I Beatles e i BTS – Il potere dei fandom – Ellie Fields

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Cos’è una band senza i suoi fan? Ellie Field analizza due dei fandom più potenti della storia della musica, quello dei Beatles e dei BTS, e rivela i sorprendenti parallelismi tra loro.

Ellie Field, Digital Content Producer
maggio 2023

traduzione di Koreana

Le carriere dei Beatles e dei BTS distano circa 40 anni l’una dall’altra, ma la Beatlemania e il modo in cui ARMY (il nome della fan base dei BTS) seguono il proprio gruppo presentano modelli familiari. Il loro contributo alla musica ha permesso a entrambi i gruppi e ai singoli membri di entrare nel libro dei Guinness dei primati: i Beatles hanno un totale di 25 Guinness World Records e i BTS 23. Entrambi hanno anche vinto un gran numero di premi, i BTS con ben 407, i Beatles con 12, tenendo presente che oggi esistono molti più premi rispetto a quando i Beatles erano attivi. Nel 2019, i BTS sono diventati il primo gruppo dai tempi dei Beatles a piazzare tre album al numero 1 della “Billboard 200 Chart” in meno di un anno, un record che i Beatles hanno detenuto per 22 anni.

Che cos’è la Beatlemania?

Il termine Beatlemania è stato usato per la prima volta dalla stampa britannica nel 1963 per descrivere l’eccitazione e la passione della loro devota fanbase, che si era sviluppata grazie al loro tour nel Regno Unito. La Beatlemania si espanse negli Stati Uniti dopo la famigerata esibizione dei Beatles all’Ed Sullivan Show nel 1964 e il successivo tour nordamericano. Nonostante i Beatles si siano sciolti solo nel 1970, si può dire che la Beatlemania si sia esaurita nel 1966, da quando la band decise di non andare più in toru. È importante ricordare che l’unico modo per godersi davvero un’esibizione completa dei Beatles all’epoca era andare ai concerti, non c’erano infatti internet e i social media,

Chi sono gli ARMY?

Il termine ARMY è stato coniato nel 2013, dopo il debutto dei BTS in Corea del Sud. Dare un nome al gruppo di fan di una band è normale in Corea del Sud, e i BTS non sono stati i primi a farlo. Ci sono ad esempio “Aeris” degli Exo, “Once” delle Twice e “Blink” delle Black Pink. ARMY è solitamente indicato solo come ARMY, ma sta per Adorable Representative MC for Youth. ARMY sono tuttora attivi e sono probabilmente la fanbase più internazionale al mondo, con una qualche forma di sottogruppo rappresentativo in quasi tutti i Paesi. I BTS, come i Beatles, hanno guadagnato fan grazie ai concerti che hanno tenuto in Corea del Sud e quando si sono esibiti negli Stati Uniti il fandom è cresciuto ancora di più. Tuttavia, l’uso dei social media ha certamente influenzato la crescita della fanbase, come dimostra la continua crescita della fanbase nonostante l’assenza di tour dei BTS per i due anni di pandemia COVID 19.

Interazione delle band con i fan

Sia i BTS che i Beatles hanno mantenuto uno stretto contatto con i loro fan, forse non negli stessi modi, ma la loro disponibilità ad aprirsi con i fan e a parlare direttamente con loro è ciò che ha contribuito a promuovere la fedeltà di entrambi i gruppi. I Beatles assunsero come segretaria Freda Kelly, presidente del fan club del gruppo, e spesso parlavano con i fan tramite lei. Una fan inviò una richiesta a Kelly chiedendole se poteva convincere Ringo Starr a usare una federa che le aveva inviato e a restituirgliela al suo indirizzo; Kelly ottenne che Ringo accettasse e le rispedì la federa. Kelly ha anche contribuito alla produzione della rivista The Beatles, che è diventata una risorsa utile per i membri della band per condividere aspetti della loro vita quotidiana e rispondere alle domande dei fan.

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Sin dall’inizio dei BTS, la band è stata prolifica sui social media, utilizzando Twitter come mezzo per condividere i loro pensieri e le loro attività quotidiane. Anche l’uso di Vlive è stato fondamentale per creare un legame tra i membri della band e i loro fan. Vlive è un’app che permette ai membri della band di andare in onda in diretta e ricevere commenti dai fan; esiste da più tempo di Instagram live e di altri equivalenti ed è ancora utilizzata da molti musicisti coreani.

I membri della band vanno spesso in diretta e parlano con i fan, rispondono alle domande, mangiano e a volte danno anche anticipazioni di alcuni brani musicali a cui stanno lavorando. Le dirette streaming vengono viste anche da fan al di fuori della Corea del Sud che non sanno parlare il coreano; il solo fatto di poter guardare i membri della band dal vivo è sufficiente per sentire una sorta di legame con loro, anche se magari non si capisce quel che stanno dicendo. In questo caso i social media sono serviti come una versione digitale di Freda Kelly, un modo per fare domande e sentirsi in contatto con i membri della band nonostante non ci si sia mai incontrati di persona.

Un altro modo in cui entrambe le band hanno interagito con i fan è stato attraverso la musica stessa. I BTS e i Beatles hanno pubblicato canzoni appositamente per le loro fanbase. Dal 1963 al 1969 i Beatles hanno pubblicato album natalizi inviati ai loro fan club; gli album contenevano cover di canzoni, scenette e messaggi dei membri che ringraziavano i fan per il loro sostegno, definendoli “fedele popolo Beatle”. George Harrison scrisse persino una canzone per un sottogruppo molto devoto chiamato “Apple Scruffs” nel 1970, dopo lo scioglimento della band; il testo è dedicato al gruppo che aspettava religiosamente fuori dagli studi di Abbey Road. Anche i BTS hanno pubblicato tracce simili per i loro fan: ogni anno pubblicano Season’s Greetings, uno spettacolo natalizio appositamente filmato che include video della band che parla, gioca e risponde alle domande dei fan, oltre a un libro di foto festive del gruppo. I BTS includono anche una canzone in ogni album che è dedicata specificamente ai fan. Molti fan arrivano persino a organizzare eventi speciali quando queste canzoni vengono eseguite in tournée, facendo in modo che tutti reggano lo stesso cartello con lo stesso messaggio.

Un altro parallelo da tracciare è l’interesse per i gusti personali di ogni membro della band. Per esempio, George Harrison una volta ha fatto sapere che gli piacevano le caramelle gommose, il che ha fatto sì che la band venisse bersagliata di caramelle gommose sul palco durante i loro concerti e che le ricevesse per posta.
Una reazione opposta, ma ugualmente esagerata, si è verificata quando il membro più giovane dei BTS, Jungkook, ha detto che gli piaceva una particolare bevanda, il kombucha aromatizzata al limone; la settimana successiva la bevanda era esaurita in tutto il Paese e lui non ha potuto comprarla.

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Ricevimento

L’entusiasmo e la passione dei fan dei Beatles e dei BTS è stato e viene spesso descritto dalla stampa come una folle e frenetica manifestazione di ossessione adolescenziale. Nel 1964 Paul Johnson scrisse un articolo per il New Statesman in cui affermava che la Beatlemania era una moderna incarnazione dell’isteria femminile e che i fan scatenati ai concerti dei Beatles erano “i meno fortunati della loro generazione, gli ottusi, gli oziosi, i falliti”.

Le fan dei BTS hanno avuto un’accoglienza simile da parte dei media, James Cordon è stato chiamato in causa per essersi riferito alle fan come “ragazzine quindicenni”, una descrizione quasi accurata, che tuttavia implica la loro innata inferiorità rispetto ai fan maschi più maturi. Un aspetto negativo dell’essere parte di un grande gruppo di fan con un nome proprio, come ARMY, è che quando i membri di quel gruppo di fan si comportano male, l’intero gruppo viene dipinto con lo stesso pennello. Questo è stato usato spesso contro gli ARMY, che hanno membri che corrono subito su Twitter a scrivere cose terribili contro chiunque dica che non gli piace la band. Questo ha certamente offuscato la reputazione degli ARMY; la stampa scrive di loro come se fossero una mafia dei social media con cui non si vuole avere a che fare. In realtà, il potere di ARMY viene spesso usato a fin di bene. Nel giugno 2020 i BTS hanno donato 1 milione di dollari a Black Lives Matter, e nel giro di 24 ore le ARMY hanno pareggiato la donazione attraverso una campagna su Twitter. In occasione dei compleanni dei membri, i fan fanno donazioni a nome dei membri a un ente di beneficenza della loro città natale invece di inviare regali.

La sensazione è che ogni volta che le giovani donne mostrano un grande interesse e una grande passione per una band, un film, un marchio, eccetera, spesso ciò venga considerato come una folle ossessione, rendendo tutto il fandom oggetto di scherno. La realtà è che molte fan dei Beatles e dei BTS sono ed erano sì giovani ragazze adolescenti. Tuttavia, nel 1965 la fanbase dei Beatles comprendeva anche appassionati di folk e rock, il tipo di fan che inizialmente aveva evitato il gruppo pop. Anche i fan dei BTS si sono evoluti nel corso degli anni, ARMY è composto da una varietà di sottogruppi di età diverse. Per esempio, uno di questi sottogruppi si chiama Bangtan Moms & Noonas (Noona è il modo in cui un uomo chiama una donna più anziana in Corea del Sud), la cui biografia su Twitter recita: “Mai, mai, mai troppo vecchie per essere fangirl…#DopeOldPeople”. I BTS hanno fcome fan anche in alcune sorprendenti celebrità, come John Cena, che è stato accolto calorosamente dal resto delle ARMY.

In definitiva, dobbiamo guardare alle fanbase di queste due band di successo non come fossero solo ragazze urlanti che piangono ai concerti e che presumibilmente non hanno controllo sulle loro emozioni. Confrontando questi due fandom possiamo vedere come, nonostante lavorino in decenni e culture completamente diversi, ci siano delle somiglianze nel modo in cui comunicano ai loro fan.

Fonte originale qui

 

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Team delle traduzioni di Koreami.org