La passione di RM per l’arte – GQ Japan

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Disclaimer: anche in questo caso, la traduzione in italiano è stata realizzata sulla base ad una traduzione fanmade dal giapponese all’inglese. La fonte della traduzione, come al solito, si trova in fondo.

RM parla della sua passione per l’arte.

di GQ Japan
settembre 2023

traduzione di Koreana

Abbiamo parlato con Kim Namjoon, noto anche come RM, leader dei BTS – il gruppo pop più influente al mondo – del fascino dell’arte, dei suoi pensieri sui membri e della reunion del gruppo nel 2025.

L’influenza di RM è così grande che non è esagerato dire che se annuncia di aver visitato un museo d’arte, il mondo saprà di quell’arte. Collezionista egli stesso, RM abbraccia l’arte e condivide la sua passione in un’intervista scritta.

D: Che cosa hai fatto ultimamente?
RM: La mia routine è stata scrivere canzoni, fare esercizio, bere occasionalmente e visitare mostre, e non è cambiata molto. A casa leggo libri, guardo film e guardo Youtube, ma queste sono le quattro cose principali che faccio.

D: Vorrei iniziare con una domanda sull’arte. Nel podcast ufficiale di Art Basel hai raccontato di essere rimasto impressionato dai dipinti di Monet e Picasso quando ha visitato l’Art Institute di Chicago.
RM: Ero all’estero, in tour, nel 2018, e non avevo molto da fare nel tempo libero. È iniziato tutto quando ho pensato “ho tempo, potrei andare in un museo” e ho deciso di andarci. Quando ho visto i quadri che avevo sempre visto nei libri di testo, sono stato sopraffatto dalla fisicità e dalla consistenza della pittura. È stata la prima volta della mia vita. Prima di allora, mi erano sempre piaciuti i cosiddetti artisti pop, come Kaws, Takahashi Murakami e Yoshimoto Nara, e ho collezionato i loro personaggi. Credo che questo tipo di interesse mi abbia portato in modo naturale alle belle arti.

D: Da allora hai visitato musei in tutto il mondo.
RM: Ho iniziato ad andare nei musei all’estero e in Corea ogni volta che avevo tempo, le mie preferenze e la mia prospettiva si sono approfondite. Quando mi piace qualcosa, ne divento completamente dipendente. Imparare la storia dell’arte, che si è sviluppata insieme alla filosofia e alla storia del mondo, e la vita degli artisti, ha stimolato anche un desiderio intellettuale che avevo quasi dimenticato. Ma soprattutto ho amato incontrare le opere d’arte. Quando diventi un fan, il motivo per cui ti piace qualcosa non ha importanza.

D: Che cosa significa per te l’arte?
RM: Sono un appassionato e un consumatore di musica e di libri. Tuttavia, quando lavoro sulla musica, ascoltarla mi rende felice ma a volte mi dà sentimenti contrastanti. In momenti come questo, guardare un bel pezzo d’arte mi calma la mente. A differenza della musica, non devo essere invidioso (ride). Non posso generalizzare, ma mi sembra che i pittori e i fotografi si muovano artisticamente con un ritmo più lento rispetto ai cantanti pop. A volte il mio lavoro mi toglie energia, ma più spesso mi dà energia. Credo di essere diventato una persona che vive la propria vita con i tempi dell’arte.

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D: I video delle canzoni del suo album solista “Indigo”, uscito l’anno scorso, sono stati girati al “Dia: Beacon”, un museo d’arte vicino a New York. Il video è meraviglioso, sembra un dialogo con le opere di Dan Flavin e Richard Serra.

RM: Mi piacciono gli artisti americani degli anni ’60 e ’70 e il Dia: Beacon è uno dei miei musei preferiti. Ricordo di aver visitato questo posto nel dicembre del 2021 e di aver sentito che dovevo tornare. Mi piace l’idea di mettere le mie opere, il mio album, accanto ai miei artisti preferiti. È stata un’occasione preziosa per conoscere la storia del museo, che in origine era una fabbrica, e il modo in cui la fondazione no-profit (Dia Art Foundation, che ha fondato il museo), gli artisti e i residenti locali stanno cambiando la città attraverso quello spazio. È stata un’esperienza surreale.

D: Finora hai collaborato con molti artisti, qual è secondo te l’effetto o il fascino di una collaborazione?
RM: Quando faccio qualcosa da solo, mi sembra di ottenere al massimo 80-90 punti. Quando lavoro con qualcuno, se le cose vanno bene il valore della produzione può aumentare a 120-130 punti. Io ho solo me stesso, ma sono molte persone meravigliose là fuori che mi danno ispirazione, quindi sto crescendo e imparando mentre interagiamo l’uno con l’altro. La cultura è come un fiume che scorre avanti e indietro.

D: La passione di RM per l’arte ha una grande influenza sui membri dei BTS, sui fan e sulle persone di tutto il mondo.
RM: I membri sembrano considerarmi una persona unica. I miei interessi sono ristretti e profondi e mi assorbono completamente (ride). Mi sento sempre come un curatore non ufficiale, che presenta opere e luoghi belli su Instagram, e sono felice che tanti fan sembrino gradire. Voglio che il maggior numero possibile di persone possa sperimentare molte culture e luoghi meravigliosi. A volte vorrei aver iniziato a frequentare i musei quando ero più giovane.

D: Collezionare arte ha cambiato il tuo modo di vedere e di rapportarsi ad essa?
RM: C’è sicuramente una differenza tra il possedere qualcosa e il vederlo solamente. Fondamentalmente, ho riconosciuto il mio gusto nell’arte, e so che non è facile per nessuno vivere con le opere d’arte. Con il solo atto di esporre stampe e poster si può avere la sensazione di avere una conversazione con l’opera o con l’artista. È così che ho iniziato anch’io. Vivere con l’arte significa condividere una parte della propria anima, avere una guida quotidiana nella mia vita. Mi fa venire voglia di crescere e di diventare una persona migliore.

D: Ci sono degli artisti che preferisci o degli artisti viventi a cui presti particolare attenzione?
RM: Stimo Hiroji Sugimoto Sensei, con cui ho avuto una conversazione di recente. Mi piace molto anche Moriyama Daido Sensei. Il mio artista coreano preferito è Yun Hyong-keun.

D: Parlami delle tue impressioni sull’arte giapponese.
RM: Il Giappone è vicino alla Corea del Sud, ma con molte differenze, ci sono molte cose interessanti. Ci sono molti artisti di talento che operano in tutto il mondo, e sono ispirato da loro.

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D: Cosa ti piacerebbe fare in futuro per quanto riguarda l’arte?
RM: Vorrei creare uno spazio espositivo che non sia né un museo né una galleria. Credo che sarà uno spazio incentrato sulla mia collezione e sui miei gusti. Questo è uno dei progetti a lungo termine che vorrei realizzare nei miei 30 anni.


D: RM è noto al mondo come leader di un gruppo che ha raggiunto molti grandi traguardi. C’è qualcosa che tieni a mente o che pratichi per mantenere mente e corpo?
RM: Per RM dei BTS o Kim Namjoon, che si sta avvicinando ai 30 anni, ci sono molti valori diversi. Credo che la cosa più importante sia trovare un equilibrio. Vivo la mia vita pensando di essere sempre bilico su una corda. È divertente (ride).

D: A giugno di quest’anno i BTS hanno festeggiato il loro decimo anniversario. Che tipo di esistenza pensi che siano i BTS oggi?
RM: I BTS sono stati tutto per me nei miei 20 anni. Sono la riga più importante del mio curriculum personale. Continuerò a farne parte, come negli ultimi 10 anni. I membri sono amici intimi, sono famiglia, oltre che colleghi, abbiamo un legame unico e insostituibile. La parola che meglio descrive il nostro rapporto è, ovviamente, “amore”. Amo profondamente tutti i membri.

D: Hai detto che la carriera da solisti dei membri dei BTS è da intendersi come un periodo di crescita individuale.
RM: Quando lavoro come artista solista, passo il tempo a riflettere seriamente su ciò che voglio davvero e su che tipo di sostanza e natura mi costituiscono come persona. Il mondo è veloce e complesso. Affinché il team BTS mantenga la vitalità nell’industria musicale globale, la crescita e l’individualità di ogni membro sono di estrema importanza, soprattutto ora che stiamo celebrando il nostro decimo anniversario. A volte mi chiedo: “Come possono sette persone così diverse riunirsi come fossero una?”. Credo che le attività soliste e la crescita individuale porteranno sicuramente i BTS in un posto migliore. Quindi per ora sto cercando di concentrarmi su me stesso.

D: Il ritorno dei BTS con tutti i membri è previsto per il 2025. Come ti immagini questo momento?
RM: Forse non sarà cambiato molto, o forse sarà cambiato tutto tranne il nostro nucleo. Non riesco proprio a immaginarlo. L’unica cosa certa è che sto aspettando il 2025. Ho avuto la fortuna di poter lavorare con il team BTS per 10 anni, sono curioso di vedere quanto a lungo durerà questa fortuna. Voglio che diventiamo altre 7 persone, altri 7 pezzi di storia.

D: Per concludere, invia un messaggio ai fan.
RM: Amore e gratitudine! Mi mancano tanto tutti i miei fan giapponesi. Spero sinceramente di potervi incontrare con un sorriso in un futuro non troppo lontano. Continuerò a essere un Namjoon meraviglioso e adorabile. Mi mancate tanto. Vi amo davvero!

Fonte qui

Traduzione dal giapponese di @KNJsSource
Scan del testo a cura di @BTS__tw7t

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Team delle traduzioni di Koreami.org