Jin (BTS) è felice di aver fatto del suo meglio – Weverse Magazine

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Una recensione del primo album solista di Jin dei BTS, Happy

Weverse Magazine
Articolo:
Seo Seongdeok (Critico musicale)
Crediti fotografici: BIGHIT MUSIC

Traduzione di Simodreams

Negli ultimi due anni, i BTS hanno vissuto sviluppi inaspettati.
L’arruolamento obbligatorio dei membri per il servizio militare ha portato a una pausa temporanea delle attività di gruppo.
Jin è stato il primo ad arruolarsi nel dicembre 2022, seguito, nei mesi successivi, dagli altri membri. Nonostante ciò, i BTS hanno continuato a offrire ai fan una vasta gamma di contenuti. Ogni membro ha lavorato a progetti solisti con intenti artistici e strategie uniche, partecipato a contenuti video e programmi televisivi, e collaborato con altri artisti, riempiendo con successo il vuoto lasciato dalla pausa.

Sebbene l’arruolamento progressivo sembri il principale motivo di questo successo, è evidente che a guidare tutto siano stati una pianificazione meticolosa, un’esecuzione impeccabile, un investimento di risorse e, soprattutto, l’etica del lavoro eccezionale dei membri.
In breve, i BTS hanno raggiunto qualcosa di senza precedenti.

Di fronte alla sfida inevitabile del servizio militare per gli idol K-pop — spesso sinonimo di interruzioni nella produzione musicale — i BTS hanno adottato un approccio completamente nuovo. Sorprendentemente, in meno di due anni, tutti e sette i membri, da RM a Jin, hanno raggiunto posizioni nella Top 10 della Billboard 200.

Jin ha ufficialmente iniziato la sua carriera solista con il singolo The Astronaut, pubblicato nell’ottobre 2022, poco prima del suo arruolamento.
Essendo il primo membro dei BTS a essere congedato, Jin ha segnato anche “l’inizio della fine dell’era del servizio militare dei BTS”, sfruttando appieno il momento. Il suo programma è stato fittissimo: congedato a giugno, ha partecipato al BTS FESTA il giorno successivo, con solo un giorno di pausa in otto giorni, e ha poi pubblicato un EP di sei tracce e relativi video musicali entro la fine dell’anno. Ogni istante è stato sfruttato al massimo.

Ciò che colpisce è che questo ritmo intenso, insieme al messaggio dell’album, riflette i pensieri che Jin ha condiviso apertamente in varie interviste: vuole semplicemente che le persone che lo amano siano felici, e questo lo rende a sua volta felice. Non a caso, il titolo dell’album è Happy.
Questa coerenza potrebbe sembrare comune tra gli artisti K-pop, ma nel caso di Jin, si percepisce una sincerità unica: da aspirante attore a membro dei BTS deciso a restare con il gruppo per sempre, la sua determinazione è evidente.
Che sia parte della band o artista solista, il suo obiettivo resta lo stesso: essere fedele a sé stesso e al suo messaggio.

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Cosa offre l’album Happy?

Jin aveva già dimostrato un approccio moderno alla musica di band con The Astronaut, in collaborazione con Coldplay e Kygo. Tuttavia, la sua voce delicata e il suo talento nei brani melodici erano stati più evidenti, portando molti a trascurare l’elemento rock del brano.

Con Happy, Jin esplora territori musicali mai affrontati prima. Running Wild, prodotto da Gary Barlow dei Take That, presenta un pop-rock dinamico e pieno di slancio.
L’aspetto più sorprendente è il modo in cui il suono della band è posizionato: leggermente in secondo piano rispetto alla voce, ma mantenendo una risonanza autentica grazie all’uso di strumenti reali invece di campionature digitali.
Questa impostazione permette alla gamma vocale e alle tecniche di Jin di brillare, in perfetta sintonia con la progressione emotiva del brano.

Il video musicale cattura momenti di straordinaria bellezza, anche in un mondo sull’orlo del collasso, rappresentando non una distopia, ma un ultimo sguardo alla bellezza. In questo senso, incarna appieno la ricerca della felicità.
Mentre Running Wild presenta un classico sound rock dal punto di vista di un artista pop, il resto dell’album esplora variazioni di questo tema, intrecciando sperimentazione musicale e sincerità.

Il primo brano pubblicato, I’ll Be There, adotta uno stile rockabilly accessibile, con un video musicale che raffigura un grande festival che prende vita mentre le persone sono attratte dalla performance di Jin. Il video, coinvolgente quanto il brano, alterna nuovi personaggi che gradualmente si connettono al messaggio della canzone.
Come i suoi versi, culmina in un invito a “Sorridere luminosamente così possiamo essere tutti felici.”

Another Level esplora l’intensità emotiva del rock alternativo da stadio, mescolando elementi di vari generi per amplificarne l’impatto.

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Falling si distingue come il pezzo più contemporaneo e indie dell’album, grazie ai contributi di Taka e Toru degli ONE OK ROCK.

Un altro brano notevole è Heart on the Window, un duetto con Wendy delle Red Velvet. Con testi di Isran, il brano trasmette emozioni universali attraverso l’immagine semplice ma potente di un cuore disegnato su una finestra appannata.
La collaborazione tra due delle migliori voci del K-pop rende questa ballata pop senza tempo.

L’album si chiude con I will come to you, una ballata al pianoforte dedicata ai fan, che offre una conclusione dolce e confortante al viaggio musicale di Jin in Happy.

Happy riflette le vette artistiche raggiunte dai BTS negli ultimi due anni. Per artisti con una lunga carriera di gruppo, i progetti solisti sono spesso visti come espressioni di ambizione personale o come tappe obbligatorie. Entrambi gli approcci possono portare a risultati straordinari. Tuttavia, mentre è facile categorizzare ogni progetto in una di queste due opzioni, la realtà è che esistono infinite possibilità altrettanto significative (o “felici”).

Jin potrebbe non essere l’unico artista a trasformare questa prospettiva evidente in un’opera musicale, ma è certamente un raro esempio di chi ci riesce senza mai dimenticare chi è, l’amore che riceve e ciò che desidera restituire. Riconoscendo i suoi fan e parlando direttamente a loro, Jin ha anche riunito artisti talentuosi provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Corea, creando un paesaggio sonoro coerente che conquista gli ascoltatori con la sua voce. Come sperava Jin, Happy ci mostra un modo per rendere il mondo un po’ migliore.

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Team delle traduzioni di Koreami.org