RM continua a rafforzare il suo legame con il mondo dell’arte e della cultura. Questa volta il leader dei BTS raggiunge un nuovo traguardo diventando il primo ambasciatore globale nella storia del National Museum of Korea.
L’annuncio è arrivato il 20 giugno direttamente dal principale museo nazionale del Paese, che ha spiegato come la scelta sia nata anche dal costante interesse dell’artista verso l’arte tradizionale coreana e il patrimonio culturale del Paese.
Negli ultimi anni RM ha mostrato più volte il suo amore per il mondo dell’arte, trasformando una passione personale in un impegno concreto. Collezionista attento e visitatore abituale di musei e mostre, Kim Namjoon ha anche sostenuto attivamente la conservazione del patrimonio culturale coreano.
Nel 2021 e nel 2022 ha infatti donato 100 milioni di won per ciascun anno alla Overseas Korean Cultural Heritage Foundation, organizzazione affiliata al governo che lavora per preservare e riportare in Corea beni culturali conservati all’estero.
Durante la cerimonia ufficiale tenutasi il giorno precedente all’annuncio, il direttore del museo You Hong-june ha consegnato a RM una speciale riproduzione del Daedongyeojido, celebre mappa della penisola coreana realizzata nel XIX secolo e custodita nella collezione del museo.
“Vorrei fare la mia parte affinché la bellezza e il valore del nostro patrimonio culturale possano raggiungere ancora più persone”, ha dichiarato RM.
Nel suo nuovo ruolo, l’artista prenderà parte alle attività promozionali del museo e contribuirà a raccontare la storia e la cultura tradizionale coreana al pubblico internazionale.
Questa nomina arriva inoltre in un momento particolarmente intenso anche sul fronte artistico. A ottobre aprirà infatti al San Francisco Museum of Modern Art la mostra RM x SFMOMA: Between You and Me, un progetto costruito attorno alla sua collezione personale e co-curato dallo stesso RM.
L’esposizione presenterà circa 200 opere, messe in dialogo con la collezione del museo, e resterà aperta fino a febbraio 2027.
Una nuova tappa che conferma ancora una volta quanto il rapporto tra RM e l’arte non sia un semplice interesse personale, ma una parte sempre più importante del suo percorso.








