Di Lee Gyu-lee (The Korea Times)
Marzo 2024
traduzione di Simodreams
L’attore Ahn Bo-hyun ha attraversato un processo mentale e fisico impegnativo per creare Jin I-soo, il personaggio del detective divertente e immaturo ma affascinante, nella sua ultima serie “Flex X Cop”, il cui finale è andato in onda sabato scorso.
Tratta dalla serie russa del 2014 “Silver Spoon”, la comedy-action ruota attorno a Jin (Ahn), un giovane nato nell’agiatezza, che si concede i piaceri della vita grazie alla ricchezza della sua famiglia. Tuttavia, la sua esistenza spensierata viene sconvolta da un incidente inaspettato, che lo spinge nel mondo delle forze dell’ordine e lo fa entrare in una squadra omicidi come detective.
Sotto la guida del suo capo squadra, il detective workaholic Lee Gang-hyun (Park Ji-hyun), Jin “sfrutta” la sua ricchezza e le sue conoscenze per catturare i criminali.
Per questo drama Ahn si è riunito con Kim Ba-da, l’acclamata scrittrice della serie Netflix “My Name”.
“Stavamo festeggiando i due anni di “My Name” e all’epoca la scrittrice mi disse che mi avrebbe mandato una sceneggiatura, quella di “Flex X Cop”. Mentre ci lavoravo, continuavo a chiedermi, un po’ preoccupato, cosa lei vedesse in me del personaggio che mi aveva proposto”, ha detto Ahn durante un’intervista al The Korea Times in un caffè nel distretto di Gangnam, il 19 marzo.
“Leggendo la sceneggiatura, ho pensato che il personaggio potesse essere molto polarizzante. Jin ha l’arroganza pungente e la personalità snob di un chaebol… Ma nonostante si comporti in modo molto ruvido e antipatico, nel profondo è davvero empatico. Non è solo pieno di sé, forse le persone possono percepire che ci può essere gentilezza all’interno di questo ritratto antipatico”.
Un aspetto importante per dare vita a Jin è stata la realizzazione del suo stile, in particolare la sua caratteristica acconciatura lucida all’indietro, e Ahn si è impegnato a fondo per creare il personaggio “chaebol giocoso e allo stesso tempo di basso profilo”.
“Per tre giorni ho fatto vari esperimenti, tagliando e sistemando i capelli, concentrandomi su quale look potesse sembrare davvero snob. Sentivo che era molto importante (per il personaggio) avere quel tipo di visual”, ha detto.
“Anche per quanto riguarda l’abbigliamento, non ho optato per un look elegante e raffinato dei tipici completi a tre pezzi. Ho scelto invece un’atmosfera un po’ pacchiana, pensando che potesse rendere il personaggio da un lato più sgradevole e dall’altro più vivace. Così ho fatto fare i vestiti su misura”.
Ahn ha consumato innumerevoli flaconi di gel per la sua acconciatura e ha dovuto lavarsi i capelli più volte al giorno durante le riprese.
“Dato che si tratta di più di una semplice acconciatura all’indietro, ero costretto a ritoccare i capelli circa tre o quattro volte al giorno. Dal quinto episodio è diventato estenuante e ho avuto la sensazione che qualcosa non andasse”, ha detto. “Dedicavo circa un’ora e 40 minuti a fare trucco e parrucco, e mi sentivo come se stessi partecipando a una sessione di makeup con effetti speciali per il mio personaggio”.
La serie, diretta da Kim Jae-hong, che ha co-diretto il mystery “Revenant” del 2023, è stata rinnovata per una seconda stagione.
L’attore ha ricordato il momento in cui ha parlato di una possibile seconda stagione con la troupe della produzione e i co-protagonisti.
“Quando siamo andati in viaggio insieme durante le riprese, abbiamo parlato di come ci sarebbe piaciuto fare una seconda stagione con gli stessi membri. E’ stato bello sentire che stavano parlando della prossima stagione”, ha detto. “Ho girato più stagioni anche di ‘Yumi’s Cells’, ma questa volta mi è sembrato un po’ diverso, mi sento molto grato”.
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