In Corea del Sud, la lettura è diventata una delle attività più alla moda tra la Gen Z, trasformandosi da un’abitudine intellettuale a un vero e proprio fenomeno culturale.
Nel 2024, le vendite di libri tra adolescenti e giovani adulti sono aumentate del 18% grazie anche alla vittoria del Premio Nobel della scrittrice Han Kang, che ha acceso un’ondata di interesse per la lettura.
Tuttavia, il trend non si limita solo al piacere della lettura: è nato il concetto di “text hip“, che rende la cultura del libro un simbolo di stile.
I giovani coreani non si limitano a leggere, ma partecipano attivamente a una serie di attività legate ai libri: trascrizione a mano di testi, condivisione di recensioni online, decorazione delle copertine e adesione a club del libro.
Anche le celebrità coreane, come i BTS e Jang Won-young di IVE, contribuiscono alla diffusione della lettura, trasformando i libri in oggetti di tendenza, al pari di un accessorio di moda.
In particolare, i libri che le star portano in aeroporto fanno tendenza e vengono chiamati “airport books“.
L’incremento della lettura è anche una reazione alla fatica digitale: i giovani, sempre più stanchi del sovraccarico di informazioni e notifiche costanti, vedono nei libri un rifugio e un’espressione di sé.
Le vendite di articoli collegati ai libri, come segnalibri, borse e copertine personalizzate, sono cresciute significativamente, dimostrando che la lettura non è solo un’attività, ma un’esperienza estetica e sociale.
La Gen Z coreana non sta solo riscoprendo i libri, ma li sta trasformando in un fenomeno culturale destinato a durare.
Fonte: joongAngDaily
