Giovedì scorso HYBE, la più importante agenzia di intrattenimento sudcoreana, ha pubblicato i risultati finanziari relativi al 2025. I numeri raccontano una situazione insolita per chi è abituato ai successi travolgenti dell’azienda: da una parte ci sono i ricavi, che sono cresciuti del 18% rispetto all’anno precedente arrivando alla cifra record di 2,6499 trilioni di won (circa 1,84 miliardi di euro). Dall’altra c’è l’utile netto, che è crollato del 73% fermandosi a 49,9 miliardi di won (circa 34,7 milioni di euro).
Per capire come mai una società che fattura così tanto guadagni così poco, bisogna guardare a cosa è successo nell’ultimo anno fuori dalla Corea del Sud. HYBE ha spiegato che la flessione della redditività è dovuta principalmente a costi straordinari e “una tantum”. Il grosso di queste spese riguarda la ristrutturazione di HYBE AMERICA e il lancio di nuovi progetti globali, oltre a oneri non monetari riconosciuti nell’ultimo trimestre. In sostanza, l’azienda ha scelto di sacrificare i margini immediati per investire massicciamente nella sua espansione in Occidente.
È in questo contesto che si inserisce il successo delle KATSEYE, il gruppo femminile creato in collaborazione con Geffen Records. Per gli investitori, i dati di questo gruppo sono la prova che la strategia di “esportazione del metodo k-pop” sta funzionando, giustificando gli alti costi sostenuti:
- il gruppo ha raggiunto 36 milioni di ascoltatori mensili su Spotify nel quarto trimestre del 2025
- il singolo Gabriela è rimasto nella classifica Billboard Hot 100 per 28 settimane consecutive
- il loro primo tour mondiale, THE BEAUTIFUL CHAOS TOUR, è andato sold-out dappertutto
- il gruppo ha ottenuto nomination come “Best Pop Duo/Group Performance” ai 68° Grammy Awards.
D’altro canto, nonostante la flessione degli utili, la piattaforma Weverse mostra segnali di crescita costante nel volume dei pagamenti e negli utenti attivi. Per rassicurare gli azionisti, HYBE ha annunciato una nuova politica di dividendi per il triennio 2025-2027: l’azienda distribuirà il 30% del free cash flow consolidato, con un dividendo minimo garantito di 500 won (circa 0,35 euro) per azione.
Il 2025 è stato l’anno degli investimenti e della semina, ma il 2026 dovrebbe segnare un’accelerazione significativa grazie al ritorno dei BTS. L’azienda ha confermato che il gruppo pubblicherà nuova musica il 20 marzo 2026, a cui seguirà un imponente tour mondiale negli stadi da 82 date, con tappe già previste in Nord America, Europa, Asia, Medio Oriente e America Latina.