Cannes si è lasciato travolgere ancora una volta dall’energia dei K-zombie.
Dopo “Train to Busan” e “Peninsula”, il regista Yeon Sang-ho è tornato sulla Croisette con “Colony”, thriller horror presentato nella sezione Midnight Screenings del Festival di Cannes, conquistando il pubblico con una lunga standing ovation al termine della première mondiale.
La sala del Grand Lumiere Theater è esplosa in applausi. Oltre duemila spettatori si sono alzati in piedi per celebrare il nuovo lavoro del regista coreano, accompagnato sul red carpet da un cast molto amato composto da Koo Kyo-hwan, Jun Ji-hyun, Ji Chang-wook, Shin Hyun-been e Kim Shin-rok.
Yeon Sang-ho, visibilmente emozionato, ha raccontato quanto fosse speciale presentare il film proprio a Cannes, festival che considera da sempre uno dei suoi sogni più grandi. E il calore del pubblico sembra aver confermato che “Colony” potrebbe diventare uno dei titoli horror coreani più discussi dell’anno.
La trama parte da un’idea inquietante e claustrofobica.
Seo Young-cheol, biologo interpretato da Koo Kyo-hwan, decide di vendicarsi dopo essere stato licenziato da un’azienda biotech. Durante una presentazione aziendale nel cuore di Seoul, inietta al CEO un batterio altamente contagioso, trasformando in pochi minuti un grattacielo in un inferno popolato da zombie.
Da quel momento il film corre senza fermarsi. Dentro l’edificio sigillato dalla polizia, i sopravvissuti cercano disperatamente una via d’uscita mentre il contagio si diffonde piano dopo piano. Tra loro ci sono Kwon Se-jung, interpretata da Jun Ji-hyun, l’ex marito Han Gyu-sung, la dipendente IT Choi Hyun-hee e una guardia di sicurezza interpretata da Ji Chang-wook.
Se l’ambientazione chiusa può ricordare “Train to Busan”, “Colony” introduce però un elemento completamente nuovo nel mondo dei K-zombie. Gli infetti condividono una sorta di coscienza collettiva. Non agiscono più come creature isolate, ma come un organismo unico capace di apprendere, adattarsi e cacciare insieme.
È proprio questo dettaglio a creare gran parte della tensione del film. Gli zombie si muovono in modo quasi coreografico, tra movimenti acrobatici e sequenze che ricordano performance di danza contemporanea. Per ottenere quell’effetto, Yeon Sang-ho ha voluto coinvolgere venti ballerini professionisti coreani, trasformando le scene d’attacco in qualcosa di disturbante ma anche visivamente magnetico.
Nonostante la proiezione notturna, spesso temuta dai registi perché il pubblico europeo tende ad abbandonare facilmente le sale durante i film meno coinvolgenti, pochissimi spettatori hanno lasciato il cinema prima della fine.
Le prime reazioni sono state molto positive. Alcuni spettatori francesi hanno elogiato l’identità unica del cinema coreano e il modo in cui riesce ancora a reinventare un genere ormai esplorato come quello zombie. Altri hanno paragonato l’atmosfera del film a “Die Hard”, per la tensione continua all’interno di un unico edificio.
“Colony” arriverà nei cinema sudcoreani il 21 maggio e, dopo l’accoglienza ricevuta a Cannes, l’attesa internazionale è già altissima.