Il presidente di HYBE, Bang Si-hyuk, è stato interrogato dalla polizia per oltre 13 ore in merito alle accuse di aver ottenuto guadagni illeciti, circa 190 miliardi di won (pari a 140 milioni di dollari), ingannando gli investitori durante il processo di quotazione in borsa della società.
L’interrogatorio e il silenzio ai giornalisti
Bang Si-hyuk ha lasciato il quartier generale della polizia di Seoul alle 23:48 di lunedì sera, protetto dalle sue guardie del corpo e senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Nessun commento né sulle indagini né sul contenuto delle sue deposizioni.
La mattina dello stesso giorno, prima di entrare negli uffici dell’unità crimini finanziari, aveva però detto ai reporter:
“Mi dispiace per le preoccupazioni causate da questa vicenda. Collaborerò pienamente con l’indagine.”
Le accuse
Secondo gli inquirenti, Bang e alcuni ex dirigenti HYBE avrebbero rassicurato gli azionisti affermando che non fosse prevista alcuna quotazione, mentre in realtà stavano già preparando l’IPO. Le indagini ipotizzano che parte delle azioni siano state trasferite a una società veicolo legata a un fondo di private equity, creato appositamente per gestire l’operazione.
Grazie a un contratto che gli garantiva oltre il 30% dei ricavi dalla vendita delle azioni, Bang avrebbe incassato circa 190 miliardi di won di profitti.
La posizione di HYBE
In una nota ufficiale, HYBE ha dichiarato:
“Ci vorrà del tempo, ma chiariremo pienamente che la quotazione all’epoca fu condotta nel rispetto delle leggi e delle normative.”
Le indagini in corso
La polizia sta esaminando la deposizione di Bang per stabilire la direzione del procedimento. Anche la Financial Supervisory Service, sotto la supervisione della procura, sta conducendo indagini parallele.
Non è la prima volta che il caso attira attenzione: già lo scorso giugno e luglio, la polizia aveva perquisito la Korea Exchange e la sede di HYBE.
In una mail interna inviata ai dipendenti il mese scorso, Bang ha cercato di rassicurare lo staff:
“Collaborerò con diligenza alle indagini e spiegherò ogni dettaglio. Spero che emerga la verità e attenderò con umiltà la decisione delle autorità.”