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I produttori dell’album MUSE di Jimin, Pdogg e GHSTLOOP: “In questo senso, l’amore diventa la sua musa” – Weverse Magazine

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Intervista con i produttori del Team Jimin e di MUSE, Pdogg e GHSTLOOP

di Bae Jiahn

agosto 2024

traduzione di Koreana

Jimin è tornato, con tutta la forza del Team Jimin, ora noto anche come Smeraldo Garden Marching Band, alle spalle. Dopo aver capito dove è diretto con FACE, Jimin inizia un nuovo capitolo con MUSE. Il cantante che chiede a poteri superiori a lui di “liberarlo”, ha davvero trovato la sua libertà? I produttori Pdogg e GHSTLOOP, che hanno lavorato a entrambi gli album solisti di Jimin, affermano che “Jimin è più desideroso di crescere che mai” e che “è decisamente più resistente rispetto all’era FACE “. Abbiamo parlato con i membri della SGMB e produttori di MUSE della loro esperienza di lavoro sull’ultimo album di Jimin.

Congratulazioni per il vostro debutto (ride) Avete partecipato al video ufficiale della traccia “Smeraldo Garden Marching Band (feat. Loco)” insieme a Jimin.

GHSTLOOP: Sinceramente non mi aspettavo di farne parte (ride), ma abbiamo deciso che, se volevamo farlo, dovevamo essere più concettuali e diventare una band. È così che il Team Jimin è diventato la Smeraldo Garden Marching Band.

Pdogg: L’abbiamo fatto insieme per il bene di Jimin. Nel video suoniamo davvero i nostri strumenti e gli abbiamo suggerito idee per cose tipo l’immagine generale del video.

ARMY sono curios* di sapere se si tratta di una continuazione dello smeraldo dell’universo dei BTS.
Pdogg: Non era quello che avevamo in mente. È stato come quando i Beatles hanno avuto l’idea di diventare la fittizia Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Stavamo cercando un’idea chiave e ci siamo detti: “Oh giusto, gli smeraldi!”. Dal fiore immaginario smeraldo alla fittizia Smeraldo Garden Marching Band – ecco da dove è nato il nostro concetto: una band che racconta “The Truth Untold (la verità nascosta)” sull’amore, proprio come il fiore simboleggia. La canzone “Truth Untold”, la cui idea è nata con LOVE YOURSELF, è una canzone triste, ma la Smeraldo Garden Marching Band la rende allegra.

In FACE, Jimin parla di come si è sentito durante la lunga pausa dalle esibizioni sul palco causata dalla pandemia, mentre in MUSE l’attenzione si concentra maggiormente su parole come “showtime” e “party”.

Pdogg: Molte persone si sono sentite depresse durante la pandemia, e Jimin non ha fatto eccezione. Ha preso la sua passione e il suo appetito mentre era rintanato a casa e l’ha incanalata nella sua musica. Ricordo che Jimin era così felice a Los Angeles per registrare “Set Me Free Pt. 2” in un clima caldo e soleggiato (ride). Lavorare a FACE lo ha aiutato a sentirsi meglio e a sollevare i suoi sentimenti. L’idea alla base di MUSE era quella di esprimere ciò che aveva provato allora. È per questo che tutte le canzoni hanno finito per essere allegre e speranzose, persino romantiche.

È per questo che avete scelto l’amore come filo conduttore di MUSE?

Pdogg: La felicità inizia fondamentalmente con l’amore, ma Jimin ha trovato difficile capire come parlare dell’amore (ride), quindi abbiamo iniziato a discutere su come avremmo potuto affrontare il tema dell’amore in un contesto fittizio. Come ho già accennato, abbiamo avuto l’idea di creare una band fittizia simile a quella di Sgt. Pepper’s e parlare dell’amore in quel modo.

L’idea di collocare il singolo principale, “Who“, verso la fine dell’album faceva parte di questo concetto?
GHSTLOOP: Abbiamo organizzato i brani per seguire la trama dell’album. Abbiamo persino lavorato sui brani nell’ordine in cui compaiono nell’album, a parte “Closer Than This“. Ora che ci penso, è piuttosto sorprendente (ride).

Pdogg: Rebirth (Intro)” collega MUSE a “Set Me Free Pt. 2”, per mostrare che si tratta di un nuovo capitolo per Jimin. Il testo crea eccitazione in modo spumeggiante, come se l’artista stesse controllando attentamente se è giusto mostrare quanto è eccitato. Poi inizia “Interlude: Showtime” e da un assaggio del vero concetto dell’album. Poi “Smeraldo Garden Marching Band (feat. Loco)” lo inaugura. Se la vedete come una canzone che aiuta a raccontare una verità altrimenti non raccontata, allora è come se fosse indirizzata a qualcuno che amate, ma volevamo anche far intendere che si tratta di un messaggio per i fan attraverso versi come quello che richiama il “12 giugno””. “Slow Dance (feat. Sofia Carson)” parla di come puoi dire a qualcuno che ti interessa, ecco perché il titolo è “Slow Dance”: si tratta di voler prendersi del tempo per conoscersi. Poi si passa a “Be Mine“, che porta il concetto un passo più avanti e parla di una relazione immaginaria. Il nostro piano era di far seguire a questa canzone il singolo principale e scriverla come una serenata, ma Jimin aveva problemi a relazionarsi con essa. Si è chiesto se potesse mai amare davvero qualcuno e questa domanda ha portato alla creazione di “Who“. L’album parla della ricerca di una donna immaginaria, ma “Who” parla della realtà di sentirsi soli e malinconici e di chiedersi dove sia la persona che fa per te, ed è per questo che l’abbiamo scelta come ultima traccia.

Ecco perché, mentre FACE parla di Jimin che affronta se stesso, MUSE parla di altre persone.

GHSTLOOP: Esattamente. Il suo primo album parlava di trovare se stesso, mentre il secondo parla di trovare qualcun altro.

Pdogg: In questo senso, l’amore diventa la sua musa.

GHSTLOOP: Abbiamo realizzato FACE e MUSE praticamente in contemporanea.

Pdogg: Ma mentre li stavamo realizzando, FACE sembrava molto cupo e l’atmosfera dei brani di MUSE non si adattava, così li abbiamo divisi in due album diversi. In realtà, se Jimin non avesse suonato il sintetizzatore KARMA, forse non ci sarebbe mai stata “Rebirth“, e quindi non ci sarebbe stata tutta la costruzione che ne è derivata. (ride)

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Qual è la storia?
Pdogg: Forse avete visto nel Production Diary di Jimin che l’intro del suo primo album è stata una cosa che lui ha suonato per caso alla tastiera nel mio studio. E, curiosamente, è stata la stessa cosa per l’intro del nuovo album. Usiamo lo stesso studio dal 2014 per registrare cose come il coro in “Set Me Free Pt. 2” e il coro per la canzone di RM con Tablo, “All Day“, e abbiamo un Korg KARMA collegato lì, il sintetizzatore per eccellenza degli anni 2000. Jimin ci ha suonato sopra due note ed è venuta fuori questa melodia sognante. Dopo averla ascoltata, GHSTLOOP ha aggiunto gli ottoni e io ho suonato la batteria. Poi Jimin ha suonato altre note, che avevano un’atmosfera completamente diversa, e abbiamo pensato: “È buona, usiamola”. Ed è così che abbiamo creato la prima canzone. Dovevamo sembrare ridicoli, ballando con le braccia intorno all’altro. (ride)

Jimin ha detto nel video dietro le quinte di “Smeraldo Garden Marching Band (feat. Loco)” che anche quella canzone è nata molto velocemente. Quale canzone vi ha dato più problemi, allora?

Pdogg: Forse “Who“? Probabilmente è quella che ci ha richiesto più tempo. Abbiamo provato tanti approcci diversi prima che la canzone funzionasse. Alla fine abbiamo deciso di andare a New York e lavorarci su con Jimin, ed è quello che abbiamo fatto.

GHSTLOOP: Ci siamo seduti con Jon Bellion, che ha prodotto la canzone con noi, e Jimin ci ha dato le direttive. Jon aveva un’enorme lavagna nel suo studio e, mentre Jimin gli spiegava tutto, Jon ha colto quello che Jimin stava dicendo, tipo “Oh, quindi è questo che sta cercando”, e ha scritto tutto. (ride)

Pdogg: Era chiaro quello che Jimin voleva fare con “Who“. È stato con noi per tutto il tempo, dandoci le sue idee. Il suo album precedente era stato concepito per essere profondamente personale, ma il nuovo è più astratto e non riguarda solo Jimin. Il tutto è anche in linea con le esperienze dei Millennials e della Gen Z quando si innamorano. La canzone ha anche un testo in inglese, perché si tratta di un argomento che può essere affrontato da persone di tutto il mondo, quindi abbiamo pensato che fosse più sensato farlo in inglese.

Ci è stato detto che il singolo principale del suo primo album, “Like Crazy”, è stato ispirato dall’omonimo film. C’è stato qualche film o altro che ha influenzato il vostro lavoro sul nuovo album?

Pdogg: L’immagine principale che avevamo in mente mentre lavoravamo all’album era Olivia Hussey, la protagonista di Romeo e Giulietta. Non ci siamo limitati a guardare i suoi vecchi filmati, ma abbiamo guardato quello che fa oggi e ci siamo detti: “Per favore, dacci l’ispirazione!”. (ride)

GHSTLOOP: Ci siamo ispirati molto a lei soprattutto per i testi delle canzoni d’amore “Slow Dance” e “Be Mine”. Guardavamo i suoi film e ci chiedevamo: “Cosa diremmo se fossimo in quella scena?”. Questo era il nostro approccio. Ora che ci penso, sono state solo le canzoni che si sono materializzate attraverso quel processo a finire nell’album. Avevamo già realizzato i video musicali per tutte le canzoni che avevamo in mente. Jimin a volte si è persino comportato come un regista di video musicali. (ride)

Sono sicuro che Jimin era deluso dal fatto che non avrebbe potuto eseguire le canzoni dal vivo, dato che l’album è uscito dopo il suo ingresso nell’esercito. Dopotutto, esibirsi è molto importante per lui.

Pdogg: Sì, è davvero un peccato. È per questo che abbiamo realizzato il videoclip in cui canta “Slow Dance”: perché voleva davvero fare uno show live. Non ha potuto ballare, visto che canta con una band, ma potrebbe aggiungere una sorta di ballo lento alla canzone se andrà in tournée più avanti. Una volta terminato il lavoro sull’album e mancavano uno o due mesi dall’arruolamento nell’esercito, indossava un microfono e si esercitava a cantare e ballare ogni giorno, come se si stesse preparando per un’esibizione dal vivo in TV. Dice che la prima cosa che vuole fare quando si congeda dall’esercito è esercitarsi nel canto. Credo che sia davvero determinato a mostrare a tutti come sia migliorato a passi da gigante quando finalmente uscirà. Sono sbalordito da lui. Aveva un programma così fitto – si svegliava presto per prendere lezioni di inglese e prendeva lezioni di canto ogni giorno – che gli ho persino chiesto a bruciapelo: “Jimin, perché lavori così tanto?”. Mi ha detto che sente di dover aumentare la varietà di modi in cui può esprimersi per poter dare a noi produttori ciò che vogliamo e per poter trasformare le idee che ha in testa in realtà quando scrive le canzoni.

Sofia Carson è presente nel brano “Slow Dance” e canta anche nel videoclip. Com’è che è diventata un’artista protagonista?

Pdogg: La voce di Jimin è un po’ androgina e crea un’atmosfera pop piuttosto occidentale, quindi abbiamo pensato che sarebbe stato bello se avesse collaborato con un’artista d’oltreoceano e l’A&R ci ha suggerito Sofia Carson. L’abbiamo vista in un film in cui il suo personaggio canta e ho pensato: “Wow!”. È un’interprete favolosa e le loro voci si completano a vicenda. Inoltre, ha studiato danza, quindi ha qualcosa in comune con Jimin, il che li rende un’ottima coppia per le potenziali performance. (ride)

Sembra che MUSE metta molto in risalto la voce sempre sensuale di Jimin. Ed è anche una buona cosa, visto che è un prerequisito per le canzoni d’amore, di cui l’album è pieno.

GHSTLOOP: Il suo obiettivo principale è stato quello di identificare ciò che gli riesce meglio quando si tratta di cantare e di utilizzarlo. Era anche sicuro di poter trovare il modo di introdurre cambiamenti nel suo stile vocale.

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Pdogg: Quando abbiamo fatto FACE, Jimin sentiva di avere un margine di miglioramento. Credo che sentisse di non essere completamente in grado di dare vita alla sua visione. Questa volta ha provato a cantare in molte tonalità diverse per trovare quella perfetta per lui e per essere all’altezza di ciò che aveva immaginato per sé. Mentre l’ultima volta abbiamo regolato la tonalità in modo che potesse raggiungere le note più alte, dato che gli acuti sono la sua specialità, questa volta abbiamo continuato a discutere su come regolare le cose in modo che potesse non solo sfoggiare i suoi meravigliosi acuti, ma anche esprimersi in ogni canzone in modi diversi, comprese note più moderate, e persino cantare più profondamente e in falsetto.

A proposito di questi cambiamenti, la sua voce in “Be Mine” sembra molto più sobria rispetto alle sue canzoni da solista negli album dei BTS. Nel Production Diary, Jimin continua a chiedersi se non sembra troppo smielato quando registra la voce. Sembra che abbia riflettuto molto sul suo modo di cantare.

GHSTLOOP: Hai ragione. Come ha detto Pdogg, voleva ampliare la gamma di generi a sua disposizione, per questo ha deciso di sperimentare tanti stili diversi. Rispetto ai tempi di FACE, ora poggia su un terreno più solido, fino al midollo, ed è più facile per lui espandersi su tutto. Se si percepisce una differenza tra “Be Mine” e le sue canzoni precedenti, allora credo che Jimin abbia avuto successo e anche noi.

In cosa differisce la voce di Jimin quando canta da solo rispetto a quando canta con i BTS?

Pdogg: Nelle canzoni dei BTS i membri si esprimono in base ai loro punti di forza e, nel caso di Jimin, ciò significa raggiungere le note più alte. Per il suo lavoro da solista, ha cantato in una gamma più ampia. Poiché “Who” è in inglese, l’ha affrontata più come una canzone pop americana, modificando la sua tecnica vocale come non aveva mai fatto prima. Il nostro obiettivo era far sì che la sua voce suonasse un po’ diversa da quella che la gente è abituata a sentire. È divertente sentire quando un gruppo passa da un cantante all’altro in una canzone, soprattutto quando si tratta dei BTS, perché hanno tutti una voce così distinta, quindi abbiamo cercato di registrare le sue canzoni da solista in modo che ci fosse questo contrasto tra le note alte e quelle basse, così come il falsetto, per mantenere le cose interessanti.

Dopo l’ uscita di FACE, Jimin ha detto: “So esattamente cosa devo fare d’ora in poi. Ci sono più cose che voglio fare”. Che cosa lo spinge a migliorare?

Pdogg: Si impegna costantemente per migliorarsi. Anche quando non aveva nulla da promuovere, ha fatto training vocale fino all’arruolamento, come se si sentisse obbligato a farlo. Dopo FACE, era determinato a fare ancora meglio nell’album successivo, e questa determinazione lo ha spinto a esercitarsi molto, molto duramente. Anche quando ha finito di registrare tutte le voci per MUSE e ci stavamo preparando a pubblicarlo, ha continuato a esercitarsi e ci siamo chiesti: “Dovremmo registrarlo di nuovo?” (ride) Perché si vedeva che continuava a migliorare.

GHSTLOOP: Il motivo per cui c’è un remix acustico è che si è esercitato così tanto che sarebbe stato uno spreco non utilizzare qualcosa. (ride)

In MUSE è inclusa anche una canzone dedicata ai fan, “Closer Than This“. L’approccio cambia quando si registrano le voci per queste canzoni dei fan?

Pdogg: Ora che io e GHSTLOOP lavoriamo alla musica dei BTS da così tanto tempo, abbiamo un’idea del senso di gratitudine che i membri del gruppo hanno per i loro fan, anche se non potremo mai apprezzarlo appieno come loro. E quando si tratta di scrivere canzoni per i fan, Jimin ha spesso la visione più chiara di ciò che vuole dire. Scrive tutte le conversazioni e le esperienze che ha avuto con i fan come se stesse scrivendo una lettera. Quando gli ho chiesto il significato di tutto questo, mi ha spiegato a quali eventi visuti coi fan si sta riferendo, l’immaginario che c’è dietro. E noi lo usiamo come base per la direzione da prendere. Per “Closer Than This“, abbiamo continuato a parlarne come se si trattasse di una canzone da cantare in concerto dei BTS. Ecco perché c’è il testo “tinge di viola” e perché parla di ricordi condivisi tra lui e gli ARMY. Stavamo immaginando il giorno in cui i BTS sarebbero stati di nuovo tutti insieme per vedere gli ARMY in concerto quando abbiamo scritto la parte con il coro dei bambini.

Sembra che MUSE sia il modo in cui Jimin si apre agli ARMY sulla sua verità non raccontata. Qualcuno di voi ha una verità non detta che vorrebbe dire a Jimin?

Pdogg: Solo che apprezzo tutto il suo duro lavoro. Tutto qui. Per un produttore, non c’è niente di meglio di un artista che lavora sodo. Si è allenato fino a quando non è entrato nell’esercito, tutto per fare in modo che l’album fosse il miglior regalo per i suoi fan. Gli sono molto grato per questo e sono anche orgoglioso di lui. (ride) Ora non desidero altro che finisca il servizio in buona salute.

GHSTLOOP: Anch’io la penso così. Come ha detto Pdogg, questo album è stato possibile grazie al duro lavoro di Jimin, che a sua volta ha fatto andare avanti anche me. Sento che il suo atteggiamento mi ha dato l’energia positiva di cui avevo bisogno per andare avanti fino alla fine. Gli sono davvero grato per questo. Jimin, torna sano e salvo e lavoriamo insieme a qualcosa di nuovo! (ride)

Fonte originale qui

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Team delle traduzioni di Koreami.org