Yoo Ah-in ha ottenuto una riduzione della condanna da un anno di carcere a due anni di libertà vigilata con sospensione condizionale della pena.
La Corte d’Appello di Seul, nel febbraio 2025, ha riconosciuto circostanze attenuanti legate alla salute mentale e alla mancanza di recidiva, annullando le accuse di consumo di marijuana per insufficienza di prove.
Nel 2023, Yoo era stato condannato per uso illecito di propofol (181 somministrazioni tra il 2020 e il 2022), acquisto illegale di sonniferi e consumo di marijuana all’estero. La sentenza originaria prevedeva un anno di carcere, multa e riabilitazione, mitigata rispetto alla richiesta d’accusa di quattro anni.
La difesa ha evidenziato problemi di salute, lutti familiari e assenza di dipendenza attiva. La corte ha convertito la pena in libertà vigilata, considerando i cinque mesi già trascorsi in carcere sufficienti come monito. Obblighi includono 80 ore di servizio sociale, 40 ore di formazione antidroga e multe cumulative per 3,55 milioni di won (~2.600 USD).
Il caso riflette il dibattito sudcoreano sul trattamento legale delle celebrità in scandali antidroga, tra indulgenze contestate e riconoscimento di pressioni sociali nel mondo dello spettacolo. Parallelamente al suicidio di Lee Sun-kyun (2023), sottolinea le conseguenze reputazionali per gli artisti coinvolti.
