Sarò onestissima. Fra G- Dragon e Friedrich Nietzsche, preferisco il secondo. Scherzi a parte, non posso certo dire di essere la prima fan di G-Dragon. Non sono stata (ancora?) catturata né dalla sua narrativa musicale né dal suo stile (e sì, sto parlando anche di quei discutibili foulard coi quali si acconcia di recente). C’è da dire però che, quando sono atterrata sul pianeta k-pop, nel 2020, lui era già in periodo sabbatico e si è fatto vedere poco, quindi l’ho potuto solo “studiare” da lontano, di riflesso. Questa è la prima premessa. La seconda premessa è che sono assolutamente aperta a cambiare idea. Anzi, non vedo l’ora! Non mi stupirei di trovarmi qui, all’alba del 25 febbraio, a elogiare spassionatamente Übermensch, il suo terzo album.
Potrò non avere avuto ancora occasione di testimoniare direttamente un suo full comeback, ma conosco sufficientemente la sua storia per sapere che quando G-Dragon annuncia un nuovo album, non si tratta mai solo di musica. È un evento culturale, un terremoto che si ripercuote dentro e fuori i confini della Corea. Con questo album il game-changer coreano sembra voler spingere il limite ancora più in là, trasformando il lavoro artistico in un manifesto filosofico, un inno alla ribellione e alla trascendenza.
Nietzsche nel mondo di G-Dragon: musica che sfida i limiti dell’umano.
L’Übermensch, il “Superuomo” di Nietzsche, non è un concetto che si presta a facili interpretazioni. Non è un eroe invincibile, ma un individuo che abbraccia il caos, supera le convenzioni e crea i propri valori in un mondo senza punti di riferimento. È colui che è capace di ballare con le proprie ombre e a farsele amiche. Vi pare di riuscire a intravedere la sagoma di qualcuno di nostra conoscenza? A me sì.
Da anni Mr. Kwon ha fatto della reinvenzione e della rottura degli schemi il suo marchio di fabbrica. Dalle sue esibizioni iconiche ai testi introspettivi, G-Dragon non è mai stato un semplice cantante: è un filosofo in versi, un ribelle. Con Übermensch sembra voler portare questa filosofia a un livello superiore, trasformando l’album in un viaggio attraverso le profondità dell’anima umana.
L’Oltreuomo del k-pop: fama, solitudine e rinascita
G-Dragon non è estraneo ai temi esistenziali. La sua musica ha sempre esplorato il lato oscuro della fama (Crooked, 2013), la tristezza e la solitudine dell’artista (Untitled, 2014, 2017) e la costante ricerca di un’identità autentica (Outro: Divina Commedia, 2013). In un’industria come quella del k-pop, dove l’immagine è tutto, lui ha scelto di essere vulnerabile, di mostrare le sue crepe, di trasformare la sua fragilità in forza, parlando anche apertamente di salute mentale e del suo rapporto con la depressione.
Secondo un’analisi di Discover Korea Now, Übermensch potrebbe essere il suo lavoro più introspettivo e ambizioso. Un album non solo per raccontare la sua lotta personale, ma per invitare gli ascoltatori a confrontarsi con i propri demoni, a superare i propri limiti e a diventare versioni migliori di sé stessi. È l’essenza stessa dell’Übermensch: non un ideale irraggiungibile, ma una call to action.
Caos, creatività e il potere della musica
La musica di G-Dragon è un caleidoscopio di suoni, emozioni e idee. Ogni album è un viaggio, e Übermensch sarà con tutta probabilità il suo capitolo più audace. In un mondo sempre più omologato, il messaggio di G-Dragon risuona forte. Non siamo destinati a seguire le regole degli altri; possiamo crearne di nuove. Non dobbiamo temere il caos; possiamo trasformarlo in arte. Questo è il cuore dell’Übermensch, e questo è il cuore di Übermensch.
Cosa ci aspetta?
Se c’è una cosa che G-Dragon ci ha insegnato è di aspettarci l’inaspettato. Io credo che Übermensch sarà una vera e propria esperienza introspettiva per ognuno di noi, una chiamata all’azione, un invito a diventare oltreuomini (e –donne, caro Friedrich).
Nietzsche una volta scrisse: “Devi avere caos dentro di te per dare alla luce una stella danzante” E G-Dragon, con il suo caos creativo e la sua inarrestabile ricerca di significato, è pronto a regalarci un’altra stella.
Il mondo della musica trattiene il respiro. L’Übermensch è alle porte. E noi? Siamo pronti a danzare sull’abisso? Io lo sono.
Übermensch, fuori domani 25 febbraio 2025.