Presidente Lee Jae-myung e Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

Corea del Sud e Italia rafforzano i rapporti: il viaggio di Lee Jae Myung tra Roma e Vaticano

Simona
By Simona
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Tutto è cominciato da Roma. La capitale italiana è stata il palcoscenico di una serie di incontri che raccontano una Corea del Sud sempre più centrale sullo scenario internazionale.
Durante la sua visita ufficiale, il presidente Lee Jae-myung ha dialogato con i vertici delle istituzioni italiane e della Santa Sede. Sul tavolo, un mix denso di economia, tecnologia, cooperazione e diplomazia della pace.

L’intesa del Quirinale: nasce il Partenariato Strategico Speciale

Il primo focus del viaggio è stato il vertice al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un incontro cruciale. Al termine del colloquio, i due leader hanno annunciato l’elevazione delle relazioni bilaterali a Partenariato Strategico Speciale.

Si tratta di una scelta che guarda lontano.

L’obiettivo è chiaro: proiettare una collaborazione già solida verso i settori che stanno ridisegnando gli equilibri globali. Parliamo di semiconduttori, intelligenza artificiale, difesa, aerospazio, energia e biotecnologie. Per dare concretezza a questa visione, Mattarella ha confermato lo sviluppo di piani d’azione congiunti a lungo termine.

Dal canto suo, Lee ha sottolineato il valore storico di un legame diplomatico nato nel lontano 1884, vedendo in questo passaggio il segnale di una forte volontà condivisa. Ma non si è parlato solo di economia. I colloqui hanno toccato i nodi della complessa geopolitica attuale: sicurezza energetica, stabilità delle catene di approvvigionamento e coordinamento strategico tra Paesi partner.

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Immancabile il focus sulla penisola coreana. Lee ha illustrato la linea di Seoul, orientata alla ripresa del dialogo con il Nord e alla costruzione di una convivenza pacifica; una strategia che ha incassato il pieno sostegno del Presidente Mattarella.

Presidente Lee Jae-myung e Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

Il bilaterale con Meloni e il Piano d’Azione 2026–2030

Il percorso diplomatico è proseguito a Villa Pamphili con il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’incontro arriva a pochi mesi dalla visita della premier italiana a Seoul, confermando un’ottima continuità di rapporti.

La sintonia si è tradotta nell’adozione del Piano d’Azione 2026–2030. Il documento punta a intensificare la cooperazione in ogni ambito, dalla politica alla cultura, dalla scienza alla difesa.

In cima all’agenda c’è la volontà di approfondire la collaborazione industriale nei settori più avanzati. Intelligenza artificiale, semiconduttori, spazio, automotive ed energia rappresentano infatti i nuovi binari su cui Roma e Seoul intendono far correre la crescita condivisa.

Al termine del bilaterale, sono stati siglati quattro accordi chiave. Le intese spaziano dalla cooperazione allo sviluppo alle scienze avanzate, passando per l’economia sociale e il sostegno alle micro, piccole e medie imprese.

Presidente Lee Jae Myung e Presidente del consiglio Giorgia Meloni

La tappa in Vaticano: diplomazia e il cammino verso la GMG 2027

L’agenda del presidente Lee non si è limitata alla sola diplomazia economica. Il presidente sudcoreano è andato in visita in Vaticano per incontrare Papa Leone XIV e il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin. Al centro dei colloqui, il tema più delicato per Seoul: il futuro della pace nella penisola coreana. Lee ha ribadito l’impegno totale del suo governo nel ridurre le tensioni attraverso il confronto e il multilateralismo.

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La visita è stata anche l’occasione per guardare a un appuntamento storico: la Giornata Mondiale della Gioventù di Seoul 2027. L’evento convoglierà nella capitale sudcoreana milioni di ragazzi da tutto il mondo.

Commentando il tema della GMG, “Coraggio! Io ho vinto il mondo” (Gv 16,33), Lee ha sottolineato l’urgenza di coltivare la speranza in un’epoca segnata dai conflitti. Per il presidente, i giovani sono i veri protagonisti del cambiamento. Il suo auspicio è che Seoul possa trasformarsi in un laboratorio di incontro, capace di superare barriere e differenze culturali.

In chiusura, il presidente Lee ha legato il significato profondo della GMG alla storia stessa di una Corea ancora ferita dalla divisione.
La pace e la riconciliazione partono sempre dall’incontro tra le persone.

Presidente Lee Jae-myung e Papa Leone XIV

Tra accordi tecnologici e messaggi di distensione, la visita italiana del presidente Lee restituisce l’immagine di una Corea del Sud dinamica, che progetta il proprio futuro stringendo alleanze cruciali ben oltre i confini asiatici.

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.