ATEEZ COACHELLA

ATEEZ @ COACHELLA

Rachele
By Rachele
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Il Coachella Valley Music and Arts Festival (noto semplicemente come Coachella) è un festival musicale molto conosciuto ed è uno dei più ambiti per gli artisti. Solitamente gli organizzatori dell’evento scelgono dei performer con notevoli capacità di esibirsi dal vivo.

Il Festival si svolge annualmente intorno alla fine di aprile negli Stati Uniti d’America, sui campi dell’Empire Polo Club di Indio, nella Coachella Valley in California.

Gli ATEEZ durante l'esibizione del 12 aprile

L’edizione di quest’anno, che si è tenuta in due weekend di aprile dal 12 al 14 e dal 19 al 21, ha ospitato vari artisti k-pop tra cui LeSserafim, i The Rose e il gruppo maschile di quarta generazione ATEEZ, il cui nome ha  destato interesse dal momento dell’annuncio, dato che il gruppo è noto per le sue performance potenti e piene di energia.

Gli ATEEZ si sono esibiti sul Sahara Stage, il secondo più importante dopo il Main Stage, il 12 e il 19 aprile alle 22:45 (13 e 20 aprile alle 7:45 ora italiana) per all’incirca 45 minuti, con una setlist di 10 brani, da quelli più noti come “Say My Name” e “HALA HALA (Hearts Awakened, Live Alive)“, alla versione rock di “Guerrilla” e ancora i pezzi più recenti come “BOUNCY (K-HOT CHILLI PEPPERS)” e “Crazy Form“, il tutto accompagnato da una live band al completo.

Nonostante gli imprevisti non siano mancati (vedasi il vento molto forte e alcuni errori tecnici per le riprese durante la diretta del primo weekend) il gruppo è riuscito nell’impresa di portare a casa un’esibizione che ha ecceduto le seppur alte aspettative.

Gli ATEEZ durante l'esibizione del secondo weekend, courtesy of Dolce & Gabbana

La setlist, uguale per entrambi i weekend, è stata:

1. Say My Name
2. Hala Hala
3. Guerrilla (Flag Ver.)
4. Crazy Form
5. Rocky
6. The Real
7. ARRIBA
8. DJANGO
9. BOUNCY (K-HOT CHILLI PEPPERS)
10. WONDERLAND (symphony no.9)

Ripercorriamo ora, attraverso le immagini, i momenti salienti dell’esibizione degli ATEEZ al Coachella.

Per l’occasione gli ATEEZ hanno indossato i costumi realizzati dalle maison italiane di Valentino e Dolce & Gabbana, che dopo l’annuncio del gruppo nella line-up del festival si sono proposti di curarne i costumi.

Per il gruppo, queste collaborazioni con due importanti case di moda hanno rappresentato una grande opportunità; d’altro canto, anche i due brand non si sono lasciati l’occasione di collaborare con gli ATEEZ, poiché il palco del Coachella rappresenta una vetrina per loro molto importante sia per il mercato USA che per quello coreano.

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Durante la perfomance del primo weekend, il 12 aprile, i membri hanno indossato i look proposti da Valentino: il nero è l’unica nuance presente nella palette degli outfit dal taglio essenziale e sobrio, tipico del brand. Abbiamo visto completi dal taglio sartoriale pulito per Yunho, Jongho e San – che si è distinto per la forma fisica ben in mostra – giacche, biker o dolcevita completamente in paillettes per Hongjoong, Seonghwa, Yeosang e Wooyoung, che conferivano al look un tocco di brio, e un chiodo nero con gilet in pelle per Mingi.

Gli ATEEZ in Valentino

Gli abiti indossati sono sicuramente molto eleganti, ma la sensazione è che alcuni degli outfit scelti non rispecchino appieno il mood di un festival come il Coachella.

Hanno fatto eccezione gli ensambe di Hongjoong, con la giacca decorata da frange sulle maniche e la camicia sbottonata con un’ampia scollatura, Seonghwa, che si è presentato con un sensuale tank top e Mingi, con il chiodo nero che lasciava trasparire i tatuaggi evocativi del suo “Fix On”.

San, Seonghwa, Mingi e Hongjoong

Dolce & Gabbana ha vestito i membri durante la seconda ed ultima esibizione al Coachella, quella del 19 aprile: gessato, denim, paillettes e pelle nera sono i punti focali di questi costumi, che hanno maggiormente rispecchiato lo stile di ogni membro, l’atmosfera dell’evento ed espresso con maggior potenza il mood dell’esibizione.

Gli ATEEZ in Dolce e Gabbana

Dalla camicia con cravatta nera per Wooyoung, Hongjoong, Jongho e Yunho, ognuno distinto per un particolare accessorio come harness, bomber in pelle, giacca in paillettes, gilet fantasia, stivali e singolari anelli in acciaio…

I particolari di Wooyoung, Yunho, Hongjoong, Yeosang, Jongho e San

… ai completi abbinati in paillettes per Seonghwa, in gessato per San, jeans chiari e giubbino per Mingi, dolce vita laminato e trasparente per Yeosang.

Durante l’esibizione del brano “The Real“, celebre per incorporare elementi della musica tradizionale coreana e versi in satoori (uno dei dialetti coreani), gli ATEEZ hanno celebrato il loro paese d’origine incorporando vari simboli visuali della cultura coreana:
i tipici ventagli – Hongjoong sul suo ha scritto a mano 헬로 코첼라, “Hello Coachella”, bandiere raffiguranti le quattro divinità guardiane, ognuna delle quali legata ad uno dei punti cardinali – il Dragone Blu all’Est, la Tigre Bianca all’Ovest, la Fenice Rossa al Sud e la Tartaruga Nera al Nord – e la 봉산탈춤 o Bongsan Mask Dance, una danza tradizionale che comprende l’uso di maschere caricaturali con la personificazione di animali.

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La performance del brano “Arriba“, tratto dall’ultimo album The World Ep. Fin: Will, è ambientata in un tipico saloon western e vede i membri cantare e ballare inebriati dalle note di questa folle danza.

Questa versione dell’esibizione è tratta dai concerti che hanno aperto il World Tour TOWARDS THE LIGHT: WILL TO POWER (Se volete saperne di più potete leggere l’articolo di Yume qui) ma è stata eseguita al Coachella con un elemento inedito, ovvero il brindisi utilizzato in Messico: “Arriba, Abajo, Al centro, Pà dentro” (“in alto, in basso, al centro, dentro!”) con un bicchiere di whisky, che – spoiler – sul palco non era whiskey ma the d’orzo. Se volete comprendere meglio il significato di “Arriba” potete leggere la traduzione in italiano qui.

Il maknae del gruppo Jongho, già celebre tra gli idol k-pop per la sua infinita estensione vocale, si è particolarmente distinto per le sue doti canore. Da sempre lui ricopre un ruolo cruciale nei brani degli ATEEZ, definendo con la sua voce un elemento peculiare della loro musica. Per lui, per cui da sempre è fondamentale essere riconosciuto per il suo talento a dispetto del suo aspetto fisico, che tende semmai a non valorizzare, è un grande traguardo raggiunto. Del resto, come non rimanere ammaliati dall’esecuzione dei versi finali del brano di “Wonderland (symphony no.9)”!

Infine, non possiamo non menzionare il fatto che il coro del pubblico, incitato da Yunho durante Guerrilla, si potesse sentire anche dai palchi Moyave e dal Main Stage, che si trovavano all’estremo opposto della venue del Festival!

Il viaggio fotografico nelle performance degli ATEEZ al Coachella si conclude qui, ma non l’avventura del gruppo, che ha prontamente annunciato l’uscita di un nuovo mini album, “GOLDEN HOUR: PART1” prevista per il 31 maggio prossimo.

Inizia così una nuova era discografica per il gruppo, battezzata dalla partenza del tour in USA questa estate.

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Introversa, sì, ma il mio mondo interiore è un festival permanente! Tra una maratona di anime o k-drama e gli schizzi di moda, la musica (rigorosamente made in Giappone o Corea) non si ferma mai, ma solo dentro la mia testa. Sono la persona che analizza ogni singolo outfit delle k-star, perché diciamocelo, certe cose non possono passare inosservate. Molto probabilmente, mentre mi parli, il mio pensiero è già in volo per Tokyo o Seoul. Dopotutto, c'è un intero mondo lì fuori... o meglio, qui dentro!