Lee Soo-man. Credits to the Owner

Lee Soo-man: Zalpha Pop e il k-pop nell’era dei fan

Elisa
By Elisa
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Il ritorno del pioniere: da SM ad A2O Entertainment

 

Come chi segue il k-pop da un po’ sa, Lee Soo-man è una figura storica nel mondo dell’intrattenimento coreano, un “pioniere della cultura”; ha fondato la SM Entertainment e ha dato vita a star come H.O.T., S.E.S., BoA e i più recenti NCT e aespa. Il suo metodo, chiamato Culture Technology (CT), era un sistema strutturato per scoprire, formare e lanciare artisti, trasformando l’industria . Nel 2023 però, dopo una disputa per il controllo dell’azienda con Hybe e Kakao, Lee ha lasciato la SM e ha lanciato una nuova agenzia con sede negli Stati Uniti: la A2O Entertainment.

La sua uscita da SM è stata anche condizionata da una clausola che gli impedisce di operare nel settore dell’intrattenimento in Corea per tre anni. Ma Lee ha trasformato questa limitazione in una strategia, spostando l’attenzione su talenti globali, come dimostra la nascita del suo primo gruppo femminile, le A2O May, composto da membri cinesi . Il gruppo ha raggiunto il primo posto nella classifica QQ Music in Cina e ha fatto la storia entrando nella classifica Mediabase Top 40 negli Stati Uniti per cinque settimane consecutive.   

Alcuni degli artisti di SM Entertainment | Credits SM Entertainment
Alcuni degli artisti di SM Entertainment | Credits SM Entertainment

“Zalpha Pop”: il futuro con AI e fan

Con A2O, Lee ha presentato la sua visione per il futuro: lo “Zalpha Pop,” un genere musicale pensato per le generazioni Z e Alpha . Secondo lui, il futuro della musica sarà un mondo in cui celebrità e intelligenza artificiale coesistono. Contrariamente a chi teme l’AI, Lee la vede come un “partner” e un “collaboratore”, sottolineando che la creatività umana rimane fondamentale per dare all’AI i “prompt” giusti. Questa visione si concretizza in nuove tecnologie e concetti:

  • Infinite Studio: un sistema di ripresa e montaggio che permette di girare una scena una sola volta e poi creare più versioni con angolazioni diverse, permettendo ai fan di personalizzare i video musicali.  
  • Blooming Talk: Un chatbot AI che offre due modalità di interazione: AI Talk, dove si potrà conversare con una versione virtuale dell’artista addestrata sulle sue conversazioni reali per replicare il suo tono vocale e i suoi schemi di linguaggio, e Human Talk, una funzione per le interazioni dirette con l’artista in carne e ossa . Il servizio mira a rendere il rapporto tra fan e celebrità più diretto e profondo, con funzioni aggiuntive come chiamate vocali in tempo reale, un feed social dedicato e una pagina di foto esclusive .
  • Prosumer: un concetto che unisce “producer” e “consumer.” Lee immagina un ecosistema decentralizzato dove i fan non solo consumano contenuti, ma li creano attivamente e possono persino ottenere “ricompense economiche” e diventare i “veri proprietari delle piattaforme”.  
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Luci e Ombre: le controversie passate

Il passato di Lee Soo-man è tutt’altro che esente da polemiche. Nel 2009, tre membri dei TVXQ hanno intentato una causa contro SM Entertainment per i loro contratti, definiti “schiavistici” per la loro durata di 13 anni e la poca retribuzione . Anche se l’agenzia ha sostenuto di dover recuperare gli ingenti costi di formazione , il caso ha portato la Commissione per il Commercio Equo della Corea del Sud a limitare la durata dei contratti a un massimo di sette anni.

Un’altra ombra riguarda le sue finanze. Lee ha esercitato la sua influenza su SM per anni attraverso la sua società di produzione, Like Planning, che incassava una percentuale dei ricavi dell’azienda. Questa situazione è stata oggetto di critiche e accuse di evasione fiscale da parte di suo nipote, l’allora co-CEO di SM, Lee Sung-soo. Anche se le accuse sono state respinte da una società di Hong Kong collegata a Lee, hanno sollevato dubbi sulle sue pratiche finanziarie.

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Il ritorno di Lee Soo-man con A2O Entertainment è un tentativo di ridefinire il suo ruolo nell’industria. Dopo aver plasmato il k-pop con un modello centralizzato, sta ora proponendo un sistema che, almeno sulla carta, è più aperto e partecipativo. La sua visione di trasformare la Corea in un “hub globale per i produttori” e il suo impegno con l’AI mostrano una volontà di superare il suo passato, posizionandosi come un leader che punta a un’industria più evoluta.

Se il modello “prosumer” avrà successo, potrebbe trasformare non solo A2O, ma l’intera relazione tra artisti, agenzie e fan. Il suo impatto, sia nel bene che nel male, continua a plasmare il futuro del k-pop .  

 

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net