Il nuovo talent show K-pop Under 15, prodotto da MBN e rivolto a concorrenti di 15 anni e meno, è finito al centro delle polemiche per la presunta sessualizzazione delle minorenni, con richieste di cancellazione prima ancora del debutto.
Nonostante fosse inizialmente promosso come un’“iniziativa per scoprire giovani prodigi del K-pop”, lo show è stato duramente criticato per l’età delle partecipanti: le 59 ragazze in gara sono tutte nate dopo il 2009.
Le controversie sono esplose il 12 marzo, quando sul canale YouTube ufficiale del programma sono stati pubblicati teaser video in cui le partecipanti apparivano con trucco pesante e abiti ritenuti inappropriati.
Di fronte a queste immagini, molti utenti hanno protestato sui social media, sul sito ufficiale dello show e nella sezione commenti di YouTube, chiedendone la cancellazione. Alcuni post hanno accusato la produzione di incoraggiare l’abuso sui minori, arrivando persino a definire i produttori “pedofili”.
Inoltre, molti hanno sottolineato la responsabilità sociale dei produttori nel proteggere i minori dalla sessualizzazione e dai possibili problemi di salute mentale derivanti dalla forte competitività dell’industria K-pop.
Nonostante le polemiche, il team di produzione, guidato dal CEO di Crea Studio, Seo Hye-jin, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali e ha disattivato i commenti sul canale YouTube del programma.
Seo è nota per aver prodotto competizioni musicali trot come Miss Trot (2019) e Mister Trot (2020).
Se lo show dovesse andare in onda come previsto, il primo episodio sarà trasmesso il 31 marzo.
