Lo scorso mercoledì, la Korea Heritage Service (KHS), l’agenzia governativa sudcoreana responsabile della gestione del patrimonio culturale, naturale e immateriale del Paese, ha rivelato l’emblema ufficiale nazionale in occasione della 48ª edizione dell’UNESCO World Heritage Committee, che si terrà a Busan il prossimo luglio.
L’ispirazione del design minimalista proviene direttamente dal tempio Jongmyo di Seoul.
Secondo quanto dichiarato dalla KHS, il simbolo cattura la curva inconfondibile del tetto dell’edificio principale del complesso, il Jeongjeon. Questa struttura, risalente all’epoca Joseon e lunga circa 100 metri, rappresenta uno degli esempi più iconici dell’architettura tradizionale coreana. L’elemento grafico richiama così le linee eleganti dei tetti sudcoreani, racchiudendo visivamente secoli di storia.
Il design non è solo estetico: al suo interno simboleggia le tradizioni e i rituali che il tempio ha ospitato per oltre 600 anni, diventando emblema di continuità e unità tra le diverse generazioni.
Il tempio confuciano di Jongmyo si trova nel distretto Jongno della capitale sudcoreana ed è considerato dall’UNESCO uno dei più antichi santuari reali ancora conservati. Fin dal periodo dei Tre Regni, è stato utilizzato per i rituali della famiglia reale, cerimonie che ancora oggi vengono celebrate nel rispetto della tradizione.
All’interno del complesso sono custodite le tavolette votive dedicate ai sovrani del passato, tra cui il re Taejo, fondatore della dinastia Joseon, a testimonianza della storia e della legittimità della nazione.
Il tempio rappresenta inoltre un potente simbolo di resilienza: fu infatti quasi completamente distrutto durante le invasioni giapponesi del XVI secolo, per poi essere ricostruito nel secolo successivo.
Il sito è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1995, insieme ad altri importanti simboli culturali coreani, come la Seokguram Grotto di Gyeongju e il Tripitaka Coreano, una raccolta di circa 80.000 blocchi di stampa in legno.
L’edizione 2026 dell’UNESCO World Heritage Committee avrà inizio il 19 luglio presso il BEXCO di Busan. Si tratta di un evento particolarmente significativo, poiché è la prima volta che la Corea del Sud ospita la sessione da quando è entrata a far parte del comitato nel 1988.
