"Avanti, sciopero delle donne" 4B movement

Dalla Corea del Sud agli USA: come il Movimento 4B sta cambiando le regole del gioco

Elisa
By Elisa
8 Min Read

Il 17 maggio 2016, a Seoul, un uomo di 34 anni entra nel bagno della stazione della metro di Gangnam e accoltella a morte una sconosciuta 23enne. L’assassino, arrestato, dichiara che il suo gesto è stato motivato dall’odio verso le donne, sostenendo di essere stato ignorato e umiliato da loro per tutta la vita. La polizia contesta la sua versione, attribuendo l’atto a problemi di salute mentale piuttosto che a misoginia. Il processo si conclude con una sentenza a 30 anni di carcere.
E questa è stata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso: la diagnosi di schizofrenia che ha accompagnato la sentenza ha avuto un impatto significativo sulla percezione pubblica dell’omicidio. In molti, soprattutto molte, hanno ritenuto che la diagnosi attenuasse la gravità dell’atto, suggerendo che il comportamento violento fosse il risultato di problemi psicologici piuttosto che di un reale odio misogino.
E così, assieme al memoriale per la vittima nella stazione di Gangnam, nasce e prende forma il Movimento 4B.
Noto anche come “Movimento dei Quattro No“, si tratta di un’iniziativa femminista radicale che si fonda su quattro principi fondamentali. Il “Bi” – 비 – ha origine da un carattere cinese che si parafrasa con “da non fare/che non va fatto”, e si declina in:

  • Bi-hon (혼, no al matrimonio)
  • Bi-chulsan (출산, no alla maternità)
  • Bi-yeonae (연애, no agli appuntamenti)
  • Bi-sekseu (섹스, no ai rapporti sessuali con uomini).

Il 4B ha trovato terreno fertile in un paese dove la disparità di genere è palpabile. Le donne sudcoreane guadagnano circa il 31% in meno rispetto ai loro colleghi maschi (dati OCSE – 2022), e la cultura patriarcale è radicata nelle aspettative sociali. Il movimento ha guadagnato popolarità attraverso i social media, soprattutto Twitter – ora X – dove le partecipanti condividono esperienze e sostegno reciproco. La mancanza di una struttura gerarchica ufficiale ha permesso al movimento di rimanere flessibile e decentralizzato, attirando un pubblico giovane e impegnato.

Le attiviste del 4B non si limitano a rifiutare le relazioni con gli uomini, ma contestano tout court le norme sociali riguardanti la bellezza e il comportamento femminile. Molte donne hanno iniziato a boicottare i prodotti cosmetici e a rifiutare gli standard di bellezza imposti dalla società, ispirandosi anche al movimento “Escape the Corset“, che promuove l’autenticità e la libertà personale.

LEGGI ANCHE  OCEANIX Busan: South Korea is catapulting from science fiction to reality.

Implicazioni culturali e sociali

La sua proposta radicale di boicottare gli uomini e di rifiutare le relazioni eterosessuali ha portato a un profondo dibattito sulla mascolinità, il patriarcato e il ruolo delle donne nella società contemporanea. Il 4B si presenta come una risposta diretta alla cultura patriarcale che permea la società sudcoreana. Le donne che aderiscono al movimento vedono gli uomini come oppressori irrecuperabili e ritengono che qualsiasi tentativo di educarli alla parità di genere sia futile. Questo rifiuto non si limita solo alle relazioni romantiche, ma si estende anche a interazioni quotidiane, portando molte donne a ridurre al minimo il contatto con il genere maschile.
Alcun* attribuiscono al movimento il problema della natalità: la Corea del Sud ha uno dei tassi di natalità più bassi al mondo, e molte donne stanno scegliendo di non avere figli o di non sposarsi, contribuendo a una crisi demografica che preoccupa il governo. Questo rifiuto delle aspettative riproduttive imposte dalla società è visto come un atto di resistenza contro un sistema che considera le donne principalmente come madri e mogli.
Come spesso accade ai movimenti radicali, la risposta della società al movimento 4B è stata polarizzante. Mentre molte donne trovano ispirazione nel messaggio del movimento, gli uomini e alcuni gruppi conservatori vedono il 4B come una minaccia alla loro mascolinità. Le dichiarazioni politiche, come quelle del presidente Yoon Suk-yeol (che, ricordiamo, in campagna elettorale aveva promesso di eliminare il Ministero per l’uguaglianza di genere e la famiglia, per poi ritrattare da eletto) che ha accusato il femminismo per il basso tasso di natalità, riflettono una reazione difensiva contro la crescente visibilità delle istanze femministe.
Il 4B ha certamente influenzato il discorso politico in Corea del Sud, spingendo alcuni rappresentati a cercare di ripristinare le norme tradizionali e a difendere la mascolinità, ad esempio attraverso la difesa del servizio militare obbligatorio, politiche a favore della natalità, o ancora politiche che incentivano le donne che scelgono di rimanere a casa per prendersi cura dei figli.

LEGGI ANCHE  Dazi: Gli Stati Uniti annunciano una tariffa "reciproca" del 26% sulla Corea del Sud

L’espansione del movimento oltre i confini coreani

Come dimostra il recente interesse della stampa americana sull’argomento (The New York Times, abc News, NBC News, Bloomberg per citare alcuni esempi), a seguito della vittoria di Donald Trump il movimento 4B sta trovando terreno fertile anche negli Stati Uniti. Le giovani donne americane stanno iniziando a esplorare i principi del 4B come risposta all’attuale e del tutto probabile futura perdita dei loro diritti sotto l’amministrazione Trump. Come sappiamo, la campagna elettorale di Donald Trump ha suscitato preoccupazioni tra le donne per due motivi principali: la minaccia ai diritti riproduttivi e la crescente misoginia nella politica. Trump si è pubblicamente vantato del rovesciamento della sentenza Roe v. Wade, che garantiva il diritto all’aborto, alimentando timori di ulteriori restrizioni dei diritti delle donne in materia di salute riproduttiva. Inoltre, il Presidente eletto ha spesso mostrato un atteggiamento denigratorio verso le donne, con accuse di violenza sessuale e comportamenti offensivi. Piattaforme social come TikTok e Instagram sono diventate spazi cruciali per il dibattito sul 4B. Molte donne statunitensi stanno condividendo storie personali di frustrazione nei confronti degli uomini e delle strutture patriarcali, trovando ispirazione nelle esperienze delle loro coetanee sudcoreane. “No men” sta diventando un mantra per alcune di loro, riportandoci indietro al mito di Lisistrata: di fronte ad un dilemma etico come il porre fine ad una guerra, decise di usare la leva sessuale per far sentire le proprie ragioni.

Il movimento 4B rappresenta ora una sfida diretta alle norme patriarcali in molte parti del mondo, da Oriente a Occidente. In questo contesto socio-culturale tumultuoso, il 4B potrebbe diventare il simbolo globale della lotta per l’uguaglianza di genere, spingendo sempre più donne a riflettere su cosa significhi vivere senza compromessi in un mondo ancora dominato da norme oppressive.

Per approfondire:

Share This Article
Follow:
Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net