traduzione di Sirio
Gwangyang, a circa 300 chilometri a sud di Seoul, ospita vasti campi di alberi di pruno in fiore, che ogni primavera attirano grandi folle da tutto il paese.
I fiori che vi sbocciano sono tra i primi a comparire nella penisola e segnalano l’arrivo della nuova stagione.
Dall’inizio alla metà di marzo, la città e la Hongssangri Plum Farm, nota come Maehwa (prugna) Village, sono affollate di visitatori che sopraggiungono per ammirare i campi fioriti.
Quando poi i fiori, simili a popcorn, cadono dagli alberi e il pittoresco villaggio passa dal bianco ai toni del verde, i visitatori si diradano e la fattoria delle prugne diventa silenziosa.
Tuttavia, la casalinga di Gwangyang, di cui il cognome è Hong, che ha 56 anni, ha dichiarato al The Korea Herald che aprile potrebbe essere un periodo decisamente migliore per godersi la sua città natale.
“Vi perderete i famosi fiori di pruno, ma (visitarla in aprile) potrebbe rivelarsi migliore rispetto agli innumerevoli visitatori, alle auto, ai bus, ai taxi e al chiasso della folla. Ci sono tante altre cose da vedere a Gwangyang. Per esempio, i fiori di colza“, ha detto Hong.
I fiori di colza del villaggio di Ggeutdeul
I fiori di colza del villaggio di Ggeutdeul – un piccolo villaggio lungo il fiume nei pressi di Seomjingnag a Gwangyang – attraggono con vedute panoramiche e ondate di fiori gialli non appena i fiori di pruno e di ciliegio scompaiono.
A partire dall’inizio di aprile, i fiori di colza ondeggiano dolcemente al ritmo della brezza primaverile.
Il campo di colza di 20.000 metri quadrati cattura i cuori delle persone, non solo per i fiori gialli e allegri, ma anche per il percorso a piedi che è adatto ai visitatori.
Le piccole strade sterrate offrono ai visitatori di tutte le età la possibilità di passeggiare attorno al campo senza danneggiare i fiori, molti dei quali hanno l’altezza di una persona adulta.
Se si desidera osservare i fiori da lontano e godere di una vista panoramica, si può tornare indietro al sentiero principale, dove alberi e panchine invitano i visitatori a sedersi e a godersi il paesaggio circostante.
I visitatori possono percorrere la pista ciclabile del Seomjingang apprezzando la bellezza dei fiori primaverili e la vista spettacolare del tortuoso Seomgjingang, uno dei quattro fiumi principali della Corea del Sud.
Il boschetto di camelie di Ongnyongsa.
Mentre il campo di colza attira i visitatori con i suoi petali gialli come il grano, il boschetto di camelie, situato nel sito di un antico tempio buddista, dove si ergeva Ongyongsa durante l’ultima parte del Regno di Silla (dal 57 a.C. al 935 d.C.), affascina con i suoi fiori rosso scarlatto.
La foresta di camelie, nominata come uno dei nove luoghi migliori di Gwangyang, è una delle più grandi della Corea e conta circa 10.000 alberi.
Dopo una passeggiata di due o tre minuti, su una strada asfaltata e tortuosa, che parte dal vicino parcheggio, i visitatori possono entrare in un galleria floreale di alberi di camelia.
Il percorso a piedi, in leggera pendenza, prosegue con muri di pietra di piccole dimensioni, eretti su entrambi i lati.
Non appena il tunnel di fiori termina, si apre un’ampia vista sul sito del tempio di Ongyongsa.
I visitatori possono essere visti costruire le proprie torri di pietra, esprimere un desiderio e pregare per la buona sorte nel sito.
“Secondo una leggenda, gli alberi di camelia furono piantati da Doseon (827-898), un famoso monaco buddista e maestro di “pungsu jiri”, o feng shui, che cercò di creare un sito di buon auspicio. Quasi tutti gli alberi di camelia della foresta hanno più di 1.000 anni”, ha dichiarato martedì al The Korea Herald Kim Jeong-ja, una guida storica e culturale del centro informazioni.
“Il luogo è affollato da metà marzo ad aprile. È vero che i fiori sono bellissimi quando sbocciano, ma il sito del tempio di Ongyongsa è visitato da molte persone che desiderano sentire l’atmosfera tranquilla e trascorrere del tempo di qualità, anche dopo che i fiori sono caduti dagli alberi”, ha continuato Kim.
La guida ha aggiunto che la foresta di camelie è anche un punto di partenza per godersi il sentiero montano di Baegunsan, in quanto offre un percorso per tre diversi percorsi.
Il Gwangyang Seosan Eoul-gil
Il Gwangyang Seosan Eoul-gil è un percorso a piedi meno conosciuto ma molto apprezzato dagli abitanti di Gwangyang.
Il sentiero, lungo 997 metri, attraversa i piedi del monte Seosan, ed è perfetto per un trekking leggero in città e per ammirare l’alba a Capodanno.
L’intero percorso è ricoperto da una passerella di legno che permette a tutti, dai bambini agli anziani, di godersi i pini e l’aria fresca.
Gwangyang Seosan Eoul-gil è il luogo preferito dalle famiglie e dalle persone in sedia a rotelle per godersi una passeggiata tranquilla e rilassante, poiché è vietato l’uso di bastoncini da trekking, biciclette, pattini in linea e scooter elettrici.
Ci sono aree di sosta in cui gli escursionisti possono riprendere fiato o fermarsi a guardarsi intorno.
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