Una guida completa al fenomeno che ha rivoluzionato il fumetto, con i titoli imperdibili da iniziare a leggere oggi.
Nell’universo della k-culture, accanto a colossi come il k-pop e i k-drama, un’altra parola ha conquistato l’immaginario globale: webtoon. Questi fumetti digitali made in Corea rappresentano una rivoluzione silenziosa che, sebbene esplosa a livello mondiale solo di recente, affonda le sue radici nella storia coreana degli anni ’90, rappresentando un’evoluzione sostanziale del medium.
Pur potendo richiamare alla mente i manhwa – i tradizionali fumetti cartacei coreani, simili ai manga giapponesi – il webtoon è una creatura completamente diversa. Non si tratta di un semplice adattamento, ma di un formato concepito nativamente per il mondo digitale: non si sfogliano orizzontalmente come un libro, ma si scorrono all’infinito in verticale su uno smartphone. Questa non è solo una differenza tecnica, ma una filosofia che ne ha decretato il successo planetario.

Essendo un’assidua lettrice di manga e spettatrice di anime, mi sono avvicinata a questo mondo per la prima volta quando il k-pop e i k-drama iniziavano a diffondersi in Europa, precisamente verso la fine degli anni 2000. E se i primi fumetti coreani che ho letto sono stati proprio i manhwa, il passo verso questo nuovo formato digitale è stato breve.
I webtoon nascono per essere fruiti su dispositivi come smartphone e tablet, e in origine anche sul PC. Sono caratterizzati da un layout verticale e scorrevole, ideale per la lettura su schermo. Le tavole possono essere sia a colori che in bianco e nero. A differenza dei manhwa cartacei, il lettore non deve sfogliare pagine o cambiare schermata: basta semplicemente scorrere il dito o il puntatore del mouse sullo schermo per proseguire la lettura. Inoltre, sono disponibili su app o siti online, sia a pagamento che gratuitamente.
Ma da dove nasce questo fenomeno e come si è evoluto nel tempo?
Cenni storici sui webtoon
I primi webtoon videro la luce nel 1997, un periodo difficile per la Corea del Sud, colpita da una grave crisi finanziaria, meglio conosciuta come IMF Crisis. A causa delle difficoltà economiche, molte persone non potevano più permettersi di acquistare manhwa e si affidavano maggiormente al noleggio. Con la fine della censura sui media giapponesi nel 1998, i manhwa si trovarono ad affrontare un ulteriore ostacolo: l’arrivo dei manga giapponesi, che fece crollare ulteriormente le vendite. Molti negozi di noleggio di fumetti chiusero, aggravando la situazione.
Con l’avvento di Internet nei primi anni 2000, iniziarono a sorgere startup innovative come N4 e Comic Plus, che offrivano un modo completamente nuovo di leggere fumetti: acquistarli e leggerli online. Tuttavia, era ancora un periodo di transizione e gli appassionati non erano abituati a questa nuova modalità.
Il termine webtoon iniziò a farsi strada proprio in questo periodo, quando Cheollian, uno dei primi motori di ricerca coreani, lo utilizzò per definire questo nuovo tipo di prodotto, nato dall’unione delle parole “web” e “cartoon”.

Nel 2004, il portale web coreano Daum lanciò Daum Comics World, la prima piattaforma online dedicata. L’anno successivo, Naver, il suo principale rivale, diede vita a Naver Webtoon, che divenne la più grande piattaforma di webtoon e a cui si deve gran parte della diffusione e della celebrità di questa nuova forma di intrattenimento.
Spesso si tende a confondere i due termini (“webtoon” e “Naver Webtoon”), ma in realtà si tratta di due concetti distinti: il primo si riferisce all’opera stessa, mentre il secondo è la piattaforma o il portale di diffusione, che ha saputo sfruttare la facile riconoscibilità del termine originale.
Nel corso del tempo, sono nate molte altre piattaforme che consentono di leggere webtoon, come Lezhin Comics, lanciata nel 2013 come la prima a pagamento, Tappytoon, Tapas e molte altre, contribuendo a rendere i webtoon un fenomeno globale.
Oltre al formato, perché i webtoon sono diventati celebri?
Come già accennato, innanzitutto, il layout verticale, al contrario di quello orizzontale dei fumetti classici, ne rende più semplice la lettura dall’alto verso il basso, grazie anche ai dialoghi che sono verticalizzati. Solitamente le immagini sono a colori (a volte anche in bianco e nero) e sono caratterizzati da disegni dettagliati e di alta qualità, che rende lo stile grafico alquanto accattivante.
Inoltre, i webtoon offrono una grande gamma di generi, che variano dal romance al drama, al fantasy, alla commedia, all’action, al sci-fi o l’horror e altri, e ce ne sono davvero per tutti i gusti.

Sono altamente fruibili direttamente dallo smartphone: puoi recuperare o leggere l’ultimo capitolo della tua storia preferita durante la pausa pranzo o sul treno quando torni a casa da scuola, dall’università o dal luogo di lavoro, e tutto questo in pochi minuti poiché non richiede una grande fetta del tuo tempo.
I capitoli vengono poi aggiornati a cadenza settimanale, portando il lettore a legarsi alla storia e ad avere un appuntamento fisso durante un giorno della settimana; sì perché ogni opera ha il proprio giorno e tu lettore sai che il lunedì uscirà questo o sabato quest’altro.
Alcuni autori hanno poi l’abitudine di inserire dei commenti al termine di ogni capitolo, e gli utenti possono poi reagire o rispondere attraverso i commenti, rendendo possibile una sorta di comunicazione “diretta” tra l’autore dell’opera e i suoi lettori, cosa che con i fumetti classici non è consentito a causa della modalità di pubblicazione.
In genere i webtoon si identificano nelle caratteristiche appena enunciate ma a seconda della piattaforma su cui vengono pubblicati possono gratuiti o a pagamento.
Infatti, ogni piattaforma si basa su una modalità differente.
Webtoon Naver è totalmente gratuita ma se sei impaziente di leggere i capitoli successivi, è sufficiente sbloccarli acquistando un pacchetto di coins o monete, che potrai poi utilizzare per ogni capitolo.
Lezhin Comics, invece, è a pagamento ma dà la possibilità di leggere gratuitamente i primi capitoli della storia che ti interessa ma se vuoi continuare a seguire i capitoli successivi, ahimè è necessario pagarli. Tappytoon o Tapas seguono una modalità simile.
Anche se non tutti hanno la possibilità di acquistare pacchetti, i webtoon sono comunque più economici dei fumetti cartacei che col passare del tempo diventano sempre più cari (ora un manga può raggiungere prezzi come 7 o 8 euro) e spesso le case editrici non garantiscono la continuità di pubblicazione. Questo problema non si pone con questo genere di opera poiché è sufficiente collegarsi all’app o al sito per godersi le proprie opere preferite.
Con la crescita delle piattaforme oltre i confini della Corea, i webtoon vengono tradotti anche in altre lingue, rendendoli accessibili a un pubblico globale sempre più vasto. La semplicità di fruizione e la varietà di generi hanno permesso ai webtoon di conquistare diversi lettori in Europa, Nord America e oltre.
La loro popolarità non si ferma al mondo dei fumetti poiché col tempo queste storie sono diventate fonte di ispirazione per altre tipologie di format di intrattenimento, come k-drama e film.
Se già in passato opere come i manga in Giappone o i manhwa in Corea venivano adattati in serie o cortometraggi, negli ultimi anni anche i webtoon sono entrati a far parte di questa cerchia. Titoli celebri come True Beauty, Yumi’s cells, Itaewon Class e A Business Proposal sono adattamenti televisivi dei omonimi webtoon.

E non solo anche 알고 있지만 (Neverthless), Imitation, All of Us Are Dead, The Sound of Magic, Cheese in the Trap sono k-drama tratti da queste storie.
Se i webtoon nascono come opere digitali, alcuni nomi sono diventati così celebri da portare le case editrici a riprodurli su formato cartaceo. In italia e nel mondo, la prima opera a dare avvio a questo fenomeno è stata Killing Stalking, scritto e disegnato da Koogi, nato dapprima sulla piattaforma di Lezhin, nel 2016 e poi trasposto in fumetto da Jpop Manga.
Recentemente il fenomeno sta coinvolgendo anche gli adattamenti anime, portando a rompere un certo tabù poiché i fruitori del genere sanno che un anime è quasi sempre tratto da un manga giapponese. La popolarità di queste opere è tale da indurre a realizzarne anche adattamenti anime di Noblesse, Tower of God, The God of High School, Solo Levelling e Returner’s Magic Should Be Special.
Ora che abbiamo esplorato la storia e la teoria, è il momento di immergersi nelle storie. Ma in un universo di migliaia di titoli, da dove iniziare? Nella seconda parte di questa guida, vi svelerò la mia selezione curata dei titoli imperdibili: dalle hit globali che hanno definito il genere, alle gemme nascoste che meritano un posto d’onore nella vostra libreria digitale. La nostra esplorazione continua domani, con la Parte 2: la guida ragionata ai titoli che contano davvero.
