T.O.P è senza dubbio l’artista più chiacchierato del momento, complice il suo ritorno sulle scene con un ruolo da protagonista nella seconda stagione di Squid Game.
Dopo anni di assenza, l’ex membro dei BIGBANG ha sorpreso il pubblico con una performance che non ha lasciato indifferenti, dividendo le opinioni ma confermando il suo talento.
Nel suo ruolo complesso e ricco di sfumature, T.O.P mi è sembrato fantastico. La sua interpretazione ha messo in luce, a mio avviso, la sua notevole capacità di dare profondità e autenticità a personaggi difficili. Sono convinta che sia un artista capace, in grado di affrontare le sfide con professionalità.
Choi Seung-hyun
Choi Seung-hyun, classe 1987, meglio conosciuto come T.O.P, è un’icona del K-pop. Ex membro dei BIGBANG, gruppo che ha rivoluzionato l’industria musicale sudcoreana e conquistato milioni di fan in tutto il mondo, T.O.P ha vissuto una carriera fatta di straordinari successi, ma anche di momenti bui che hanno lasciato il segno nella sua vita personale e professionale.
Dall’underground al successo mondiale
Prima di unirsi ai BIGBANG nel 2006, T.O.P era un rapper nell’underground coreano. Il gruppo ha raggiunto rapidamente la vetta, vendendo oltre 140 milioni di dischi e aprendo la strada alla globalizzazione del K-pop con successi come Lies, Haru Haru e Bang Bang Bang. Parallelamente alla musica, T.O.P si è cimentato come attore, apparendo in film e serie TV di successo.
Lo scandalo che ha cambiato tutto
Nel 2016, la carriera di T.O.P è stata scossa da uno scandalo legato al possesso e all’uso di marijuana, un reato severamente punito in Corea del Sud. Condannato a 10 mesi di carcere con due anni di libertà vigilata, T.O.P ha dovuto abbandonare il suo ruolo di poliziotto di leva, completando il servizio militare come dipendente pubblico.
Questo evento ha avuto un impatto devastante sulla sua immagine pubblica, portandolo a ritirarsi temporaneamente dalla scena artistica.
La lotta con la salute mentale
Dopo il rilascio nel 2019, T.O.P ha affrontato gravi difficoltà emotive.
Ha ammesso di sentirsi isolato e ha espresso il desiderio di lasciare definitivamente il mondo dello spettacolo.
Durante un periodo di introspezione, si è rifugiato nella musica, componendo numerosi brani che gli hanno permesso di affrontare il dolore e trovare una via di guarigione.
Ero alienato dalla società, intrappolato nel senso di colpa e nell’odio verso me stesso, muovendomi tra la mia casa e lo studio musicale – (Choi per The Korea Times)
Il controverso ritorno con Squid Game 2
Dopo sette anni di assenza, T.O.P torna sotto i riflettori con un ruolo nella seconda stagione della celebre serie Netflix Squid Game. Interpretando il controverso personaggio di Thanos, l’artista non solo riafferma il suo talento, ma racconta un percorso personale fatto di riflessione e rinascita.
Nella serie, Thanos è un rapper caduto in disgrazia a causa della droga e di investimenti falliti in criptovalute. Il personaggio, complesso e tormentato, riflette in parte le difficoltà vissute dall’artista nella vita reale.
Nonostante il supporto del regista Hwang Dong-hyuk, che ha difeso la scelta di ingaggiare T.O.P, la performance dell’artista ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni spettatori hanno criticato la sua recitazione, definendola esagerata, mentre altri l’hanno interpretata come una scelta stilistica voluta dal regista.
T.O.P ha affrontato le critiche con maturità, affermando: “Recitare significa accettare sia elogi che critiche. È stato un ruolo difficile, ma ho dato il massimo.”
Una rinascita artistica e personale
Parlando del suo ritorno, T.O.P ha confidato a The Korea Times:
“Per quasi dieci anni, ho sentito che nessuno mi guardava, ma il regista Hwang Dong-hyuk è stato il primo a cercarmi. La fiducia e la convinzione che aveva in me mi hanno dato il coraggio di accettare questa sfida. Come attore, è mio dovere ripagare questa fiducia. Eccellere nella mia performance è un’altra missione della mia vita.”
Dietro la scelta di T.O.P di partecipare al progetto si cela la determinazione a trasformare le sfide del passato in opportunità di crescita. Nonostante anni turbolenti nell’industria dell’intrattenimento, l’artista guarda avanti con una rinnovata visione di sé e della sua carriera.
Il regista Hwang Dong-hyuk ha sottolineato il coraggio dimostrato dall’attore nell’accettare un ruolo così complesso e vicino alla sua vicenda personale: “Penso che gli sia servito molto coraggio per interpretare un personaggio che condivide somiglianze con lui, anche in aspetti negativi.
Nonostante la lunga pausa, è stato impressionante e sono molto soddisfatto della sua performance.”
Thanos: Un ruolo complesso e studiato nei dettagli
Nel preparare il personaggio di Thanos, T.O.P ha messo in evidenza la complessità di una figura profondamente legata alla dipendenza da sostanze stupefacenti.
“La droga che Thanos usa nella serie è estremamente potente, quindi ho studiato gli effetti di tali sostanze mentre sviluppavo il personaggio,” ha spiegato.
T.O.P ha osservato che le persone dipendenti da droghe forti spesso soffrono di gravi danni dentali e manifestano una forte ansia, accompagnata da sintomi simili all’ADHD (attention deficit hyperactivity disorder) quando non sono sotto l’effetto delle sostanze.
“Ho cercato di recitare in modo diverso nelle scene in cui Thanos non aveva ancora usato la droga rispetto a quelle in cui l’aveva fatto,” ha aggiunto.
Per rendere il personaggio più autentico, T.O.P ha prestato particolare attenzione ai dettagli fisici, rappresentando Thanos con denti compromessi e movimenti caratterizzati da un ritmo insolito.
“Esiste uno stile di rap nel sud degli Stati Uniti chiamato ‘mumble rap’, spesso associato a rapper che usano potenti stimolanti. Ho cercato di canalizzare questo stile nel modo in cui Thanos pronuncia le sue battute.”
Un isolamento creativo per sopravvivere
Negli ultimi sette anni, T.O.P ha vissuto quasi isolato dalla società, trascorrendo la maggior parte del tempo a casa o nel suo studio musicale.
Ho continuato a lavorare sulla musica al buio, non per altri motivi se non perché la musica era l’unico luogo in cui potevo respirare. Componendo musica e stando davanti al microfono, sentivo di sopravvivere”
Ha condiviso di aver scritto un numero incalcolabile di canzoni, ascoltando il proprio cuore oscuro e il tumulto interiore.
Volevo guarire me stesso attraverso la musica e desidero condividere quella musica con i miei fan in qualche modo
Uno sguardo verso una vita ordinaria
Dopo anni tumultuosi sotto i riflettori, T.O.P immagina un futuro più stabile e sereno.
“Il mio obiettivo principale è costruire una vita stabile e meno drammatica,” ha detto.
L’artista sogna un’esistenza che rispecchi quella di qualsiasi altro giovane uomo in Corea, dove possa svegliarsi senza essere travolto da notizie negative e sentirsi in pace con sé stesso.
Voglio raggiungere un punto in cui posso svegliarmi senza essere bombardato da cattive notizie e sentirmi più sereno
T.O.P
Choi Seung-hyun sembra deciso a scrivere un nuovo capitolo della sua vita, affrontando il passato con coraggio e determinazione.
La sua esperienza ci invita a riflettere sull’importanza della salute mentale e il potere della creatività come strumento di guarigione.
Intervista ufficiale qui
Traduzione integrale Koreami Dispatch