New Jeans - Seoul Fashion Week

Seoul Fashion Week: La moda coreana si apre al mondo 

Rachele
By Rachele
16 Min Read

Ha avuto luogo dal 1 al 5 febbraio la Seoul Fashion Week, l’evento più importante dedicato al mondo della moda coreana e ai brand “made in Korea”. Solitamente la Seoul Fashion Week viene organizzata due volte all’anno, a Marzo, in via eccezionale per questa occasione anticipata a Febbraio, e Settembre al Dongdaemun Design Plaza (DDP) situato nel distretto di Seongsu-dong a Seoul e al SFactory, il complesso culturale di Seongsu-dong .

In questa occasione sono state presentate le collezioni Autunno Inverno ’24 di 21 stilisti coreani. Hanno partecipato 68 brand coreani locali e 101 buyers provenienti da 23 paesi diversi.

Il  gruppo delle New Jeans attualmente molto seguito a livello internazionale e  nominato come ambassador lo scorso settembre, ha presenziato allo show di apertura per promuovere  la Seoul Fashion Week. Nel presentare il gruppo come testimonial dell’evento, il governo della città ha dichiarato: “Abbiamo utilizzato i colori freschi e la personalità distintamente vivace e frizzante di New Jeans per massimizzare l’atmosfera allegra e vivace della stagione primavera-estate”.

Tutte le sfilate sono state trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube ufficiale dell’evento che è possibile visualizzarle qui.

Con l’espansione della cultura coreana nel mondo, Seoul punta a diventare la quinta città più importante come punto di riferimento per il settore della moda, dopo New York, Milano, Parigi, e Londra. La Seoul Fashion Week ha avuto inizio negli anni 2000 e, nel corso del tempo, si è evoluta a livello globale, diffondendo il”K-Fashion” in tutto il mondo e fungendo da ponte tra le nuove generazioni di stilisti e le tradizioni preesistenti. Nel 2014 ha preso la residenza al Dongdaemun Design Plaza (DDP), che ne è diventato il simbolo.

Sin dalla sua nascita, la Seoul Fashion Week riveste un ruolo decisivo per il debutto dei giovani designer di talento, in quanto palcoscenico mondiale dove i nuovi brand coreani possono esporre le loro collezioni anche al di fuori dei confini. 

Nella sua storia è stato cruciale il coinvolgimento di Jung Ku-ho, che nel 2015 viene nominato direttore esecutivo: sarà lui a portare la Seoul Fashion Week ad evolversi sul piano internazionale. Come egli stesso riferisce nell’intervista “The INNERview ” all’emittente Arirang tv del 2018, uno dei suoi  obiettivi era rendere la Seoul Fashion Week uno dei più importanti eventi di moda in Asia. 

Quando nel 2015 gli fu affidata l’organizzazione dell’evento, la Seoul fashion Week era un evento locale, relegato alla Corea e non riconosciuto dal mercato globale; il primo passo è stato quello di trovare e poi promuovere giovani designer coreani sul mercato internazionale. Come? Attraverso un progetto di pop-up store ospitati in famosi retail store. Inizialmente nessun retail si dimostrò intenzionato ad accogliere le nuove proposte nei propri spazi ma “ora (2018) tutti lo richiedono, e il prodotto creato dagli stilisti coreani vende molto bene” (Jung Ku-ho). Da allora, la Seoul Fashion Week è diventata sempre più un appuntamento fisso per tutti gli appassionati e gli esperti di settore.

Per le collezioni Autunno – Inverno 2024, l’evento ha ospitato ventuno designer coreani, suddivisi tra le cinque giornate.

Tra i 21 brand abbiamo selezionato le cinque collezioni che ci hanno colpito di più, ovvero JULYCOLUMN, DEMOO PARKCHOONMOO, DOUCAN, 02 ARMOIRE e HANNASHIN.

JULYCOLUMN

Fondato dalle sorelle Sooy e Jay Park, nate in Corea ma cresciute in Gran Bretagna, JulyColumn inizialmente era uno studio d’arte situato a Londra e poi trasferitosi in pianta stabile a Seoul. Basato sulla filosofia del movimento artistico L’Arts and Crafts (“arti e mestieri”) risalente alla seconda metà dell’800, che considera l’artigianato come espressione del lavoro dell’uomo e dei suoi bisogni, il marchio si propone di creare capi per la donna moderna che, benché creati attraverso le tradizionali tecniche coreane, sono caratterizzati da un design contemporaneo.

La sfilata di JulyColumn, show di apertura per la Seoul Fashion Week, sulle note di“Homo Archivist” cantata del soprano Park Hye-sang, è ispirata al percorso di crescita di un individuo attraverso il suo passato, il presente e il futuro.

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La collezione presenta capi dalle linee innovative ma semplici. Introdotta da una palette di colori che riprende la scala dei grigi attraverso lunghi abiti a collo alto, avvolgenti cappotti o morbidi cardigan in lana con trame e texture differenti, a quadri o pied de poule, si evolve in leggeri pantaloni a palazzo con ampi risvolti bicolore o larghe pieghe e a volte multi tasche, spesso abbinati a giacche scure con maniche destrutturate, con balze, drappeggi o inserti di tessuti diverso, o bomber, camicie e giubbini in nuance tenui come il bianco crema o più vivaci come il blu indaco. 

JULYCOLUMN
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 DEMOO PARKCHOONMOO

Il marchio è stato fondato nel 1988 dalla designer Demi Choonmoo Park, che è nata a Kimje, un piccolo paesino situato in Corea del Sud e che poi si è trasferita a Seoul con la famiglia, dove si è laureata in Design industriale all’Hong-Ik University e ha studiato fashion design alla Kookje Fashion School.

Celebre nel settore della moda per il suo design d’avanguardia, il marchio Demoo è diventato iconico per lo stile moderno, architettonico ma allo stesso tempo fluido. Designer dotata da una certa sensibilità artistica, Choonmoo dà vita a collezioni dalle nuance bianche o nere, puntellate da tocchi di colori vivaci e dove le sovrapposizioni di capi dalle forme e tagli diversi diventano il simbolo della sua estetica. 

La collezione presentata, ‘PIèCES D’UN PUZZLE’, rappresenta il processo di unire i pezzi sparsi di un puzzle che si completano in un’unica immagine e mentre i pezzi del puzzle si ricompongono, si creano ensemble dalle forme irregolari e combinazioni imprevedibili.  

Le modelle avanzano su una passerella decorata da cubi luminosi che richiamano le tonalità della collezione immerse in ampi vestiti, mantelle in lana con ritagli geometrici bianchi e neri o cappotti con manica kimono che lasciano intravedere candidi pantaloni a palazzo. Giacconi, impermeabili e soprabiti dalle tenui tonalità grigie, crema e verdi si susseguono a piumini composti da tasselli di vario colore. 

Si alternano lunghi abiti a camicia bianchi a scuri smanicati e piumini bombati e lentamente avanzano punte di rosso nella fodera di un piumino o nel ritaglio di una gonna, che padroneggiano la palette dei colori affiancandosi a lunghe gonne nere, in pelle lucida o tessuto tecnico, con spacco centrale illuminato dalla zip, o piumini e fluttuanti abiti con motivi geometrici. 

DEMOO PARKCHOONMOO
DEMOO PARKCHOONMOO
DEMOO PARKCHOONMOO
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DOUCAN

Fondato dallo stilista Choi Chung-Hoon, il brand reinterpreta la fantasia orientale della natura attraverso il lavoro grafico. 

Lo stilista, che è nato in Corea e si è formato allo allo Studio Bercot in Francia, ha dapprima lavorato per case di moda come Kenzo, Chanel, Givenchy, per poi creare DOUCAN (nome ispirato al cognome del suo miglior amico Stefan Doukhan) nel 2011.

Appassionato di natura, trae ispirazione dai documentari e  in ogni collezione mostra e sviluppa questo tema in motivi e stampe diverse.

La collezione si intitola HETEROTOPIA, termine che, nelle intenzioni dello stilista, “indica l’opposto di utopia, un mondo ideale che esiste nell’immaginazione.”

In questo mondo immaginato da Doucan lo stile classico si fonde con quello casual e, attraverso l’uso di frange e tasselli con balze, si combinano tessuti diversi tra loro come la pelle lucida, il velluto, il jersey e la seta stampata. 

La palette, dapprima composta dal nero dei dolcevita in organza abbinati a pantaloni in pelle lucida con frange, gonne asimmetriche o lunghi tubini con balze che si alternano a classici gilet con frange o una camicia scura drappeggiata, sfuma nel bianco dell’abito a camicia con pince a manica scesa e lentamente le stampe, che ricordano le venature tipiche dei tronchi degli alberi, introducono le tonalità calde invernali. La pelliccia accostata alle fantasie orna i colli di un bomber, gonne a tubino con spacco centrale, e poi si scurisce sugli abiti a camicia o i pantaloni o il giaccone a doppiopetto, in velluto con frange. 

Il grigio e il nero si alternano in completi ginnici con piumino, felpe crop-top e gonne asimmetriche illuminate dalle paillettes, e mini e long dress drappeggiati e tute in jersey.  Il bianco è protagonista con le frange sui pantaloni, sui giacconi e sull’abito  a fascia. Leggiadri abiti a fantasia dalle nuance chiare, decorati da drappeggi, balze e asimmetrie concludono questo viaggio nel mondo di Heterotopia.

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DOUCAN
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𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄

Fondato dalla stilista Min Yoo, il marchio è stato lanciato attraverso  un pop-up store nel Hyundai Department Store di Seoul nel 2022, per poi esordire alla Seoul Fashion Week nel marzo 2023.

02 Armoire è un brand con un target mirato alle trentenni, con capi dalle linee semplici e il giusto mix di dettagli particolari come balze, pieghe o volant che conferiscono alle collezioni un’eleganza classica ma non banale. Gli abiti sono adatti alla vita di tutti i giorni, e sono creati con lo scopo di far sentire chi li indossa a proprio agio e mai fuori posto. La donna di 02 Armoire non ama i capi troppo vistosi ma desidera comunque quel pizzico di particolarità che si può trovare in ogni abito ideato da Min yoo.

In questa collezione, la palette di riferimento raggruppa tutte le nuance tipiche autunnali: marrone, grigio, bianco, nero e infine rosa per un tocco di vivacità.

Le giacche a doppiopetto, che si alternano a fluttuanti bluse in seta a fantasia con balze o volant, sono abbinate ad ampie gonne a mezza ruota, con pieghe o a tubino con spacchi centrali o laterali, o a pantaloni a palazzo con spacco o ampie gonne a pantalone, nelle stessa tonalità o in contrasto.

Abiti leggeri con drappeggi incrociati sul davanti o balze si librano in aria al passo delle modelle, a volte ornati da maglioncini cropped in contrasto. 

Cappotti in caldo panno di lana con collo alla marinara si sovrappongono a minidress in tweed. Bluse con profondo scollo a barca, ornate da drappeggi o balze, sono abbinate ai pantaloni a palazzo.  

𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
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𝟎𝟐 𝐀𝐑𝐌𝐎𝐈𝐑𝐄
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𝐇𝐀𝐍𝐍𝐀𝐇 𝐒𝐇𝐈𝐍

Il brand prende il nome dalla sua fondatrice, che si è diplomata in Fashion Design all’Hongik University lo scorso anno.

Hannashin è un brand rivolto al mondo femminile, che reinterpreta la silhouette strutturale dell’architettura e i tessuti con sartorialità raffinata e un design delicato. In ogni fase della produzione c’è una particolare attenzione alla sostenibilità. 

Il tema della collezione è Astro Dust, o Cosmic Dust,  quella polvere cosmica di gas e detriti di corpi celesti dalla quale prendono forma nuove stelle. La collezione è infatti costellata da capi arricchiti da tessuti laminati, giubbini in pelle o corpini metallizzati, che conferiscono un aspetto spaziale alla mise.

Piumini cropped argentei in contrasto a leggins short neri si alternano a giacche a doppiopetto in pelle con maniche traforate o completi con blazer cropped e mini.

Il volume regna nella collezione: abiti neri con mini piume o completi con ampie gonne a palloncino metallizzate, o ancora bluse in tulle o laminate o bomber  in varie tonalità con voluminose maniche a palloncino.   

𝐇𝐀𝐍𝐍𝐀𝐇 𝐒𝐇𝐈𝐍
𝐇𝐀𝐍𝐍𝐀𝐇 𝐒𝐇𝐈𝐍
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Osservando le collezioni esposte dalle case di moda coreana, un elemento che risalta all’occhio è la creatività e la ricerca di temi particolari da cui trarre ispirazione, come i pezzi di un puzzle o la collisione tra pianeti.

La stravaganza è una caratteristica quasi imprescindibile delle sfilate, poiché la creatività non ha limiti così come i materiali attraverso i quali prende forma. 

La maggior parte dei brand ha dato vita a collezioni peculiari e i fashion show sono diventati degli spettacoli a 360 gradi durante i quali mettere in mostra il proprio personale punto di vista. 

Gli abiti creati non sempre sono destinati ad essere indossati nella vita reale e spesso nascono ad hoc per la sfilata, o al più vengono utilizzati in altri contesti artistici come quello musicale, da cantanti o gruppi nelle esibizioni o nei video musicali. 

Se nelle settimane della moda occidentali c’è una grande varietà di stili e collezioni mostrate al pubblico, da quelle più realistiche a quelle più stravaganti, in quella di Seoul è impossibile non notare l’inventiva dei designer che, posseduti dalla vena creativa e dalla voglia di fare, creano capi unici, paragonabili a vere e proprie opere d’arte.

La Seoul Fashion Week si sta facendo conoscere sempre di più all’infuori della Corea, diventando un evento d’importanza cruciale per diffondere la prospettiva creativa dei designer coreani.

Sito ufficiale dell’evento

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Introversa, sì, ma il mio mondo interiore è un festival permanente! Tra una maratona di anime o k-drama e gli schizzi di moda, la musica (rigorosamente made in Giappone o Corea) non si ferma mai, ma solo dentro la mia testa. Sono la persona che analizza ogni singolo outfit delle k-star, perché diciamocelo, certe cose non possono passare inosservate. Molto probabilmente, mentre mi parli, il mio pensiero è già in volo per Tokyo o Seoul. Dopotutto, c'è un intero mondo lì fuori... o meglio, qui dentro!