Un LayoVer del cuore

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Prendersi una pausa ed immergersi nel sorprendente mondo di V.

Durante il periodo estivo, soprattutto quando sono in Calabria in visita dalla mia famiglia, mi permetto di indugiare nel letto in attesa che la calda giornata prenda il sopravvento sul mio tanto agognato riposo. E proprio la mattina dell’8 agosto scorso, dopo essermi svegliata, ho preso il cellulare in mano per vedere una serie di messaggi da parte delle mie amiche che mi scrivevano ”Eleeeeeeee!!!! Aaaaaaaah! Tae 🥹” oppure “Ele!! L’album di V!”.

Ricordo di aver sentito una forte fitta al cuore, una sensazione di calore ed emozione che non provavo da molto tempo.

E poi, piano piano, ho realizzato.

Lui, il mio meraviglioso Taehyung (so che il nome artistico è V, ma per me è e rimane “solo” Taehyung), aveva finalmente completato l’album da solista e si stava per mettere in gioco con coraggio e fiducia.

Ricordo che nei mesi precedenti l’uscita dell’album ho avuto molti dubbi e paure che ancora oggi non riesco a focalizzare e a descrivere; ho sentito un’inspiegabile ansia che attraverso questo album Taehyung potesse dare una rappresentazione di sé che io avrei potuto non apprezzare, o che non mi sarebbe piaciuta del tutto… una sensazione frustrante, di cui ancora oggi non riesco ad afferrare appieno l’origine.

Impaurita ma nello stesso tempo speranzosa, ho immediatamente guardato le prime immagini promozionali disponibili. Dopo aver scoperto il titolo dell’album, “LayoVer” – “Sosta”, mi sono addentrata nel video di presentazione. L’album sarebbe giunto davanti all’uscio delle case di ognuno di noi volando e nel momento di toccare il pavimento si sarebbe moltiplicato in tantissimi altri album, in attesa di giungere nelle mani e nel cuore di ogni Army. Ricordo ancora con un sorriso lo stupore nel rendermi conto che in questo filmato ci fossero dei velati riferimenti alle stupefacenti magie del mio amato Harry Potter.
Subito dopo ho dedicato la mia attenzione al testo della lettera che Taehyung ha voluto includere nella confezione; è stato lì che ho ho avuto l’illuminazione: lui non avrebbe mai potuto deludermi, Taehyung sarebbe sempre rimasto Taehyung.
Con questo album da solista avrei certamente potuto scoprire lati più profondi e veri del suo modo di essere. Il vocalist dei BTS, attraverso la magia di LayoVer, desiderava trasmetterci la necessità di concedersi una pausa sul lungo percorso della sua vita, per poter non solo riflettere su sé stesso, ma soprattutto per rivalutare i suo obiettivi prima di arrivare alla meta, la stessa cosa consigliava di fare a tutti noi.

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I giorni seguenti non hanno fatto altro che confermare – brano dopo brano, attimo dopo attimo – che il Taehyung che tutti conosciamo stava arrivando per mostrare al mondo altri aspetti di sé, da scoprire e da amare. Con LayoVer, questo superbo interprete intendeva infatti far conoscere a tutti quale fosse la naturale versione dell’idol acclamato in tutto il mondo, quanto lui fosse più curioso e fantasioso dello stesso V, quanto fosse anche più semplice e leggero e, infine, quanto fosse importante per lui che noi Army imparassimo a conoscere questi suoi aspetti più autentici.

Taehyung ha aperto il suo cuore e si è esposto, rivelando una parte del suo mondo più reale e più intimo; ha dimostrato che quella rappresentata sul palco è solo una delle tante versioni di sé, quella più glamour ed intensa.
Lo stesso Taehyung infatti, durante lo show per Spotify su YouTube, si è rivolto al suo pubblico ringraziandolo poiché gli ha dimostrato “di amare anche la versione naturale di se stesso.” Credo che questa frase permetta a chiunque di avere un’idea più chiara di chi sia davvero Kim Taehyung.

Se potessi, vorrei ringraziarlo per avermi permesso di navigare su un meraviglioso veliero insieme a lui, per avermi fatto esplorare il Mediterraneo con un gruppo eterogeneo di moderni “bimbi sperduti”, ascoltando le dolci e lente note di Slow dancing, la canzone che lo rappresenta maggiormente.

Attraverso LayoVer, Taehuyng mi ha dato la possibilità di avventurarmi dentro una grotta diventata scintillante grazie al suo outfit dal sapore un po’ retrò e ad un testo che suggerisce di amarsi ancora e con ancora più fervore (“Love me again”).

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Mi ha lasciato entrare in casa sua dove, insieme a Yeontan, cerca di superare la tristezza di un rapporto finito ed il cui ricordo diventa quasi insopportabile proprio durante i “Rainy days”, quei giorni in cui la malinconia del rumore della pioggia diventa, con ritmo incalzante e delicato, uno struggente desiderio: “Wish I knew how to find the way right back to you”.

Con “Blue” mi sono ritrovata dentro uno scenario rock in bianco e nero alla ricerca di qualcuno o qualcosa, accompagnata dalla sua splendida e calda voce che ti entra nell’anima e non la lascia più.

Questo sogno, questo mondo parallelo in cui mi sono ritrovata grazie a LayoVer ha una giusta conclusione nella forte e originale melodia di “For us”, grazie alla quale Taehyung ha potuto sperimentare ancora una volta quanto la sua voce possa scaldare il cuore di chi ascolta. I titoli di coda di questo straordinario MV fanno calare il sipario su questo sogno ad occhi aperti, e mi hanno fatta emozionare e rattristare allo stesso momento. Questa avventura è finita, ma questo album, ne sono certa, è solo l’inizio di una percorso sempre più gratificante e grandioso.

Non sono un’esperta di musica, ma conosco bene cosa mi rasserena e mi rende felice, e questo album mi fa sorridere ogni volta che lo ascolto, brano dopo brano, melodia dopo melodia, secondo l’ordine che lo stesso cantante ci ha consigliato.

Il nostro Taehyung, questo giovane uomo che ho meglio compreso ed ammirato in questa impresa da solista, mi ha reso sinceramente fiera di lui e di quello che con LayoVer ha voluto dimostrare a tutto il mondo. Mettendo tutto se stesso in canzoni che, seppur non scritte da lui, lo rappresentano al meglio, ha regalato all’ascoltatore una sua versione più sincera e genuina.

Una versione che, come speravo, mi piace ancora di più…sempre di più…

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