Seoul ha deciso di investire 300 milioni di euro in un piano quinquennale per combattere l’«epidemia di solitudine», un problema crescente che colpisce la città nonostante il suo successo economico e culturale.
L’iniziativa, chiamata «Seoul senza solitudine», mira a ricostruire il tessuto sociale, affrontando l’isolamento e le sue conseguenze negative sulla salute mentale e sul tasso di natalità, già ai minimi storici.
Tra le misure previste ci sono una linea di assistenza 24/7, attività comunitarie con incentivi, e l’inclusione di esperti di psicologia per promuovere la coesione sociale.
Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute e del Welfare coreano, oltre 340.000 persone tra i 19 e i 39 anni soffrono di isolamento sociale.
Nel 2023, il numero di persone sole trovate senza vita in casa è salito a 3.661 (nel 2021 erano stati registrati 3.378 casi).
Questi dati hanno spinto le autorità coreane a considerare la solitudine come un’emergenza sanitaria.
Tuttavia, alcuni esperti ritengono che il piano non affronti le cause profonde del fenomeno, come la cultura ipercompetitiva e l’ossessione per il successo scolastico, che alimentano l’isolamento fin dalla giovane età.
Per una lotta efficace contro la solitudine, sarebbero necessarie riforme strutturali nell’educazione e nel lavoro, per ridurre la pressione e promuovere un benessere collettivo.
Il tempo dirà se l’investimento sarà sufficiente a risolvere il problema.
