Kwangho Lee, Lightful, Bottega Veneta Flagship Store, Milano, 2026 (Courtesy Bottega Veneta

Il design coreano alla Milano Design Week 2026

Elisa
By Elisa
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Dalla collaborazione tra Kwangho Lee e Bottega Veneta alle mostre collettive sull’artigianato tradizionale reinterpretato, la Corea del Sud conferma la sua presenza fissa al Fuorisalone.

SEOUL LIFE 2026 MILANO
SEOUL LIFE 2026 MILANO

L’edizione 2026 della Milano Design Week vede una partecipazione coreana che si muove lungo due binari: da un lato le grandi collaborazioni con le case di moda internazionali, dall’altro la ricerca accademica e artigianale sostenuta dalle istituzioni di Seoul.

Kwangho Lee per Bottega Veneta

Nella boutique di via Sant’Andrea, Bottega Veneta ha presentato Lightful, un’installazione dell’artista Kwangho Lee. Lee è conosciuto per la sua capacità di trasformare materiali industriali — come cavi elettrici e corde di nylon — in oggetti d’arredo tramite complessi intrecci manuali. In questo progetto ha lavorato insieme agli artigiani di Montebello Vicentino per applicare la propria tecnica alle strutture luminose e spaziali del negozio. Non si tratta di una semplice esposizione di prodotti, ma di un intervento che usa la luce per cambiare la percezione dello spazio.

Kwangho Lee - BOTTEGA VENETA - LIGHTFUL - 1x1 (5)
Kwangho Lee - BOTTEGA VENETA - LIGHTFUL

Il progetto SEOUL LIFE e la ricerca teorica all’ADI Design Museum

Presso l’ADI Design Museum (Piazza Compasso d’Oro 1) è stata allestita la mostra SEOUL LIFE 2026 MILAN – Heritage Reimagined, Soban. Curata dalla Seoul Design Foundation, l’esposizione si concentra interamente sul soban, il piccolo tavolo tradizionale coreano storicamente usato per i pasti singoli. Diciassette designer hanno rielaborato questo oggetto utilizzando stampa 3D e intelligenza artificiale, mantenendo però le finiture classiche in lacca e madreperla. L’obiettivo è mostrare come un oggetto della tradizione possa adattarsi alla modularità delle case contemporanee. Parallelamente all’esposizione fisica, la riflessione si è estesa anche all’ambito teorico: sempre negli spazi del museo, il palinsesto del Fuorisalone ha ospitato la presentazione del volume Jeong: The Spirit of Korean Craft and Design di Hyo Jung Lee. Questo testo offre una chiave di lettura critica fondamentale, analizzando l’evoluzione dell’artigianato e della morfologia degli oggetti attraverso il concetto relazionale e culturale di jeong, aggiungendo così spessore accademico alla narrazione dell’evento.

La presenza istituzionale della KCDF a Tortona

Spostandosi in zona Tortona, negli spazi di Superstudio Più (Via Tortona, 27), la Korea Craft & Design Foundation (KCDF) conferma la propria presenza istituzionale per promuovere il patrimonio materiale coreano. L’obiettivo della fondazione rimane quello di colmare il divario tra le antiche tecniche artigianali storiche e la funzionalità del design contemporaneo, portando la visione del fatto a mano su una scala internazionale.

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net