Il consueto rapporto annuale di The Art Newspaper (lo trovate qui) sulla frequentazione dei musei nel 2025 conferma il primato del Louvre (9 milioni di visitatori) e il secondo posto dei Musei Vaticani (6,9 milioni). La vera notizia, però, è l’ascesa del National Museum of Korea (NMK) di Seoul (pagina web qui), che per la prima volta conquista la medaglia di bronzo a livello globale.
Con oltre 6,5 milioni di visitatori (circa 4,60 euro al cambio attuale per le mostre speciali, mentre la collezione permanente resta gratuita), il museo coreano ha registrato una crescita del 70% rispetto all’anno precedente. Un balzo che gli ha permesso di superare istituzioni storiche come il British Museum di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York.
Perché tutti vanno al National Museum of Korea
Il successo del NMK non è – ovviamente – un caso, ma il risultato di una strategia che mescola identità nazionale e cultura pop.
La “Stanza della Meditazione”: è diventata la vera icona del museo, ospitando due statue del Pensive Bodhisattva. L’allestimento immersivo e minimale ha trasformato queste opere in un fenomeno virale, paragonabile per magnetismo alla Gioconda del Louvre.
Mostre di richiamo internazionale: nel 2025 il museo ha puntato su collaborazioni di alto profilo, come la mostra sui maestri dell’impressionismo e del modernismo proveniente dal MET e l’esposizione dedicata al Grande Ammiraglio Yi Sun-sin.
Brand e Merchandising: il museo ha saputo trasformare i reperti storici in oggetti di design contemporaneo. Le vendite di gadget ispirati al patrimonio coreano hanno generato ricavi record per oltre 40 miliardi di won (circa 27,6 milioni di euro), rendendo il museo una destinazione di lifestyle oltre che culturale.
Informazioni pratiche e mappa del museo
Il National Museum of Korea è aperto dalle 9:30 alle 17:30. Il mercoledì e il sabato l'orario è prolungato fino alle 21:00. L'ingresso alla collezione permanente è gratuito.
Il primato della Corea del Sud
Il rapporto evidenzia come la Corea del Sud sia il paese con la crescita più “abbagliante” nel settore museale. Oltre al NMK, altri tre musei nazionali sono entrati nella Top 100 mondiale: il MMCA di Seul (35° posto), il Gyeongju National Museum (39°) e i musei di Buyeo e Gongju.
Questo fenomeno conferma che l’interesse globale per la hallyu si è esteso dal k-pop e dai k-drama anche al patrimonio storico e artistico più tradizionale.