Il MV di “Standing next to you” (Jungkook, BTS) ci porta a Budapest: alla scoperta della Kelenföld Power Station, capolavoro dell’Art Deco

7 Min Read

Il music video di “Standing Next To You”, title track del primo album solista di Jeon Jungkook dei BTS GOLDEN, ci offre l’occasione di scoprire un capolavoro dell’Art Deco nascosto tra i quartieri della città di Budapest, capitale dell’Ungheria, più precisamente al civico 60 di Hengermalom, lungo le rive del Danubio. Stiamo parlando della Kelenföld Power Station.

Agli albori dell’era dominata dall’avvento dell’elettricità, le centrali dedite alla sua produzione erano qualcosa di più che semplici edifici utilitari, ma assumevano il ruolo di templi in cui veniva quasi venerata quella “sostanza magica” che pareva avesse il potere di cambiare il mondo.
Negli stessi anni il mondo dell’arte concepiva quella che venne poi chiamata “Art Deco”, uno stile architettonico e decorativo caratterizzato da linee pulite, forme geometriche e motivi floreali. Questo stile era spesso utilizzato per edifici pubblici e commerciali, come stazioni ferroviarie, hotel e grattacieli.
L’Art Déco è stato un movimento artistico di breve durata, ma ha avuto un impatto significativo sull’architettura e sul design di Budapest. Stile moderno e innovativo, rappresentava il progresso e l’ottimismo dell’epoca; è ancora molto apprezzato nella capitale ungherese, tra le vie della quale è ancora possibile trovare elementi in stile. Si può a buon diritto affermare che l’Art Déco rappresenta un importante patrimonio culturale per la città di Budapest, e contribuisce a renderla unica nel suo genere.

La Kelenföld Power Station è un esempio degno di nota di architettura Art Deco, poiché combina perfettamente funzionalità e bellezza. La centrale elettrica era un simbolo del progresso tecnologico dell’epoca e lo stile scelto per la sua realizzazione aveva lo scopo di rifletterne la natura. Quando la centrale di Kelenföld ha iniziato a produrre elettricità, nel 1914, l’impianto era uno dei più avanzati dell’epoca in Europa.

La realizzazione di questa centrale si deve al genio di due importanti architetti ungheresi: Kálmán Reichl (1876-1953) e Virgil Borbíró (1893 – 1956). Kálmán Reichl è stato uno dei più importanti architetti ungheresi del XX secolo, noto per i suoi progetti di edifici pubblici e commerciali. Quello della centrale, affidatogli nel 1914, è stato un progetto ambizioso per Reichl, il quale ha voluto creare un edificio che fosse al contempo bello e funzionale, in risposta ai dettami dell’Art Deco. Ad affiancarlo vi è stato Virgil Borbíró, architetto, ingegnere, storiografo dell’architettura e giornalista ungherese, considerato uno dei principali esponenti del modernismo in Ungheria. La sua attività ha contribuito alla diffusione delle idee del razionalismo e del funzionalismo nel paese, e ha avuto un ruolo importante nello sviluppo dell’architettura moderna ungherese.

LEGGI ANCHE  Jimin (BTS): l’Essenza dell’Arte

L’imponenza dei primi edifici industriali, di cui la Kelenföld Power Station è un esempio, riflette l’ottimismo dei primi anni del XX secolo. Oggi, i macchinari di brutale bellezza, i corridoi inquietanti e le camere silenziose sembrano riecheggiare con il ronzio dell’ormai silenziosa casa di trasformazione dell’era Bauhaus. Gli spazi che la compongono danno vita a un santuario dell’elettricità, che riflette una visione che pare provenire direttamente dal mondo fantastico di Jules Verne. Dallo splendido soffitto in vetro Art Déco della sala di controllo, agli intricati interruttori, manopole e manometri, alla splendida tensione delle bobine, tutto converge al creare un’atmosfera che ha del magico e misterioso.

Dalla sua realizzazione la centrale è stata modernizzata e ampliata più volte, allo scopo di soddisfare le mutevoli esigenze energetiche dei quartieri circostanti. Gli edifici, progettati e costruiti da Kálmán Reichl e Virgil Borbíró (Bierbauer), sono protetti dalla legge ungherese per la conservazione delle opere d’arte, il che significa che non potranno mai essere demoliti. Purtroppo però, come spesso accade con i beni tutelati, a causa degli ingenti costi gli edifici della Kelenföld Power Station non vengono toccati per nulla, nemmeno per la manutenzione di base, motivo per cui sono andati incontro a un progressivo degrado. Solo le case di produzione traggono vantaggio da questo stato di decadenza perpetua: a Kelenföld sono state girate diverse scene di film apocalittici e video musicali, tra cui appunto l’MV di “Standing Next To You”.

LEGGI ANCHE  Fuori MONA LISA (j-hope - BTS)!

Tuttavia, la sezione che conserva i caratteri originari dell’epoca non è del tutto abbandonata, poiché oggi di proprietà privata. Dalla dismissione dell’impianto, avvenuta nel 2007, gli attuali proprietari aprono occasionalmente le porte dello spazio per visite turistiche. I vecchi macchinari sono ancora intatti e i visitatori possono vedere le turbine centenarie, così come la sala di controllo con i suoi banchi di quadranti, indicatori e pulsanti in stile retrò, coperti da un affascinante strato di polvere. Il fulcro della visita è rappresentato dal grande soffitto in vetro Art Déco della sala di controllo, che conferisce all’intero sito un’atmosfera stranamente elegante. Le due attrazioni principali – la leggendaria sala di controllo e la vecchia cabina di trasformazione, considerate capolavori del design industriale dei primi del Novecento, sono aperte solo durante le visite guidate organizzate da entusiaste organizzazioni non governative, in poche occasioni all’anno. Sebbene le visite guidate vengano effettuate a intermittenza, vale la pena di visitare la centrale elettrica di Kelenföld, anche solo per ammirare uno dei rari casi di collisione tra industria pubblica e architettura di design.

Il futuro della Kelenföld Power Station è incerto. Nonostante l’acquisizione da parte di privati, l’edificio come accennato versa in stato di abbandono da diversi anni e necessiterebbe di importanti lavori di restauro.
Nel 2019, il governo ungherese ha annunciato che avrebbe messo in atto un piano per riqualificare la centrale elettrica, prevedendo la creazione di un museo e di un centro culturale.
Tuttavia, i lavori di ristrutturazione non sono ancora iniziati e non è chiaro se e quando vedranno la luce del cantiere.
Indipendentemente dal futuro dell’edificio, la Kelenföld Power Station è un importante pezzo di storia e cultura ungherese. Essa è a ragione considerata un monumento all’architettura Art Deco e un simbolo del progresso tecnologico del XX secolo.

 

Share This Article
Follow:
Architetto paesaggista e Ph.D candidate in urbanistica, osservo la Corea del Sud attraverso la lente del progetto, tra spazio urbano, trasformazioni sociali e tradizione architettonica. Appassionata di k-pop e k-drama dal 2018, ARMY e ATINY nell’anima e nel cuore, intreccio il mio percorso di ricerca con l’esplorazione delle dinamiche culturali contemporanee.