ATEEZ a UNIPOL Forum di Assago

Gli ATEEZ tornano a Milano e conquistano l’UNIPOL Forum di Assago!

Rachele
By Rachele
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Il 20 gennaio 2025, in una fredda e uggiosa giornata, si è svolto un evento straordinario per i fan italiani del k-pop: la tappa milanese del 2025 WORLD TOUR [TOWARDS THE LIGHT : WILL TO POWER] degli ATEEZ, all’ Unipol Forum di Assago, poco a sud di Milano.

Questo concerto ha segnato il primo spettacolo su larga scala di un artista o gruppo sudcoreano in Italia, nonostante la crescente popolarità del k-pop nel paese negli ultimi anni, anche se è doveroso menzionare la presenza degli Stray Kids agli I-Days di Milano l’estate scorsa, primi artisti k-pop ospiti del festival italiano. L’evento ha realizzato il sogno di numerosi Atiny (nome del fandom del gruppo), che attendevano da sei anni il ritorno del gruppo: i biglietti per la data italiana, infatti, sono andati sold-out.

Il gruppo si era esibito per la prima volta a Milano il 14 aprile 2019 ai Magazzini Generali durante il The Expedition Tour, poco dopo il loro debutto avvenuto il 24 ottobre 2018. Durante questa lunghissima assenza gli otto membri sono cresciuti notevolmente e il gruppo ha potuto raggiungere traguardi significativi, come il primo posto nella classifica Billboard 200 con “GOLDEN HOUR: Part.2″ e “THE WORLD EP.FIN: WILL” e l’esibizione al Coachella.

credits: Project.photo.it

Anche per questi motivi, le aspettative per lo show erano altissime, e sono state abbondantemente superate, con un’atmosfera elettrizzante già prima dell’inizio.

Il palco, caratterizzato da una lunga passerella, è stato da subito invaso dai ballerini del team BBTrippin, e una fitta nebbia ha accolto l’entrata in scena dei membri. Il leader Hongjoong ha dato il via ufficiale al concerto con un energico “What’s up Milano?“, scatenando l’entusiasmo irrefrenabile del pubblico.

La setlist delle meraviglie 

La setlist eseguita non ha subito grandi modifiche rispetto alle attese, se non per l’eliminazione della cara Turbulence e l’aggiunta del nuovo brano Ice On My Teeth. Halazia debutta finalmente anche nel tour europeo ed è probabilmente il brano più atteso dal pubblico, dopo la sua assenza nel precedente tour: gli sguardi intensi e indemoniati di Seonghwa, il segno della croce di Yunho, “Who are you?” di Mingi, il basso vibrante di Yeosang mandano letteralmente nell’iperuranio tutti i presenti.
Guerrilla, presenza costante, si riveste di un nuovo arrangiamento, la flag version, che la rende ancora più rock ed esplosiva; è però l’intro suonata da Hongjoong con una fiammante chitarra rosa, nuova di zecca per un improvviso guasto della precedente, ad aggiungere quel tocco speciale. Lui prima di esplodere nella musica, tira un grosso sospiro e con un gesto della mano incita i fan, azione che non compie sempre e che da un ulteriore tocco di unicità alla serata.

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WORK e BOUNCY (K-HOT CHILLI PEPPERS) sono quei pezzi che dal vivo assumono proprio un altro sapore, più forte e più “piccante”, rigorosamente accompagnati dalle voci urlanti e calorose dei fan. This World e Wake up, impregnate di toni dark, grazie alle loro coreografie sono probabilmente le più sensuali.

Gli assoli meritano una nozione a parte: in particolare MATZ, eseguita da Hongjoong e Seonghwa,di una vitalità incredibile, e Everything di Jongho, che con la sua voce non umana ha fatto quasi esplodere il Forum. Infine UTOPIA, eseguita nella versione remix, con il suo testo toccante su una base più ritmata, è stata la chicca finale per concludere una scaletta pazzesca.

credits: Funweek

Per quanto riguarda i costumi non vi sono novità particolari rispetto a quanto atteso, se non la presenza di nuovi outfit per l’ultimo atto del concerto prima dell’encore e nelle sezioni delle esibizioni soliste. Abiti in palette di nuance rosse, marroni e bianche, decorati da pellicciotti, e la pelle lucida e sensuale dei pantaloni, particolarmente apprezzata, per l’ultimo atto che inizia con Ice On My Teeth e prosegue con Arriba. Se siete curios*, potete leggere l’analisi dei costumi utilizzati durante la tappa in Giappone dello scorso anno, la trovate qui.

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L’entusiasmo del pubblico

Se c’è qualcosa che gli ATEEZ non dimenticheranno della tappa di Milano è la carica del fandom italiano. Sarà stata forse la lunga attesa o semplicemente la passione e la gioia di ri/vederli, ma la fiamma che ha acceso il palazzetto era davvero caldissima!

Cori da stadio, “Sei bellissima” di Loredana Bertè declinata al maschile, incitamenti a questo o a quel membro hanno colorato l’aria di questo concerto, così da tanto da esasperare il leader, che all’ennesimo coro dei fan che parte ha temuto di non riuscire a concludere la scaletta. Tra un’esibizione e l’altra, tante parole in italiano abbozzate dal gruppo, da un semplice “Vi amo” a “Siete bellissimi” o ancora un incitato “Andiamo!” o “Più forte!”, hanno ulteriormente esaltato il pubblico. Non sono mancate le usuali gang comiche: dai messaggi scritti a mano da un dolce Wooyoung, da poco ripresosi da una forte influenza, alla lotta di sguardi “a chi ride prima” tra il capitano e Mingi, al famoso meme Letsgosky, e gli incalzanti e infiniti popopo.

credits: Project.photo.it

La location e l’organizzazione

L’Unipol Forum di Assago, con i suoi quasi 15 mila posti tutti occupati, è stata la venue perfetta per accogliere il ritorno dei pirati in Italia. Qualunque fosse il tuo posto, dal parterre alla tribuna A, B o C, la visibilità era perfetta. Il palco era ben visibile, così tanto da alimentare l’indecisione su quale mezzo visivo utilizzare: i propri occhi o il maxischermo? Anche l’organizzazione merita un elogio per aver gestito al meglio le lunghe file e evitare intoppi o problemi.

Nonostante le coreografie complesse e i pochi attimi di pausa, il gruppo è stato eccellente nelle esecuzioni canore. Questo evento rimarrà impresso nelle menti di chi ha avuto la fortuna e l’onore di assistervi. Momenti come l’accorato “Break The Wall” urlato da tutto il forum o il ritornello di Say My Name, simbolo del gruppo e del loro viaggio, avranno un posto speciale nei cuori di tutti i presenti.

credits: IG di Seonghwa

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Introversa, sì, ma il mio mondo interiore è un festival permanente! Tra una maratona di anime o k-drama e gli schizzi di moda, la musica (rigorosamente made in Giappone o Corea) non si ferma mai, ma solo dentro la mia testa. Sono la persona che analizza ogni singolo outfit delle k-star, perché diciamocelo, certe cose non possono passare inosservate. Molto probabilmente, mentre mi parli, il mio pensiero è già in volo per Tokyo o Seoul. Dopotutto, c'è un intero mondo lì fuori... o meglio, qui dentro!