
Il servizio militare obbligatorio in Corea del Sud è regolato dalla Military Service Act (병역법), una legge che stabilisce tempi, categorie di idoneità e condizioni per l’adempimento del dovere militare da parte di tutti i cittadini maschi. Idol e attori non godono di un’esenzione automatica: rientrano pienamente nel sistema normativo come ogni altro cittadino, fatta eccezione per alcune possibilità di rinvio specificamente regolamentate.
L’obbligo di leva inizia formalmente a 18 anni, con l’iscrizione nel registro militare e la visita medica obbligatoria che assegna un grado fisico compreso tra 1 e 7. L’intero sistema ruota attorno a questa classificazione, da cui dipendono i tipi di servizio a cui si può essere assegnati.
In sintesi:
I soggetti che ottengono una valutazione con grado 1, 2 o 3 sono ritenuti pienamente idonei al servizio militare attivo (현역). Questi vengono arruolati nelle forze armate convenzionali, con durate variabili a seconda del corpo militare prescelto indicato:
- Esercito: 18 mesi
- Marina: 20 mesi
- Aeronautica: 21 mesi
- Marines (Corpo dei fucilieri di marina): 18 mesi
- KATUSA (Korean Augmentation to the U.S. Army): 18 mesi (esclusivamente su selezione)
- Unità tecniche o specialistiche: 18–21 mesi
I soggetti con grado 4 vengono considerati idonei al servizio militare alternativo (사회복무요원). Questo tipo di servizio è meno fisico e più adattato a condizioni di salute o fragilità temporanee; comprende:
- Servizio civile sociale (Social Work Personnel): da svolgere presso enti pubblici, ospedali, scuole, municipi – 21 mesi effettivi + 3 mesi di addestramento
- Servizio industriale (Industry Technical Personnel): in aziende certificate – 34 mesi
- Servizio di ricerca e sviluppo (Research Personnel): in enti di ricerca o imprese ad alta tecnologia – 36 mesi
- Servizio sanitario (Public Health Doctor, Veterinarian, Pharmacist): per chi ha una laurea specialistica e abilitazione – 36 mesi
I soggetti con grado 5 sono ritenuti non idonei al servizio attivo, ma possono comunque essere mobilitabili in caso di guerra o emergenza nazionale (riservisti civili). Per loro, l’addestramento dura solo 3 giorni: non saranno mai chiamati a svolgere funzioni militari attive, bensì solo di supporto logistico, civile o amministrativo.
Il grado 6 equivale a una inidoneità permanente: l’individuo è completamente esonerato dal servizio militare.
Il grado 7 viene attribuito quando la visita medica non consente una valutazione definitiva (per esempio, in presenza di malattie in fase di diagnosi o condizioni in evoluzione). In questo caso, si prevede un nuovo accertamento entro 6 mesi.
Il servizio attivo (현역) deve avere inizio entro e non oltre il giorno del 28º compleanno internazionale del cittadino, a meno che non sia stato ottenuto almeno un rinvio approvato.
La Military Manpower Administration (MMA) è responsabile della gestione delle convocazioni e può inviare la lettera in qualsiasi momento tra i 18 e i 28 anni. Alcuni ricevono la chiamata precocemente, altri a ridosso della scadenza. In tutti i casi, la convocazione non è su iniziativa del cittadino, ma è competenza esclusiva dell’amministrazione militare.
Nel caso in cui un soggetto idoneo al servizio attivo non abbia ricevuto alcuna convocazione entro il compimento dei 28 anni, non potrà più essere arruolato nelle forze attive (esercito, marina, aeronautica ecc.). Per poter conservare l’idoneità a tale servizio, dovrà aver richiesto e ottenuto almeno un rinvio formale prima della scadenza. In mancanza di ciò, l’accesso al servizio attivo decade automaticamente, anche se il soggetto ha un grado 1, 2 o 3.
Questo non significa che venga meno l’obbligo militare. Il cittadino verrà in questo caso riformato dal servizio attivo e potrà essere assegnato a forme alternative di servizio, compatibili con il grado, l’età e il contesto. Le sanzioni amministrative o penali possono applicarsi solo in caso di negligenza personale, come l’inosservanza di una convocazione o la mancata richiesta di rinvio quando previsto.
Visita medica, grado, riesame: il corpo decide tutto
Uno degli aspetti fondamentali del servizio militare in Corea del Sud è la valutazione dell’idoneità fisica, gestita sempre dalla Military Manpower Administration (MMA). Tutti i cittadini sudcoreani di sesso maschile devono sottoporsi a questo esame, in genere entro l’anno del loro 19° compleanno (età coreana), salvo rinvii autorizzati per motivi di studio o salute.
L’esame, chiamato 병역판정검사 (byeongyeok panjeong geomsa), determina a quale tipologia di servizio un soggetto sarà assegnato. Al termine della visita, viene attribuito un grado di idoneità, tra i seguenti:
- Grado 1, 2 o 3 → idoneo al servizio militare attivo (di leva): 18 mesi per l’esercito, 20 per l’aeronautica, 21 per la marina;
- Grado 4 → idoneo solo a servizio alternativo (social service), per limitazioni fisiche, psicologiche o condizioni mediche gestibili;
- Grado 5 → esentato dal servizio in tempo di pace, ma impiegabile in caso di guerra;
- Grado 6 → completamente esentato dal servizio per gravi motivi medici;
- Grado 7 → temporaneamente non classificabile; richiede accertamenti successivi.
Questa classificazione non è necessariamente definitiva. Con l’aumentare dei casi in cui lo stato di salute può cambiare tra la visita iniziale e il momento dell’arruolamento effettivo, la MMA ha reso più frequente la pratica del riesame a ridosso dell’enlistment, soprattutto nei casi in cui siano emerse nuove informazioni cliniche o dubbi sull’idoneità pregressa.
La possibilità di essere riclassificati esiste anche su iniziativa del cittadino, che può richiedere un riesame se ritiene che il proprio stato di salute sia cambiato in modo rilevante. In questo caso, deve presentare documentazione medica ufficiale, firmata da strutture sanitarie accreditate, e sostenere nuovamente il processo di valutazione. Le ragioni possono includere infortuni, operazioni, peggioramento di patologie croniche o problematiche emerse successivamente alla visita iniziale.
Per artisti e performer, la questione è particolarmente delicata: attività come ballo, canto, tournée o riprese fisicamente impegnative possono generare infortuni muscolo-scheletrici o problemi posturali che, nel tempo, possono modificare l’idoneità iniziale. Se ritenute incompatibili con il servizio attivo, tali condizioni possono comportare la riassegnazione al servizio alternativo (grado 4), che prevede attività meno intense, spesso in ambito civile.
Un caso recente emerso con chiarezza riguarda Rowoon, il cui arruolamento era previsto per il 21 luglio 2025. Inizialmente programmato per il servizio attivo, ha ricevuto da parte della Military Manpower Administration (MMA) – durante il controllo medico pre‑arruolamento, eseguito circa due settimane prima della data prevista – la notifica di un grado 7, che richiede una riallocazione immediata a una visita supplementare. Di conseguenza, la sua entrata nelle forze armate è stata sospesa. Rowoon non ha chiesto personalmente questo riesame: è stata la MMA a disporlo d’ufficio. La sua agenzia ha confermato che è stato presentato un ricorso ufficiale e che la valutazione medica verrà ripetuta all’inizio di agosto. Fino ad allora, l’arruolamento resta in sospeso e non è stato confermato né se gli sia stato cambiato il grado, né la destinazione definitiva al servizio.
In sintesi, la classificazione medica non è un evento statico ma un processo potenzialmente dinamico. La MMA può riconsiderare in ogni momento l’idoneità di un cittadino, sia per motivi interni sia su richiesta formale, e ciò può cambiare in modo radicale la traiettoria militare – e lavorativa – di un artista.
La “legge BTS” e il rinvio fino ai 30 anni: quando la cultura diventa strategia nazionale
Nel dicembre 2020, la Corea del Sud ha introdotto una modifica alla Military Service Act (병역법) che, per la prima volta nella storia del servizio militare nazionale, ha aperto alla possibilità di posticipare l’arruolamento fino al compimento del 30° anno internazionale per alcune figure di rilievo nel campo della cultura popolare e delle arti. Questa eccezione, disciplinata dall’Articolo 60‑2 della legge, è subordinata a due condizioni imprescindibili: la raccomandazione del Ministro della Cultura, dello Sport e del Turismo e l’approvazione del Direttore della Military Manpower Administration (MMA).
Il testo originale dell’articolo recita:
병역법 제60조의2 (병역의무 이행기한의 연장) 문화체육관광부장관의 추천을 받은 대중문화예술 분야 우수자는 병무청장의 승인을 받아 30세까지 병역의무 이행기한을 연장할 수 있다.
La traduzione fedele in italiano è la seguente:
Articolo 60‑2 – Estensione del termine per l’adempimento del dovere militare “Un soggetto riconosciuto eccellente nel campo della cultura popolare e delle arti, che abbia ricevuto la raccomandazione del Ministro della Cultura, Sport e Turismo, può, previa approvazione del Direttore dell’MMA, posticipare l’adempimento dell’obbligo di leva fino al compimento del 30° anno internazionale.”
Questo emendamento, noto informalmente come “legge BTS”, è stato elaborato proprio in risposta al riconoscimento conferito nel 2018 ai membri del gruppo, che sono stati insigniti dell’Order of Cultural Merit (문화훈장) nella classe Hwagwan, la più alta onorificenza statale conferibile nel settore artistico e culturale. Si tratta di una decorazione assegnata direttamente dal Presidente della Repubblica a cittadini o gruppi che abbiano dato un contributo rilevante alla diffusione della cultura coreana nel mondo. Nel caso di artisti delle arti popolari contemporanee, come gli idol, la medaglia può essere conferita solo su raccomandazione del Ministro della Cultura, dello Sport e del Turismo.
La modifica alla legge è quindi funzionale al riconoscimento strategico di alcune figure nella diplomazia culturale coreana, e consente alla MMA di concedere un rinvio automatico, senza necessità di valutazioni annuali o documentazioni a sostegno. Questo ha permesso ai BTS di pianificare individualmente il proprio arruolamento entro la scadenza dei 30 anni, con piena autonomia e senza l’onere di produrre certificazioni relative a impegni lavorativi o contratti in corso. La norma non ha previsto né esenzione né favoritismi: ha riconosciuto lo status pubblico dei membri del gruppo e ha formalizzato, attraverso criteri chiari e approvati dalle istituzioni, una deroga straordinaria e legalmente fondata.
A oggi, i BTS restano l’unico gruppo idol a cui sia stata riconosciuta questa condizione. Gli altri artisti – seppure noti a livello globale – continuano a essere sottoposti alla normativa ordinaria: ogni rinvio deve essere richiesto, motivato e approvato singolarmente, sulla base di prove documentali, fino a un massimo di cinque proroghe. Il loro arruolamento deve comunque avvenire entro il compimento dei 30 anni, indipendentemente dal tipo di attività svolta.
Nel caso dei BTS, invece, il posticipo è stato strutturale. Nessuno di loro ha dovuto dimostrare di “meritare” ogni singola proroga: il rinvio è stato accordato una tantum come diritto derivato da un riconoscimento istituzionale, non come concessione condizionata. Il primo e, finora, unico artista sud-coreano a beneficiare concretamente della nuova norma è stato Jin, il membro più anziano del gruppo, che ha scelto di arruolarsi nel dicembre 2022, proprio a ridosso della scadenza. La sua decisione ha segnato l’applicazione ufficiale e simbolica della legge, confermando non solo la validità giuridica, ma anche il valore politico e culturale.
Il rinvio fino ai trent’anni non ha rappresentato dunque un privilegio personale, ma un dispositivo istituzionale pensato per riconoscere e valorizzare, attraverso la legge, l’impatto culturale di alcune figure chiave della Hallyu a livello globale.
Rinvii professionali: tra concerti, copioni e carte da firmare
Al di fuori delle eccezioni previste dalla “legge BTS” sull’estensione fino ai 30 anni, la possibilità per un cittadino sudcoreano – inclusi idol e attori – di posticipare il servizio militare si basa su una serie di rinvii ordinari concessi per motivi specifici. Tra questi, quelli legati a impegni di lavoro nel settore dello spettacolo sono tra i più frequenti, ma anche tra i più strettamente regolamentati.
La normativa vigente stabilisce che, una volta ricevuta la prima convocazione da parte della Military Manpower Administration (MMA), il cittadino ha diritto a richiedere un rinvio se è impegnato in attività lavorative che rendono temporaneamente incompatibile l’adempimento del servizio militare (Articolo 129 – Military Service Act – Enforcement Decree) . Questo vale anche per artisti, musicisti e attori, purché presentino una documentazione completa e verificabile, come contratti di produzione, calendari di attività, attestazioni aziendali o lettere di ingaggio.
Ogni rinvio è limitato nella durata: in genere copre solo il tempo necessario a completare l’attività documentata, con un’estensione minima di un mese e massima di sei mesi per singola richiesta. Non si tratta di un’estensione indeterminata, ma di una proroga puntuale, vincolata a un preciso impegno professionale. Alla scadenza del primo periodo, se il soggetto intende proseguire con altri progetti, dovrà presentare una nuova richiesta, anch’essa sottoposta a esame. La legge consente fino a cinque rinvii consecutivi per motivi giustificati.
A livello pratico, ciò significa che un artista può ipoteticamente differire il proprio arruolamento di alcuni mesi alla volta, e potenzialmente estenderlo per circa due anni e mezzo dopo la prima convocazione, sempre che non venga superato il termine massimo dei 30 anni internazionali (salvo i casi coperti dalla legge speciale). Tuttavia, il processo è soggetto a valutazione caso per caso: non basta dichiarare un’attività generica, né è sufficiente un calendario “presunto”. I documenti presentati devono specificare con precisione le date, le responsabilità e l’irrinunciabilità dell’impegno.
Un elemento cruciale è che i rinvii non sono automatici. Anche se l’idol sta partecipando a una produzione di alto profilo o a una tournée mondiale, la richiesta può essere rigettata se ritenuta non sufficientemente giustificata. Inoltre, in caso di inattività o vuoti temporali tra un progetto e l’altro, l’MMA può decidere di interrompere la sequenza di rinvii e procedere con l’arruolamento.
Un ulteriore vincolo riguarda la tempistica delle richieste. Ogni domanda di rinvio va presentata con un certo anticipo rispetto alla data prevista di arruolamento, secondo una procedura formalizzata. Il mancato rispetto delle scadenze procedurali può comportare l’annullamento del diritto al rinvio, anche in presenza di documentazione valida.
È importante sottolineare che, mentre i membri dei BTS hanno potuto differire l’arruolamento fino ai 30 anni senza dover giustificare ogni proroga, grazie alla legge straordinaria e alla medaglia ricevuta nel 2018, tutti gli altri artisti devono motivare e documentare ogni richiesta singolarmente. Questo è il vero privilegio garantito dalla normativa ai soggetti riconosciuti come meritevoli di eccezione statale: non il semplice rinvio, ma la possibilità di esercitarlo in modo discrezionale, senza necessità di approvazione esterna.
In sintesi, i rinvii per motivi professionali sono una possibilità reale ma fragile, che richiede attenzione formale, puntualità burocratica e una gestione meticolosa della propria agenda lavorativa. Rappresentano uno strumento utile, ma non sempre sufficiente a garantire un controllo pieno e stabile sulla tempistica dell’arruolamento.
Dovere, fama, mercato: la leva militare come punto di rottura
Il servizio militare obbligatorio, per chi lavora nell’intrattenimento coreano, è più di un dovere civico: è un crocevia delicato tra diritto nazionale, percezione pubblica e strategie commerciali. Per un idol o un attore, la chiamata alle armi non rappresenta soltanto una pausa temporanea nella carriera, ma può segnare una vera e propria cesura nell’immagine pubblica e nella traiettoria professionale.
La complessità della legge militare, le scadenze da rispettare, le finestre di tolleranza e le procedure per ottenere rinvii approvati rendono ogni decisione soggetta a margini stretti e continuamente esposti al giudizio del pubblico. A ogni annuncio di arruolamento – o di rinvio – si accompagna una doppia tensione: quella tra l’individuo e la legge, e quella tra l’artista e la sua audience. Il rispetto dell’obbligo di leva è considerato un elemento fondamentale di responsabilità civile in Corea del Sud, e ogni deroga – anche se legittima – può generare controversie e sospetti di favoritismo.
La stessa struttura della Military Service Act, pur cercando di adattarsi all’evoluzione della società coreana e all’affermazione globale dell’industria culturale, mantiene una netta distinzione tra chi è riconosciuto come patrimonio culturale nazionale e chi, pur contribuendo attivamente all’immagine del Paese, resta soggetto alle regole comuni. In questo senso, la “legge BTS” non ha inaugurato una nuova categoria di esenzione, ma ha indicato una soglia altissima e difficilmente replicabile.
Per tutti gli altri, la strada resta complessa e spesso frammentata: ogni anno bisogna dimostrare il valore del proprio lavoro, la necessità della propria presenza in un determinato progetto, l’impatto di un’assenza forzata sul mercato e sull’equilibrio interno dell’industria. È un meccanismo che può generare discontinuità, pressioni e conflitti di calendario, in un settore in cui la regolarità della produzione e la visibilità pubblica sono strumenti di sopravvivenza economica.
In definitiva, il servizio militare, per chi lavora nella cultura popolare coreana, si colloca all’intersezione tra un dovere universale e una professione altamente esposta e instabile. L’attuale quadro normativo, pur con le sue aperture, riflette ancora una concezione fortemente selettiva del riconoscimento culturale, che separa in modo netto l’eccezione dal merito diffuso. In attesa di future revisioni, ogni artista cammina su una linea sottile: quella che separa l’adempimento da una scelta obbligata, e il privilegio da un silenzioso gioco di equilibri istituzionali.
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Fonti ufficiali
ENFORCEMENT DECREE OF THE MILITARY SERVICE ACT – Korean Legislation Research Institute link qui
Articolo 3: Obbligo di leva per tutti i cittadini maschi tra 18 e 28 anni
Articoli da 8 a 14: Classificazione da grado 1 a 7 e corrispondenze con tipi di servizio (attivo, alternativo, esenzione)
Articolo 129: Regole per i rinvii legittimi e durata massima per motivazioni ammesse
Per quanto riguarda la modifica all’Articolo 60-2, relativa al Rinvio fino a 30 anni per artisti raccomandati dalle istituzioni culturali (legge BTS), il testo originale si trova a questo link (Articolo 60, comma 2.3)