Presence in Absence: The Art of BTS Chapter 2

ARMY trasformano l’assenza in arte – Presence in Absence: The Art of BTS Chapter 2

Simona
By Simona
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Una mostra internazionale raccoglie l’abbraccio visivo di un fandom che non ha mai smesso di esserci.

Il 21 giugno 2025 è una data che i fan dei BTS non dimenticheranno. Dopo quasi tre anni, i sette membri si ritrovano finalmente insieme, tutti congedati dal servizio militare.
In un tempo che per molti è sembrato sospeso, silenzioso, a tratti doloroso, ma profondamente vivo, qualcosa ha continuato a muoversi: la creatività.

A Seoul, è in corso la mostra Presence in Absence: The Art of BTS Chapter 2, una riflessione su come i fan abbiano trasformato l’assenza in creazione, il silenzio in colore, l’attesa in espressione visiva.
Un’esposizione unica nel suo genere, che ha raccolto le opere di venti artistə provenienti da tredici Paesi diversi, tra cui Corea del Sud, Bielorussia, Cile, Iran, Ucraina, Spagna, India, Germania, USA e altri, con un solo filo conduttore: esprimere, attraverso l’arte, l’amore e il sostegno verso i BTS durante il loro periodo di assenza.

I lavori esposti, in gran parte ritratti individuali, sono stati realizzati tra la fine del 2022 e la metà del 2025.
Non si tratta solo di fan art: sono veri e propri atti d’amore, nati da un dialogo silenzioso con l’assenza.
Ogni opera racconta un modo diverso di “esserci”, anche quando la voce del gruppo era distante, quando gli aggiornamenti erano pochi e i riflettori sembravano spenti.

Ma l’assenza, a volte, amplifica la presenza. E in questo caso, la fa risplendere.

Presence in Absence: The Art of BTS Chapter 2″ art exhibition [25TH HOUR COLLECTIVE]

«Come abbiamo fatto a esistere durante il tempo della loro assenza?» si legge nella presentazione della mostra, curata da Yvette Wohn, professoressa di informatica al New Jersey Institute of Technology e artista nota online come Kiru (@.artistkiru su IG) e Seo Ji-eun, direttrice della società di consulenza artistica JESPR con sede a Seoul.
L’esposizione è firmata 25th Hour Collective, un duo artistico transnazionale e interdisciplinare fondato da entrambe, creato dal desiderio condiviso di esplorare il confine tra memoria personale e immaginario collettivo.
Il collettivo nasce con l’idea di lavorare nella “25° ora”, ovvero in un tempo simbolico al di là dei rispettivi impegni professionali, per dare spazio a progetti creativi che uniscano arte contemporanea e vissuto sociale.

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Presence in Absence: The Art of BTS Chapter 2. Courtesy of the artist and 25thhourcollective.

Presence in Absence: The Art of BTS Chapter 2 si concentra su opere che esplorano il linguaggio visivo del fandom e riflettono su come le esperienze emotive condivise si trasformino in espressioni artistiche.

La domanda che apre la mostra racchiude la filosofia dell’intero progetto: l’assenza come spazio fertile per l’immaginazione, come ponte tra ciò che c’era e ciò che tornerà.

Yvette Wohn racconta di aver iniziato a dipingere RM durante la pandemia. Era un momento in cui cercava nuovi significati al di fuori della sua carriera accademica. «Il fan art è una forma di linguaggio dell’amore. È un modo genuino e sano di connettersi a qualcosa che ci ispira. Non è solo passione: è una forma di comunicazione, di elaborazione emotiva. Esprimiamo l’amore in modi diversi, a seconda di chi siamo e di cosa sappiamo fare» spiega.

Nella mostra, si alternano tecniche digitali, disegni a grafite e inchiostro, con tocchi surreali o romantici.
Alcune opere catturano i volti dei singoli membri, altri restituiscono l’energia dei progetti solisti o la profondità emotiva di un periodo che, pur senza “presenza fisica”, è stato vissuto intensamente.

Ogni opera rivela l’identità di ciascun membro, messa in luce proprio grazie a quel distacco fisico dal gruppo che ha caratterizzato il “Chapter 2”.

Seo Ji-eun racconta che il progetto è nato contattando gli artisti via social media e l’entusiasmo è stato immediato.
Alcuni fan sono arrivati da lontano solo per vedere le opere raffiguranti i loro artisti preferiti.
«Finora sono venuti visitatori da quasi 30 Paesi. È qualcosa che mi ha davvero colpita. Il 95% di chi è entrato in galleria è straniero. Molti erano a Seoul per il BTS Festa e per il concerto di j-hope», racconta. «I coreani a volte danno per scontato l’impatto degli idol, ma l’effetto dei BTS è qualcosa che va oltre il turismo, lo shopping o il cibo. Molti imparano il coreano proprio grazie a loro

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Edel Ryder Hanrahan, SUGA: Touch of the Master’s Hand (2025). Photo: © Edel Ryder-Hanrahan. Courtesy of the artist and 25thhourcollective.

Presence in Absence è un archivio visivo di emozioni condivise. È la prova che il fan art, spesso relegato a una dimensione “minore”, può diventare veicolo di riflessione, memoria e bellezza.

Oggi, con il ritorno dei BTS, si apre un nuovo capitolo. Ma ciò che è nato durante il silenzio rimane. Resta lì, come testimonianza potente che la presenza, come l’amore, non sparisce con l’assenza. Cambia forma. Trova altre strade, e a volte, diventa arte.

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.