Dalla musica classica al K-pop, e un violino che non vuole più stare dentro i confini della tradizione.
È questa la storia di ALL’N, nome d’arte di Kang Sung-min / 강성민 (Busan, 1994), artista coreano e fondatore della SKS Entertainment, scelto da Billboard tra i K-pop up-and-comer di agosto 2026.
Classica e K-pop sembrano, almeno a prima vista, appartenere a due mondi lontanissimi. Da una parte la disciplina, la tecnica e la tradizione; dall’altra la performance, l’identità visiva, le coreografie e un rapporto sempre più diretto con il pubblico.
ALL’N, però, non ha mai visto questa distanza come un limite.
Nato in Corea del Sud ma cresciuto in un contesto fortemente internazionale tra Stati Uniti, Cina e diversi paesi dell’Africa, Sung-min inizia a studiare il violino a soli 9 anni, arrivando poi a laurearsi presso la prestigiosa New York University (NYU).
Prima di approdare al K-pop, ha costruito la propria carriera nel mondo della musica classica, vincendo competizioni internazionali e ricoprendo ruoli da primo violino e solista in orchestra. Lo strumento è stato per anni il centro della sua formazione, ma proprio attraverso di esso ha iniziato a chiedersi fino a dove potesse spingersi la sua musica.
La risposta non è stata abbandonare il violino, ma portarlo altrove.
Dal violino al K-pop
L’idea ha iniziato a prendere forma osservando qualcosa di apparentemente semplice.
Durante le prove con l’orchestra, un amico portava spesso una chitarra e, prima dell’inizio della sessione, suonava gli accordi di qualche canzone popolare in quel momento. Gli altri musicisti iniziavano spontaneamente a cantare e, quasi senza accorgersene, tutta la stanza finiva dentro quella musica.
Per Sung-min quella è stata una scoperta importante.
Lui era abituato a conquistare l’attenzione attraverso la difficoltà e la precisione dell’esecuzione. Il suo amico riusciva invece a coinvolgere tutti con pochi accordi.
Da quel momento ha iniziato a studiare chitarra da autodidatta e, avvicinandosi sempre di più al K-pop, ha scoperto un universo nel quale musica, performance, personalità, immagine e fandom convivono all’interno della stessa esperienza.
È stato allora che ha iniziato a immaginare un percorso diverso.
Non lasciare il violino alle spalle, ma permettergli di vivere anche fuori dalla musica classica.
Da qui nasce quello che ALL’N definisce “violin-driven K-pop”, nel quale il violino non viene utilizzato semplicemente come elemento decorativo o come richiamo alla musica classica, ma diventa parte integrante dell’identità dell’artista.
ALL’N: “all in” e “olin”
Anche il suo nome d’arte racchiude questa filosofia.
ALL’N nasce dall’espressione inglese all in, cioè mettere tutto se stessi in ciò che si sceglie di fare. Ma il nome coreano “올린” contiene anche un riferimento diretto al violino, attraverso le ultime due sillabe.
Due significati che raccontano bene il suo percorso.
Da una parte la volontà di dare tutto ciò che è sotto il proprio controllo: preparazione, impegno, lavoro e disciplina. Dall’altra, il legame con lo strumento che ha accompagnato la sua formazione e che oggi rappresenta una parte fondamentale della sua identità artistica.
Cambiare nome ha significato anche assumersi una nuova responsabilità. ALL’N racconta di aver iniziato a riflettere più consapevolmente sull’artista e sulla persona che vuole diventare, cercando di costruire un percorso che non segua necessariamente una strada già tracciata.
La scelta dell’indipendenza
A guidare questa nuova fase c’è anche una scelta precisa sul piano professionale.
ALL’N ha infatti fondato direttamente SKS Entertainment, decidendo di lavorare attraverso una propria realtà indipendente.
Conosce bene i vantaggi delle grandi agenzie e delle loro strutture, ma per lui il tempo, la libertà creativa, la possibilità di prendere decisioni sulla propria carriera e la trasparenza hanno avuto un peso maggiore.
Essere contemporaneamente artista e responsabile della propria etichetta comporta inevitabilmente una maggiore pressione. Ma significa anche poter decidere personalmente dove andare e quanto investire nel proprio progetto.
Un sogno che Sung-min coltivava da tempo e che oggi gli permette di unire due obiettivi, diventare un artista e costruire la propria società di entertainment.
“We Up”, il primo passo
Il debutto ufficiale di ALL’N è arrivato il 15 aprile 2026 con il singolo “We Up”, un brano pensato come una prima presentazione al pubblico e, allo stesso tempo, come una sintesi del percorso fatto fino a quel momento.
Il messaggio è racchiuso già nel titolo. Continuare a salire, anche quando nessuno sembra ancora accorgersi del percorso che si sta costruendo.
Dietro tutto questo c’è infatti un periodo fatto di preparazione, lavoro e momenti in cui il progetto di ALL’N era ancora lontano dall’essere riconosciuto.
Musicalmente, “We Up” riunisce violino, voce, rap, danza e produzione in un unico linguaggio, dando forma alle diverse sfumature della sua identità artistica.
Il 14 agosto 2026, l’artista ha pubblicato il suo secondo singolo digitale, “Dream Higher”, un pezzo più personale e narrativo, dove il violino dialoga in modo ancora più stretto con le parti vocali per raccontare la determinazione e l’ambizione di chi vuole spingere la propria visione artistica sempre più in alto.
La sfida più importante è evitare che il violino sembri semplicemente un inserto classico all’interno di una canzone pop. Deve appartenere al brano, entrare nella melodia, dialogare con la voce, sostenere il ritmo o diventare esso stesso un elemento riconoscibile.
Ed è proprio questa la direzione che ALL’N vuole seguire. Costruire la propria identità di artista K partendo anche dal violino, e non quella di un violinista classico che prova temporaneamente a fare K-pop.
Quando il violino diventa una voce
Questa visione emerge ancora più chiaramente nel modo in cui ALL’N costruisce i suoi brani. Non esiste una formula fissa. Il violino può assumere funzioni diverse a seconda della canzone, diventando protagonista di un hook, accompagnando la voce o contribuendo alla sua atmosfera emotiva.
L’artista tratta violino, voce e rap quasi come fossero membri differenti di un gruppo, lasciando che sia il brano a determinare quale elemento debba avere maggiore spazio. In questo modo lo strumento non richiama semplicemente la musica classica, ma diventa parte integrante del linguaggio pop di ALL’N.
Una sfida anche sul palco
Portare questa idea sul palco, però, è tutt’altro che semplice.
Suonare il violino richiede controllo, precisione e stabilità. Farlo mentre si canta, si rappa e si eseguono coreografie aggiunge una difficoltà completamente diversa.
Ogni movimento può influenzare il controllo dell’arco, l’intonazione e il timbro.
Per questo ALL’N dedica grande attenzione alla preparazione fisica, alla respirazione e al controllo del corpo, cercando di fare in modo che, per il pubblico, tutto appaia naturale.
La parte più difficile, in fondo, è far sembrare semplice qualcosa che semplice non è.
Dalla musica classica al pop
La sua formazione classica influenza anche il modo in cui si avvicina alla musica e cerca ispirazione.
ALL’N racconta di lasciarsi ispirare più dai singoli brani che da un artista specifico. Quando ascolta musica, tende a concentrarsi su tempo, tonalità, ritmo e struttura, chiedendosi perché una determinata canzone riesca a provocare una certa emozione.
Per lui, classica e pop non sono poi così distanti.
Entrambi lavorano con ritmo, armonia, tensione, risoluzione, dinamica ed emozione. Elementi differenti possono quindi dialogare, a patto di comprenderne la natura prima di trasformarli in qualcosa di nuovo.
Si tratta di capire perché funziona e trovare, partendo da quella consapevolezza, una propria risposta.
Un nuovo capitolo in arrivo
Tra gli artisti con cui vorrebbe collaborare c’è Henry Lau, musicista che fin da giovane ha mostrato come il violino potesse trovare spazio anche all’interno del K-pop.
Ma la sua idea di collaborazione non si limita a un genere o a un’immagine precisa. Al contrario, è proprio negli abbinamenti inattesi che vede la possibilità di scoprire nuove direzioni per il violino.
Altri progetti sono già in preparazione, con la volontà di continuare a sperimentare senza rimanere intrappolato nemmeno nell’etichetta di “violin-driven K-pop”.
Perché il punto, alla fine, non è dimostrare che il violino può stare nel K-pop, ma scoprire fino a dove può arrivare.
Un artista ancora tutto da scoprire
ALL’N parte da una formazione profondamente classica per costruire qualcosa di nuovo.
Il violino rimane il punto di partenza, ma intorno a esso stanno crescendo voce, rap, danza, produzione e una visione sempre più personale del pop.
Un percorso ancora agli inizi, ma già abbastanza definito da avere una direzione precisa, quella di un artista capace di mettere tutto se stesso nella costruzione della propria strada, rimanendo fedele alla propria identità.