Il Busan International Film Festival 2025 festeggia i suoi 30 anni! - Busan Cinema Center

30th Busan International Film Festival: il cinema asiatico sotto i riflettori

Simona
By Simona
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Il Busan International Film Festival (BIFF), il più grande festival cinematografico dell’Asia, ha aperto ufficialmente i battenti mercoledì 17 settembre, inaugurando la sua 30ª edizione con una cerimonia scintillante e una novità storica: per la prima volta, il festival introduce una sezione competitiva ufficiale.

Per dieci giorni, fino al 26 settembre, Busan si trasforma nel cuore pulsante del cinema internazionale. Registi, attori, ospiti e appassionati da tutto il mondo si incontrano tra proiezioni, conferenze e ricevimento inaugurale, creando un’atmosfera di grande energia e curiosità.

Quest’anno i numeri parlano chiaro: 241 film da 64 Paesi, con 90 anteprime mondiali e 9 internazionali, più 87 proiezioni del Community BIFF, per un totale di 328 titoli. Un balzo straordinario se confrontato con la prima edizione del 1996, che contava 169 film da 31 paesi proiettati in sole sei sale. Oggi i teatri coinvolti sono sette, con 31 schermi sparsi per la città, e il Busan Cinema Center, inaugurato nel 2011, è diventato il simbolo del festival.

Il debutto dei Busan Awards rappresenta un’altra svolta: cinque categorie – Miglior Film, Miglior Regista, Premio della Giuria, Miglior Attore (per due interpreti) e Premio per il Contributo Artistico – rendono il BIFF non solo un trampolino per i giovani talenti, ma anche un punto di riferimento competitivo nel panorama mondiale.

Lee Byung-hun, presentatore del BFF2025 - ph SBS

L’apertura al Busan Cinema Center ha visto Lee Byung-hun nel ruolo di presentatore e la presenza di numerosi ospiti internazionali.

A sorprendere il pubblico è stato l’arrivo a sorpresa di  Lisa delle Blackpink, che ha calcato il red carpet in un vistoso abito lungo.

Il film d’apertura, No Other Choice, firmato da Park Chan-wook, è una black comedy tratta dal romanzo The Axe di Donald E. Westlake, già applaudita a Venezia e Toronto. Nel cast volti amatissimi come Lee Byung-hun, Son Ye-jin e Park Hee-soon. Nella stessa serata, l’iraniano Jafar Panahi, fresco vincitore della Palma d’Oro a Cannes con It Was Just an Accident, è stato insignito del titolo di Asian Filmmaker of the Year.

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Il 30° anniversario ha portato una parata di maestri del cinema: Jia Zhangke, Johnnie To e Tsai Ming-liang dall’Asia, Lee Chang-dong e Bong Joon-ho tra i grandi nomi coreani, e ancora Sean Baker, Michael Mann e Guillermo del Toro tra gli ospiti internazionali più attesi. In prima fila anche Sylvia Chang, premiata con il Camellia Award per il suo straordinario contributo al cinema e al ruolo delle donne nell’industria.

La nuova sezione competitiva vede in gara 14 film, di cui quattro coreani, con la giuria guidata da Na Hong-jin.
«Ritengo importante che un festival asiatico, radicato nella cultura della regione, sia il luogo dove i film asiatici vengono apprezzati, valutati e raccontati» ha dichiarato Jeong Han-seok, alla sua prima edizione da direttore del BIFF.

Oltre alle grandi firme, il festival continua a sostenere i giovani talenti: la sezione Vision accoglie 23 titoli di registi emergenti, 12 coreani e 11 da altri paesi asiatici, mentre Icons cresce fino a 33 opere di autori già affermati. Spazio anche alla sperimentazione con Community BIFF e BIFF Everywhere, che portano il cinema nei quartieri della città, dal centro moderno di Centum City fino a Nampo-dong.

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Tra gli eventi speciali, spicca la proiezione karaoke del film d’animazione KPop Demon Hunters, presentata dalla regista Maggie Kang.

Sul fronte industriale, il festival resta un punto di riferimento: dal 20 al 23 settembre, al BEXCO (Busan Exhibition and Convention Center) si tiene l’Asia Contents & Film Market, spazio di incontro e scambio tra produttori, distributori e nuovi partner.

Nonostante l’entusiasmo, non sono mancate le tensioni: i principali broadcaster coreani, impegnati nello stesso periodo al BCWW di Seoul /Broadcasting & Content World Wide), non hanno partecipato, suscitando diverse polemiche.

Ma il BIFF rimane soprattutto il palcoscenico dei film e delle persone che li creano.
«Come per i protagonisti del mio film, anch’io sento di mettere tutta la mia vita in ciò che faccio» ha detto Park Chan-wook parlando di No Other Choice.

In fondo, forse è proprio questo che il trentesimo anniversario vuole raccontare: il cinema, come la vita, continua a reinventarsi, a volte con leggerezza, altre con fatica, ma sempre con la forza di guardare avanti.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale BFF

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.