Il cinema coreano continua a farsi spazio anche in Europa.
Alla 28ª edizione del Far East Film Festival di Udine, diverse produzioni sudcoreane hanno conquistato pubblico e critica, portando a casa riconoscimenti importanti.
A brillare è stato soprattutto il documentario MBC “The Seoul Guardians”, che racconta l’imposizione, breve ma intensa, della legge marziale alla fine del 2024. Il progetto ha ottenuto il Silver Mulberry, premio assegnato dal pubblico al secondo classificato, ma non solo. Ha vinto anche il Black Mulberry, scelto dalla critica, e ha ricevuto una menzione speciale per il White Mulberry, dedicato ai registi emergenti.
Un risultato che conferma quanto il racconto della realtà coreana continui a colpire anche fuori dai confini nazionali.
il mystery drama My Name, ambientato nel 1948 durante la rivolta di Jeju, e il period drama The King’s Warden, si sono aggiudicati il Crystal Mulberry, il terzo gradino del podio, assegnato dal pubblico.
Con 52 pellicole in concorso, tra cui sei coreane, il Far East Film Festival di Udine si conferma una delle vetrine più prestigiose, in Europa, per le produzioni dell’Asia orientale.
Un’altra conferma, se ce ne fosse bisogno.
Il cinema coreano continua a parlare a tutti, ovunque.


