Hongjoong (ATEEZ) in Beat It

“By Hongjoong”, progetto del leader degli ATEEZ, si conclude con l’omaggio a Michael Jackson.

Rachele
By Rachele
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La serie “BY HONGJOONG” è un progetto musicale ideato da Hongjoong, leader, produttore e rapper degli ATEEZ. Avviato ormai sei anni fa, attraverso questo progetto il giovane artista ha espresso la sua versatilità artistica e ha condiviso con gli i sui fan, gli Atiny, gli artisti che lo hanno ispirato, rendendo loro omaggio. Le cover che ha realizzato non sono semplici esecuzioni dei brani originali, ma racchiudono un notevole lavoro di produzione. Hongjoong ha rielabora ogni pezzo secondo la sua visione artistica, cercando di conservarne l’essenza originale e aggiungendo nuovi elementi di arrangiamento. Ha reinterpretato ogni brano in base alla sua prospettiva ed esperienza personale, con nuove sonorità ed effetti vocali, anche per rendere più accessibili al giovane pubblico brani di altre epoche. Una peculiarità di queste cover è l’inserimento di nuovi versi rap in coreano, scritti da Hongjoong stesso, che inglobano il messaggio dell’autore originale e fungono da ripetitore dello stesso.

L’evoluzione del progetto

Il primo brano della serie, pubblicato il 20 dicembre 2019, è stato Space Oddity di David Bowie, uno degli artisti che maggiormente ha ispirato Hongjoong con la sua musica e il suo stile eclettico. Dopo una pausa di due anni, Hongjoong ha sorpreso il pubblico con la pubblicazione di Wonderwall degli Oasis, rilasciato il giorno del suo compleanno, il 7 novembre, per ringraziare i fan per la partecipazione alla maratona di beneficenza ‘Global 6k’.

 

L’omaggio finale a Michael Jackson

A sei anni dal suo avvio, la serie si conclude con un brano storico e di grande importanza nella storia della musica: Beat It di Michael Jackson.

Nel MV originale, due bande rivali si affrontano in uno scontro coreografato mentre Michael indossa un giubbino in pelle rossa, elemento visivo principale che simboleggia la pace. Nella versione realizzata dal capitano, troviamo due avversari – il primo indossa un bomber giallo con collo in pelliccia, dallo stile più casual, e il secondo un blazer elegante in raso nei toni del magenta, entrambi sullo sfondo nero del resto del costume (t-shirt o camicia luminosa in  paillettes e pantalone) – rappresentati da due colori primari: il giallo e il magenta.

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Hongjoong ha deciso di ricreare il rosso utilizzando la teoria dei colori: mescolando giallo e magenta si ottiene infatti proprio il rosso, visibile in varie scene del videoclip attraverso sapienti giochi di luci: dalla luce bianca che fonde i due colori alla profonda sfumatura scarlatta della fiamma nella teca di vetro, nella scena finale.

Hongjoong - credits to the owner
Hongjoong - credits to the owner
credits to the owner

In ogni brano di questo progetto musicale, Hongjoong ha inserito la sua riflessione personale attraverso barre rap, coerenti al messaggio trasmesso dal testo, anticipata dalla sua iconica risata, suo segno distintivo.
Questo quanto inserito nel flow di Beat It:
 

Sì, arrivo con i colpi, sono così arrabbiato

Che io perda o no, diventa virale

Combattenti senza nome

Titoli senza significato

Sia in passato che oggi

Troppi stupidi nella mischia

Quei stupidi che pensano di essere coraggiosi

Puntano la pistola sulla strada e versano sangue

Una cultura che divide con combattimenti barbarici

Decenni più tardi, dietro un monitor

Diventano ancora più vigliacchi, ruggendo tra i loro denti

Basta così

Posso lasciar perdere

La colomba alla fine dell’inondazione, 

A questo punto, fugge via

Addio

Nel testo originale di Beat It, Michael invitava a evitare la violenza e a risolvere i conflitti in modo pacifico. Hongjoong richiama questo messaggio confrontando le lotte nelle strade con ciò che accade online tra gli utenti anonimi (Decenni più tardi, dietro un monitor diventano ancora più vigliacchi, ruggendo tra i loro denti).

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Tra i versi finali che chiudono il rap, il Capitano utilizza la figura retorica della colomba, che tutti ricordiamo nell’episodio biblico dell’Arca di Noè: Posso lasciar perdere La colomba alla fine dell’inondazione a questo punto fugge via, addio.

Nel racconto della Genesi, una colomba viene mandata per cercare la terraferma dopo il diluvio. Quando torna con un ramoscello d’ulivo, è il segno che il caos e la distruzione sono terminati. La figura della colomba simboleggia la pace dopo un periodo di conflitto o violenza, rappresentato dall’inondazione, e come la colomba, lui vuole fuggire via e dire addio a questo mondo di violenza.

La conclusione del progetto

Hongjoong ha deciso di concludere questo progetto per potersi dedicare ad altri lavori e mostrare altri lati di sé. Il videoclip della cover di Beat It si conclude con un messaggio incoraggiante:

VAI AVANTI, PROVA, CREA, SBAGLIA, RIALZATI – FAI TUTTO, DA SOLO. IO TI SOSTERRÒ, SEMPRE.

Con queste parole, ci incoraggia a realizzare i nostri obiettivi e progetti senza provar timore e ad ignorare coloro che ci rivolgono critiche distruttive, piuttosto che costruttive. Quando ha dato inizio a questo progetto, il giovane Hongjoong era preoccupato per l’ipotetica reazione degli autori originali o dei loro fan. Col tempo ha compreso che quando qualcosa nasce dal rispetto e l’ammirazione, esprimere il proprio gusto personale non può essere considerato un errore. 

Questo progetto rimane una testimonianza della crescita artistica del leader degli ATEEZ, che gli ha permesso di cogliere diverse opportunità per ampliare il suo spettro musicale. Ora ha deciso di concluderlo con l’idea di voler essere anche lui qualcuno che può ispirare gli altri.

Hongjoong è ora pronto a regalarci nuove emozioni con i suoi futuri lavori.

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Introversa, sì, ma il mio mondo interiore è un festival permanente! Tra una maratona di anime o k-drama e gli schizzi di moda, la musica (rigorosamente made in Giappone o Corea) non si ferma mai, ma solo dentro la mia testa. Sono la persona che analizza ogni singolo outfit delle k-star, perché diciamocelo, certe cose non possono passare inosservate. Molto probabilmente, mentre mi parli, il mio pensiero è già in volo per Tokyo o Seoul. Dopotutto, c'è un intero mondo lì fuori... o meglio, qui dentro!