Hudson Williams

Hudson Williams: la routine k-beauty della star di Heated Rivalry

Elisa
By Elisa
5 Min Read

Se pensavate che il glow di Hudson Williams fosse merito delle luci di scena o di un filtro particolarmente riuscito, siete fuori strada. L’attore che ha fatto innamorare mezzo mondo nel ruolo di Shane Hollander in Heated Rivalry (in arrivo anche in Italia dal 13 febbraio su Prime Video) gioca in un’altra categoria. Hudson, nato a Vancouver il 15 gennaio 1997, è la sintesi perfetta tra la “chill vibe” canadese e un’eredità sudcoreana che non perdona in fatto di estetica.

Heated Rivalry dal 13 febbraio su Prime Video
Heated Rivalry dal 13 febbraio su Prime Video

Recentemente avvistato alle sfilate di Milano, dove ha confermato il suo status di nuova icona fashion globale, Hudson non ha sempre vissuto tra i flash. Prima di esplodere con la serie che lo ha consacrato, ha fatto la gavetta vera: piccoli ruoli e una determinazione d’acciaio. La sua arma segreta? Nel beauty case. Ospite di Auto-Refill per The Cut, la sezione più cool e irriverente del New York Magazine, l’attore ha confessato il suo segreto: la zia che vive a Seoul. È lei il suo “scout” di fiducia, colei che seleziona i prodotti k-beauty più innovativi prima ancora che diventino virali in Occidente.

Ecco alcuni prodotti che Hudson usa nella sua routine serale “approvata dalla zia” per mantenere quella pelle da copertina, con i link per acquistarli subito.

Addio pori, benvenuta freschezza

Per la sua battaglia contro le impurità, Hudson punta sulla centella asiatica, un ingrediente sacro per la pelle coreana.

  • Skin1004 Madagascar Centella Poremizing Deep Cleansing Foam: un detergente che pulisce in profondità grazie al sale rosa, ma rimane incredibilmente soffice.
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Skin1004 Madagascar Centella Poremizing Deep Cleansing Foam
Skin1004 Madagascar Centella Poremizing Deep Cleansing Foam

Idratazione e luce naturale

Per Hudson la luminosità non deve mai sembrare artificiale. La parola d’ordine è stratificare texture leggere e ricche di fermenti.

  • Numbuzin No. 3 Super Glowing Essence Toner: questo tonico è un concentrato di 50 ingredienti fermentati. È il passaggio che regala quel glow immediato da “appena sveglio”.
Numbuzin No. 3 Super Glowing Essence Toner
Numbuzin No. 3 Super Glowing Essence Toner

Non solo k-beauty: i “mai più senza” di Hudson

Sebbene il grosso della sua routine arrivi nei pacchi spediti dalla zia da Seoul, Hudson integra il suo regime con prodotti iconici scovati tra set e farmacie.

  • Aquaphor Healing Ointment: Hudson non usa burrocacao sofisticati. Per lui l’unico vero rimedio per labbra a prova di ciak è questo unguento universale, che definisce molto più efficace di qualsiasi maschera labbra costosa.
  • Shu Uemura Porefinist2 Sakura Cleansing Oil: per la detersione serale, quando non usa prodotti coreani, si affida a questo olio detergente giapponese per mantenere i pori puliti.
  • Kevin Murphy Rough Rider: per gestire i suoi capelli liscissimi, Williams punta su questa pasta argillosa. Ne loda la durata (un barattolo gli basta per un anno) e l’effetto opaco “vissuto” che evita lo stile troppo ingessato.

Hudson dice di svegliarsi spesso con il viso un po’ gonfio, specialmente dopo i lunghi voli tra Canada, Corea e le sfilate in giro per il mondo. Per ridurre la puffiness, usa la pietra Gua Sha per un drenaggio manuale rapido, ma quando serve l’artiglieria pesante passa al Foreo Bear, un dispositivo a microcorrente che aiuta a definire i lineamenti prima di andare sul set.

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In fatto di profumi, Hudson ha una filosofia precisa: il profumo deve essere un invito per chi ti sta vicino, non un segnale acustico per tutta la stanza. Utilizza le fragranze di Tom Ford (Oud Wood, Grey VetiverOmbré Leather?) e ama così tanto la linea corpo di Le Labo da fare spesso “rifornimento” (leggasi: prelevare i flaconcini – e non lo possiamo biasimare, considerato il prezzo!) negli hotel di lusso che lo ospitano. In particolare ama Santal 33. D’altro canto, però, come deodorante utilizza l’Old Spice Night Panther. È pacchiano? Sì. Lui stesso lo definisce così, ma lo usa e non se ne vergogna.

Insomma, il segreto non è solo nei prodotti che arrivano nei pacchi da Seoul, ma in un approccio onesto e pragmatico alla bellezza. Che si tratti di un siero hi-tech coreano o di un tubetto di vaselina da farmacia, l’importante è che funzioni. Ora che il suo beauty case non ha più segreti, la challenge per la glass skin perfetta è ufficialmente aperta!

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net