L’annuncio dell’album è arrivato mesi fa.
“Back to me“, la prima delle tre canzoni pre-release, è stata rilasciata il 21 luglio scorso: un’incredibile botta di energia rock, un MV semplice, focus sugli strumenti e sulle voci di Woosung e Dojoon, i due lead singer del gruppo. Sullo sfondo un Banpo bridge in notturna.
Il testo parla del rimpianto di chi non è stato in grado di apprezzare un amore
Mi ha chiamato tutto il giorno, ma non ho mai risposto.
Invece di fare il mio dovere, ho sempre sfidato la sorte
Mi hai dato tutto quello che potevo prendere
Sì, ho dato tutto per scontato
e ora vorrebbe tornare sui suoi passi
Ricordo di aver pensato: “Non ho bisogno di te”.
Ma poi il tempo è passato e cavolo se non è vero.
ma non riesce ad ottenere il perdono
Ti ho fatt*arrabbiare, ti ho fatt* urlare
Ti ho fatt* piangere, ti ho fatt* andare via
Ho lasciato che ti mi odiassi per tutto ciò
Ma non riesco farti tornare da me
e si arrende con un mesto
Forse non ti ho mai davvero meritat*
Woah, questa dal vivo sarà una cosa da volar via!!!
“Alive“, la seconda pre release track, arriva il 28 luglio, e sottolinea in maniera netta – se ce ne fosse bisogno – la potenza dell’ecletticità dei The Rose.
Questa è la traccia più sperimentale fra le pre-release tracks, e vede la band impegnata con un ritmo più groove sapientemente mescolato a una piacevolissima e inaspettata punta di dubstep. Gli unici elementi a ricordarci che stiamo parlando della stessa band delle altre due tracce pre-rilascio sono la maestria strumentale e l’alternarsi delle splendide voci di Dojoon e Woosung.
L’MV ha un gusto glam pop che ricorda un po’ alcune esibizioni dei grandi gruppi del passato, mi vengono in mente i Beatles in una memorabile presentazione di Twist & Shout live all’Ed Sullivan Show nel 1964. Godibile e evocativo.
Il testo è un’introspettiva riflessione sulla vita
Ci sono notti in cui voglio solo galleggiare
A volte, mi sento come se fossi rotto
Ho perso il mio colore o forse qualcuno l’ha rubato
Diventa così buio dentro, amo queste emozioni pesanti
che conduce ad un’inevitabile e consapevole decisione di arrendersi al suo flusso
Baby, sono vivo
E ho guidato per tutta la notte
Spegnendo le luci
E ora sto seguendo le linee
Camminando attraverso il fumo e non soffocando nemmeno
Non so dove sto andando, non sono nemmeno spaventato
Baby, sono vivo, e ora sto cadendo dal cielo
Il 25 agosto, a meno di un mese dall’uscita dell’album, arriva la sognante, filosofeggiante, innamoratissima ballad synth “You’re beautiful“.
Il registro è completamente diverso dalla precedente release, le vibes sono decisamente più ariose, più delicate.
Io ho te, tu hai me, nulla fra noi
C’è qualcosa di speciale in quello che fai per me
Sono tuo, hai catturato la mia sanità mentale
Oh, così lentamente
Non ci sono parole, nessun filtro, niente di niente
Catturi l’essenza di tutto
Non serve guardare le stelle per trovare risposte, niente può brillare come te
Tu sei l’unic*
Una dichiarazione d’amore in piena regola. L’MV vede la band – formata, oltre che da Woosung e Dojun, dal bassista Jaehyeong e dal batterista Hajoon – in gita, muoversi in bicicletta su una collina nei pressi di Losanna, in Svizzera; sullo sfondo un cielo nerissimo carico di pioggia che contrasta in maniera deliziosa con i colori sgargianti degli abiti dei membri.
Ed eccoci arrivati ad oggi. A meno di un anno dall’uscita del primo full album “Heal” – uscito il 6 ottobre 2022 – arriva “DUAL“, a differenza del primo interamente in lingua inglese.
Oltre le già citate tracce “Back to me“, “Alive” e “You’re beautiful” sono presenti:
- Wonder, la main track, classicamente rock alternativo – il testo è una riflessione sui tempi che stiamo attraversando come società
- l’intro Dawn
- Nauseous, che ricorda un po’ il brit rock degli anni ’80
- Lifeline, ritmata traccia pop
- l’interludio Dusk
- la delicatissima Angel (feat. Trevor Daniel)
- Eclipse, malinconica
- Cosmo, sognante ritmo elettrodance in crescendo con influenze anni ’90
Il gruppo ha descritto “DUAL” come un album che “esplora la natura ciclica della vita, rappresentata dal tema del crepuscolo e dell’alba” che parla del “processo di cercare risposte”.
I membri hanno dichiarato che, a differenza di “Heal” che aveva uno scopo “terapeutico” e balsamico nei confronti dei membri stessi e delle persone fiaccate da anni di pandemia, questo album è stato realizzato con lo scopo di sperimentare nuovi mondi musicali alla ricerca del proprio “colore” artistico e di una particolare sinergia con gli ascoltatori.
Personalmente, credo che l’obbiettivo sia stato raggiunto: “DUAL” rappresenta un bel passo avanti rispetto al precedente album in termini di esplorazione delle potenzialità musicali e vocali dei membri e di ricerca di un proprio sound, unico pur nell’ecletticità che son certa rimarrà uno degli elementi distintivi di questo gruppo.
Potete ascoltare “DUAL” qui: