Seoul, 24 luglio 2025 – La polizia metropolitana di Seoul ha eseguito oggi una perquisizione presso la sede centrale di HYBE, nell’ambito di un’indagine per presunto commercio illecito che coinvolge direttamente il presidente e fondatore Bang Si-hyuk. L’operazione, condotta intorno alle 9 del mattino nel quartiere di Yongsan, ha incluso anche altri luoghi collegati all’inchiesta.
Al centro delle accuse, una presunta frode risalente al 2019: secondo gli inquirenti, Bang avrebbe indotto in errore alcuni investitori originari, affermando falsamente che non vi fossero piani per una futura quotazione in borsa della società. Tali dichiarazioni avrebbero portato gli investitori a cedere le loro quote a un fondo privato a lui collegato. Tuttavia, nel 2020 HYBE è stata effettivamente quotata in borsa, generando – sempre secondo le autorità – un profitto illecito stimato tra i 190 e i 400 miliardi di won (circa 130–290 milioni di euro).
La perquisizione odierna segna una svolta nelle indagini, avviate mesi fa ma rallentate dai ripetuti rifiuti da parte della procura di concedere un mandato di sequestro. Il via libera è arrivato solo in seguito a un esposto ufficiale presentato il 16 luglio dalla Securities and Futures Commission coreana, che ha denunciato Bang per presunta violazione della legge sui mercati finanziari attraverso pratiche di scambio scorrette.
HYBE, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Anche la polizia si è limitata a confermare l’operazione, precisando che “non è possibile fornire ulteriori dettagli al momento”.
La cronologia degli eventi
La perquisizione del 24 luglio rappresenta l’apice di una vicenda giudiziaria che ha preso forma nei mesi scorsi. Ecco i passaggi principali che hanno portato a questa escalation:
Maggio 2025 – Emergono le prime notizie di un’indagine su Bang Si-hyuk per presunte irregolarità relative all’IPO di HYBE, all’epoca ancora conosciuta come Big Hit Entertainment. La polizia chiede i primi mandati di perquisizione, che vengono però respinti.
Giugno 2025 – I procuratori respingono nuovamente la richiesta della polizia, mantenendo in stallo l’azione investigativa nonostante il crescente sospetto di frodi legate alla quotazione in borsa.
Metà luglio 2025 – La Securities and Futures Commission inoltra una denuncia formale alla procura, accusando ufficialmente Bang di transazioni fraudolente per un valore stimato di oltre 290 milioni di dollari. Viene inoltre sottolineato il suo rifiuto a comparire di fronte alle autorità durante le indagini.
24 luglio 2025 – Dopo mesi di stallo, la polizia ottiene il mandato ed effettua la perquisizione presso la sede di HYBE, segnando l’inizio di una nuova fase dell’indagine, ora nelle mani del Dipartimento Investigativo Congiunto per i Crimini Finanziari dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale del Distretto Meridionale di Seoul.