per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana
Han Kang, la scrittrice sudcoreana nota per la sua prosa intensa e poetica, ha segnato un nuovo capitolo nella storia della letteratura mondiale aggiudicandosi il prestigioso Premio Nobel nel 2024. Con questa vittoria, diventa la prima autrice coreana, e la prima donna asiatica, a ricevere tale riconoscimento, portando la letteratura del suo Paese sotto i riflettori internazionali.
È inoltre la diciottesima donna nel mondo a ricevere questo prestigioso premio, che viene considerato il massimo riconoscimento nel mondo letterario, istituito dall’inventore svedese Alfred Nobel e assegnato dal 1901 a chi si distingue per “l’opera più straordinaria in una direzione ideale”.
Nata a Gwangju nel 1970, Han Kang ha fin da giovane dimostrato una profonda passione per la scrittura, ereditata dal padre, Han Seung-won, anch’egli scrittore.
Il suo esordio avviene nel mondo della poesia, ma è con la prosa che raggiunge la consacrazione. Romanzi come “La vegetariana“, vincitore del Booker International Prize (uno dei maggiori premi in campo letterario) nel 2016, e “Atti umani“, che ha ricevuto il Premio Malaparte, l’hanno resa celebre in tutto il mondo.
L’Accademia Svedese ha premiato Han Kang per “la sua prosa poetica e intensa, capace di affrontare i traumi storici e rivelare la vulnerabilità dell’esistenza umana“.
Anders Olsson, presidente del comitato per il Nobel per la Letteratura, ha evidenziato la “singolare sensibilità di Han nel cogliere le connessioni tra corpo e anima, tra i vivi e i morti, e come, attraverso il suo stile poetico e sperimentale, sia riuscita a innovare la narrativa contemporanea“.
L’esperienza di lettura è come quella di guardare un tranquillo film indipendente che ti tocca a poco a poco le corde del cuore fino a lasciarti senza parole, sia per la tristezza che per la speranza, nelle pagine finali” – Han Kang
Il tratto distintivo di Han Kang è la sua prosa intensa e poetica, capace di evocare immagini vivide e di toccare profondamente l’animo del lettore. La sua scrittura si presenta come un viaggio introspettivo, un’immersione nelle complessità dell’essere umano. I suoi romanzi si distinguono per un linguaggio ricco di simboli e metafore, che spingono il lettore a riflettere e a esplorare con attenzione i significati nascosti.
Le opere di Han Kang sono un ponte tra il passato e il presente, un tentativo di dare voce alle vittime di un passato tragico e di esplorare le cicatrici che le ferite del tempo lasciano sulla società. L’autrice intreccia temi universali come il dolore e la perdita con la storia e la cultura della Corea del Sud, offrendoci un ritratto vivido e complesso di un paese in continua evoluzione. In particolare, in “Atti umani”, Han Kang affronta il doloroso capitolo del massacro di Gwangju, restituendo dignità alle vittime e invitandoci a riflettere sul peso del passato e sulle responsabilità del presente.
Il capolavoro letterario “La vegetariana” affronta il tema della ribellione, dove un gesto apparentemente semplice come smettere di mangiare carne provoca una trasformazione radicale della protagonista. La scelta di Yeong-hye, la protagonista, simboleggia la resistenza contro un mondo che soffoca emozioni e identità, mentre il corpo di Yeong-hye diventa il terreno di conflitto tra la sua ricerca di autonomia e le pressioni sociali e del patriarcato.
Han Kang utilizza questa ribellione alimentare per affrontare temi più complessi, come la violenza nascosta nelle relazioni e la lotta contro le aspettative sociali.
Mai prima di allora i suoi occhi si erano posati su un corpo del genere, un corpo che diceva tanto pur essendo soltanto se stesso. – La vegetariana
La vittoria del Nobel rappresenta un riconoscimento importante non solo per Han Kang, ma anche per la letteratura coreana nel suo complesso. Grazie alla sua opera, sempre più lettori in tutto il mondo hanno la possibilità di scoprire la ricchezza e la complessità della cultura coreana e accende la speranza di vedere un numero crescente di traduzioni nel nostro Paese.
Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha elogiato la scrittrice Han Kang in un post su Facebook, affermando:
Hai trasformato le ferite dolorose della nostra storia moderna in un capolavoro letterario. Esprimo il mio sincero rispetto per aver innalzato il valore della letteratura coreana”.
BREAKING NEWS
The 2024 #NobelPrize in Literature is awarded to the South Korean author Han Kang “for her intense poetic prose that confronts historical traumas and exposes the fragility of human life.” pic.twitter.com/dAQiXnm11z— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 10, 2024
Intervista subito dopo la vittoria del Premio Nobel per la Letteratura 2024
MLA style: Han Kang – Interview. NobelPrize.org. Nobel Prize Outreach AB 2024. Fri. 11 Oct 2024
Nell’intervista condotta da Jenny Rydén subito dopo la vittoria, Han Kang ha espresso una profonda sorpresa e gratitudine per aver ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura, condividendo le sue prime emozioni e riflessioni su questo prestigioso riconoscimento. La scrittrice sudcoreana ha ricevuto la notizia mentre cenava con suo figlio, un momento che l’ha colta di sorpresa, lasciandole poco tempo per elaborarla.
Han Kang ha evidenziato l’importanza della letteratura coreana nella sua vita, sottolineando che è cresciuta leggendo autori coreani e sperando che questo premio possa portare maggiore attenzione alla letteratura del suo paese. Ha anche riflettuto sul ruolo fondamentale che ha avuto la collettività degli scrittori nella sua crescita, affermando che il loro impegno e le loro ricerche sono stati una fonte costante di ispirazione.
Riguardo al suo processo creativo, l’autrice ha parlato del successo internazionale di *La vegetariana*, descrivendo come il romanzo, scritto in un periodo di grande difficoltà personale, sia stato il frutto di una lotta interiore per catturare le immagini e le emozioni del protagonista. Inoltre, ha suggerito il suo ultimo libro, *We Do Not Part* (noto anche come *I Do Not Bid Farewell*), come punto di partenza per chi desidera avvicinarsi alla sua opera.
Infine, Han Kang ha rivelato che intende celebrare questo importante traguardo in modo molto semplice, gustando una tazza di tè con suo figlio.
Fonti:
Wikipedia
Accademia Svedese
Biografia autrice
Adelphi
Nobel Prize