Dietro le quinte di VERTTY: eredità, scienza e una skincare che parla sottovoce

Simona
By Simona
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Nel cuore della K-beauty non batte solo l’innovazione tecnologica, ma anche un profondo rispetto per il tempo, per la pelle e per le proprie radici.
Parliamo di una bellezza che nasce dalla pazienza di costruire.

VERTTY incarna perfettamente questo spirito. Non è un brand nato dal nulla, ma l’espressione contemporanea di un’eredità familiare che attraversa quasi due secoli di storia nell’industria cosmetica coreana. Una storia fatta di esperienza, osservazione e rispetto per ciò che funziona davvero nel tempo.

Un’eredità che passa anche da TONYMOLY, il colosso coreano che ha rivoluzionato il mercato globale della bellezza. Nato a Seul nel 2006, TONYMOLY è stato uno dei primi brand a portare la K-Beauty fuori dai confini asiatici, trasformando la skincare in un rituale accessibile e giocoso. Il suo iconico packaging kawaii, unito a formule tecnologicamente avanzate e ingredienti di alta qualità, ha conquistato milioni di consumatori in tutto il mondo, ridefinendo il modo di comunicare la bellezza coreana.

In questa intervista per Koreami, scopriamo come la visione della CEO Mrs. Inhee Kang, cresciuta tra l’esperienza manageriale del padre e la sensibilità estetica della madre, stia ridefinendo il concetto di green-inspired skincare. Non una tendenza da seguire, ma un ritorno all’equilibrio, alla rigenerazione e alla fiducia nel tempo. Valori che hanno permesso ai prodotti VERTTY di entrare con naturalezza persino nei set dei K-drama più amati, diventando parte della quotidianità coreana.

Vi invito a scoprire il dietro le quinte di un marchio che sceglie di parlare sottovoce, preferendo la profondità della fiducia e dell’efficacia reale alla corsa ai trend. Una filosofia che condivido completamente.

VERTTY - CEO Mrs. Inhee Kang

Eredità e origini — Radici e inizi

Si dice che VERTTY affondi le sue radici in quasi due secoli di storia familiare nell’industria della bellezza. In che modo questa eredità è presente, oggi, nel DNA del marchio? E quanto hanno influito l’esperienza di suo padre in TONYMOLY e la sensibilità comunicativa di sua madre nel Suo approccio alla guida del brand?

Per me, VERTTY non è semplicemente un marchio nato qualche anno fa. È l’interpretazione contemporanea di un modo di prendersi cura della pelle e delle persone che è stato tramandato fin dalla generazione di mio padre.
Da lui ho imparato che “i prodotti, in ultima analisi, sono confermati dai numeri, ma ciò che muove davvero i numeri sono la fiducia e la costanza”.
Osservando il suo percorso in TONYMOLY, ho compreso che la vera gestione di un brand significa saper seguire le tendenze senza subirle, rifiutarsi di fare promesse che non si possono mantenere e costruire relazioni a lungo termine con i clienti. E, soprattutto, che ogni marchio ha bisogno di un vero “prodotto eroe”.

Da mia madre, invece, ho appreso che “un buon marchio non ha bisogno di spiegarsi troppo, risuona naturalmente”. Anche parlando di un singolo prodotto, mi invitava sempre a non fermarmi all’elenco degli ingredienti, ma a immaginare quale sensazione quel prodotto avrebbe portato nella giornata di qualcuno.

L’unione di queste due influenze ha dato forma al DNA di VERTTY: un marchio dall’efficacia onesta e dalla voce calda, costruito per durare. Piuttosto che essere appariscente, desidero che VERTTY sia un brand che resti discretamente al fianco delle persone nel tempo.

Il nome “VERTTY” sembra racchiudere un significato profondo. Può raccontarci la storia che c’è dietro e i valori che rappresenta?

Il nome VERTTY ha due livelli principali di significato.
VERT” in francese significa “verde”. Nel linguaggio della cosmetica, il verde richiama immediatamente la natura, ma per me rappresenta soprattutto equilibrio e rigenerazione.
-TY”, ispirato al suffisso inglese che trasforma gli aggettivi in concetti astratti, nasce dal desiderio di andare oltre il colore in sé. Volevo trasformare il verde in uno stato d’animo, in un’attitudine.

VERTTY, quindi, vuole evocare uno stato in cui pelle e mente tornano a respirare, proprio come accade quando siamo immersi nel verde. È l’idea di una skincare che aiuta a ritrovare equilibrio, più che a correggere imperfezioni.

Qual è stata la sfida più grande nel conciliare una tradizione così solida con le esigenze di un mercato della skincare sempre più veloce e competitivo?

La sfida più grande è stata il contrasto tra velocità e profondità. Oggi il mercato si muove molto rapidamente: i lanci sono continui e le aspettative per risultati immediati sono altissime.

Ciò che ho imparato dalla mia famiglia, però, è l’importanza di verificare rigorosamente gli ingredienti, concentrarsi sui cambiamenti a lungo termine della pelle e comunicare solo ciò che si può davvero sostenere. La mia domanda costante è stata: come possiamo stare al passo con il mercato senza sacrificare la profondità?
In pratica, questo significa che non introduciamo automaticamente ogni ingrediente di tendenza, ma valutiamo se sia coerente con la nostra filosofia. E invece di enfatizzare risultati “prima e dopo” drammatici, preferiamo raccontare come la pelle appare e si sente dopo tre mesi di utilizzo costante.

A volte questo ci rende un marchio più silenzioso e meno aggressivo, ma se possiamo diventare un brand che acquista più senso quanto più a lungo lo si usa, allora sono soddisfatto di questa scelta.

La famiglia della CEO Kang

“Skincare Ispirata al verde”. La filosofia VERTTY


La skincare “ispirata al verde” di VERTTY viene spesso definita autentica. In cosa si differenzia dal più ampio trend green del mercato? Cosa fate in concreto per essere responsabili sia verso i consumatori che verso l’ambiente?

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Non considero il termine “green” come un semplice aggettivo di marketing. Per noi, il verde è un vero filtro decisionale.

La filosofia di VERTTY poggia su tre pilastri principali.
Il primo pilastro è la sostanza, non l’immagine. Ci interessa più l’origine e la concentrazione reale di un ingrediente che la sua popolarità. Non inseriamo estratti vegetali a concentrazioni simboliche dello 0,0001% solo per poterli dichiarare in etichetta, ma utilizziamo ingredienti coerenti con la nostra filosofia in quantità realmente efficaci.

Il secondo pilastro è l’essenzialità. Evitiamo l’eccesso, sia nelle formule che nel packaging. Progettiamo le routine in modo che non ci sia un sovraccarico di attivi e lavoriamo costantemente per ridurre componenti inutili e aumentare l’uso di materiali facilmente riciclabili.

Infine, c’è l’etica dell’onestà. Preferiamo non promettere ciò che non possiamo dimostrare con dati concreti. Essere sinceri su ciò che non possiamo ancora fare è, per noi, parte integrante della responsabilità verso i consumatori.
Quindi, quando diciamo “green”, non intendiamo primariamente un’immagine “pulita”, ma piuttosto uno standard pratico per compiere scelte responsabili.

Come coniuga gli ingredienti tradizionali ereditati dalla Sua famiglia con la scienza moderna e le tecnologie sostenibili?

Per me, gli ingredienti tradizionali sono sempre il punto di partenza dell’ispirazione.
Crescendo, in casa utilizzavamo spesso ingredienti erboristici noti per le loro proprietà lenitive o nutrienti. Oggi ci chiediamo perché funzionassero: qual era il meccanismo reale?
La scienza ci permette di analizzare, stabilizzare ed estrarre i componenti più efficaci, regolando le concentrazioni affinché funzionino davvero sulla pelle. In alcuni casi, abbiniamo ingredienti tradizionali a principi attivi moderni che ne completano o amplificano i benefici.
Allo stesso tempo, valutiamo sempre l’impatto ambientale.
Verifichiamo se l’approvvigionamento di quell’ingrediente rappresenti un onere eccessivo per l’ambiente, cercando metodi di estrazione più sostenibili o alternative con benefici simili.
Il processo di sviluppo di VERTTY consiste nel trovare il punto d’incontro tra ciò in cui le persone hanno creduto per generazioni, e ciò che possiamo effettivamente provare e ottimizzare oggi.

VERTTY - Il gruppo

Radici culturali e K-drama


I prodotti VERTTY compaiono talvolta in modo spontaneo nei K-drama. Vede queste apparizioni non pianificate come una prova che le radici culturali di VERTTY siano realmente connesse alla vita quotidiana in Corea?

Sì, lo vedo decisamente in questo modo. Per me, non si tratta solo di esposizione mediatica, ma del fatto che il marchio faccia parte della vita reale delle persone.

Poiché la mia famiglia lavora nel settore radiotelevisivo, capita che sul set portino prodotti che utilizzano davvero e amano.
Nel tempo, gli articoli VERTTY hanno cominciato a comparire spontaneamente, non per un contratto di product placement, ma perché erano realmente in uso nelle sale trucco o nelle pochette personali degli attori. In questo modo sono finiti sullo schermo in modo naturale, senza forzature.

Per me questo è molto significativo: VERTTY non è solo un oggetto di scena studiato per la telecamera, ma un vero prodotto di skincare utilizzato quotidianamente sul set. Sono momenti che testimoniano la “realtà culturale” del marchio, la sua presenza autentica nelle routine delle persone.

Pensa che questo tipo di presenza “naturale” possa avere un impatto maggiore sulla percezione del brand rispetto al marketing tradizionale?

Credo che agiscano su livelli diversi. Il product placement classico è efficace per costruire rapidamente notorietà. Le apparizioni organiche, invece, creano una fiducia emotiva più profonda. Trasmettono l’idea che il prodotto sia realmente utilizzato, non solo mostrato. Costruiscono una sorta di fiducia emotiva

Data la personalità di VERTTY, sento che entriamo più in sintonia con questo secondo tipo di esposizione: discreta, naturale e basata sulla fiducia. Quindi, piuttosto che inseguire una visibilità aggressiva, attribuisco valore a quei momenti in cui chi ha usato sinceramente i prodotti sceglie di mostrarli o di tenerli a portata di mano.

Come vede il ruolo dei K-drama e della cultura coreana nella diffusione globale della K-beauty?

Penso che i K-drama, il K-pop e la cultura coreana in generale si siano evoluti oltre la semplice tendenza, diventando una sorta di “riferimento estetico quotidiano”.
Gli spettatori guardano i personaggi dei drama e iniziano naturalmente a pensare: “Voglio una pelle così” o “Forse dovrei provare una routine del genere”.
La K-beauty risponde a questa curiosità offrendo routine dettagliate, texture delicate e una mentalità che enfatizza il piacere di prendersi cura di sé.
Guardando al futuro, credo che il settore si muoverà verso una bellezza più personale e autentica. In questo scenario.
In questo scenario, spero che VERTTY possa essere una delle voci più calme e affidabili: un marchio sinonimo di equilibrio e serenità.

VERTTY - CEO Mrs. Inhee Kang

Recensione. La mia esperienza

Ho avuto modo di provare diversi prodotti della linea Vertty e, nel complesso, li ho trovati molto validi, confortevoli e funzionali, con formulazioni delicate sulla pelle. La profumazione è molto tenue, un dettaglio che rende l’applicazione ancora più piacevole, soprattutto per chi, come me, ha la pelle sensibile.

Per quanto riguarda l’INCI, non ci sono parabeni né siliconi pesanti (l’unico è il Vinyl Dimethicone presente nella Tea Tree XYLITOL Hydrating Facial Cream, che serve per la texture setosa). Assenti anche oli minerali o PEG aggressivi.

Questi prodotti risultano perfettamente adatti a pelli giovani, miste o grasse, e allo stesso tempo si integrano con facilità nelle routine delle pelli più sensibili, offrendo un’esperienza equilibrata e rispettosa del benessere cutaneo.
I prodotti sono vegani, con la certificazione PETA.

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Detersione: Vertty Tea Tree AC Care Cleansing Foam

Vertty Tea Tree AC Care Cleansing Foam
Vertty Tea Tree AC Care Cleansing Foam

Il Cleansing Foam AC Care di Vertty è un detergente delicato ma funzionale, pensato per pelli impure e sensibili. Arricchito con due tipi di tea tree e ACZERO, un brevetto a base di sette estratti botanici (salice, camelia, centella, alghe cladosiphon, caffè, bergamotto, pino), agisce su acne e rossori mentre mantiene il pH equilibrato della pelle.

La texture schiumosa è morbida e cremosa, capace di rimuovere impurità e sebo in eccesso senza seccare. La formula è adatta anche alle pelli più sensibili o soggette a irritazioni.

La mia esperienza: il detergente, a contatto con l’acqua crea una schiuma leggera e piacevole, lava il viso efficacemente senza aggredire o seccare.
Dopo l’uso, la pelle appare perfettamente pulita e fresca, pronta per il resto della skincare routine. Il profumo è naturale e delicato, con note fresche dovute agli estratti botanici. Molto piacevole.
Il contatto diretto con gli occhi mi ha creato un leggero fastidio temporaneo, forse dovuto alla mia ultra sensibilità.

Esfoliazione/tonico: Vertty Tea Tree Cica Toner Pad 4.4

Tea Tree Cica Toner Pad 4.4

I Toner Pad di Vertty sono pensati per chi necessita di calmare la pelle, idratarla renderla luminosa. Contiene l’89,4% di estratto di Centella Asiatica, perfetto per lenire rossori e irritazioni, e il Tea Tree che aiuta a purificare delicatamente la pelle. L’aggiunta dei PHA esfolia in modo molto soft, rimuovendo le cellule morte senza aggredire la pelle.

I 50 dischetti in cellulosa vegana sono ultra morbidi e rilasciano la giusta quantità di essenza, garantendo idratazione duratura senza residui appiccicosi. La formula è adatta a tutti i tipi di pelle, comprese quelle più sensibil.

La mia esperienza: i dischetti sono generosamente imbevuti, morbidi e con una profumazione appena percettibile. La confezione è dotata di una pinzetta per prelevare i pad in modo igienico. Subito dopo l’applicazione, la pelle appare fresca e lenita. È un prodotto delicato, perfetto anche per pelli sensibili come la mia, e non lascia alcun residuo appiccicoso.

Tonico: Vertty Tea Tree Vitamin Boosting Coral Toner

Vertty Tea Tree Vitamin Boosting Coral Toner

Il Tonico Coral di Vertty unisce il potere lenitivo del tea tree a una spinta di vitamina B12, che aiuta a proteggere la pelle dagli stress ambientali e a migliorarne il tono, donando un aspetto più luminoso e fresco. La sua caratteristica colorazione corallo è naturale, derivata dalla vitamina B12.
La formula è arricchita con antiossidanti, estratti vegetali e centella asiatica, che calmano e idratano la pelle. Grazie alla texture leggera e all’assenza di profumi aggiunti, è adatta a tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili.

La mia esperienza: il tonico lascia la pelle fresca e luminosa. Non appiccica, dona una sensazione di comfort immediata, e prepara ai passaggi successivi della skincare. Anche in questo caso la profumazione è impercettibile; ho avvertito una leggerissima nota fruttata.

Trattamento: Vertty Tea Tree Hyaluronic Oil-Free Ampoule

L’ampolla oil-free di Vertty (Ampoule è un termine tipico della K-beauty, e indica un prodotto concentrato e altamente performante, simile a un trattamento intensivo) è un concentrato di idratazione, pensata per donare alla pelle morbidezza e comfort senza appesantirla.
La formula contiene il 49% di una miscela di acido ialuronico a diversi pesi molecolari: le molecole grandi restano sulla superficie della pelle e formano una sorta di “scudo” che trattiene l’acqua più a lungo, prevenendo la secchezza. Le molecole piccole penetrano più in profondità negli strati superficiali della pelle e idratano subito, rifornendo acqua dove serve.
Arricchita con 2D-Tea Tree (acqua di foglie e due estratti), calma rossori e irritazioni, lasciando la pelle fresca, lenita e luminosa.
La texture leggera si assorbe rapidamente, senza residui appiccicosi, ed è perfetta anche per pelli miste o grasse. 

La mia esperienza: il siero è trasparente, si stende con facilità e si assorbe facilmente, lasciando la pelle molto idratata e fresca. La sensazione è estremamente confortevole. Non contiene profumi aggiunti. Perfetto per le pelli delicate, miste, grasse.

Crema: Vertty Tea Tree XYLITOL Hydrating Facial Cream

Moisturizer Vertty Tea Tree XYLITOL Hydrating Facial Cream
Moisturizer Vertty Tea Tree XYLITOL Hydrating Facial Cream

La crema viso idratante e rinfrescante di Vertty sfrutta il potere naturale dello xilitolo, un agente rinfrescante estratto da betulle e querce, capace di abbassare la temperatura cutanea senza ricorrere a mentolo o alcol. Riducendo il calore della pelle fino a 4,4°C, aiuta a controllare eccesso di sebo, pori dilatati e sensibilità cutanea, prevenendo alcuni dei principali fattori di irritazione e invecchiamento precoce.

Arricchita con tea tree leaf water e estratti vegetali (come melanzana, basilico sacro e tocoferolo naturale), la crema lenisce e nutre la pelle, mentre la tecnologia Blue Soak Matrix trattiene l’idratazione a lungo e crea una barriera protettiva efficace.
La texture è un gel-cream leggero, che si assorbe rapidamente senza lasciare residui appiccicosi, combinando la leggerezza di un fluido con l’efficacia nutriente di una crema ricca.

La mia esperienza: la crema è leggera, si stende con facilità, donando subito una sensazione di grande freschezza. Si assorbe rapidamente.
La pelle appare idratata e morbida, senza effetto pesante o untuoso. Perfetta per le pelli miste e grasse.
Il profumo è delicato e naturale. La mia pelle ultra sensibile l’ha accettata molto bene.

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.