La KOMCA vieta il Copyright per le canzoni create con l’AI

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L’Associazione Coreana per i Diritti d’Autore Musicali (KOMCA) ha recentemente introdotto una nuova procedura per la registrazione delle canzoni, imponendo agli autori di dichiarare di non aver utilizzato l’intelligenza artificiale.
Questa misura rafforza la posizione dell’associazione, secondo cui la musica generata dall’AI non può essere soggetta a copyright.

Se una canzone è creata interamente dall’intelligenza artificiale, è difficile considerarla un’espressione del pensiero o delle emozioni umane secondo la legislazione vigente, rendendola inadatta alla registrazione presso l’associazione.

La normativa, entrata in vigore il 24 marzo, richiede agli autori di attestare di aver scritto interamente il brano senza alcun apporto dell’AI.
La KOMCA ha chiarito che l’assenza di intelligenza artificiale equivale a un contributo umano del 100%, ovvero senza alcuna influenza dell’AI nel processo creativo.

L’autore si assume la responsabilità legale per eventuali procedimenti civili o penali derivanti da una dichiarazione falsa“, ha affermato l’associazione, specificando che chi non fornirà il proprio consenso vedrà la registrazione sospesa.

Se una canzone registrata come priva di AI dovesse in seguito risultare generata, anche solo in parte, con il suo utilizzo, la KOMCA potrà adottare misure come il blocco dei pagamenti delle royalties o la cancellazione della registrazione.

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La KOMCA è la più grande associazione per i diritti d’autore in Corea del Sud, incaricata di gestire l’uso commerciale della musica registrata dai suoi oltre 50.000 membri.

L’associazione ha spiegato che questa nuova regolamentazione nasce per affrontare le possibili implicazioni legali dei brani generati dall’AI.
Già nel 2022 aveva dimostrato la sua posizione annullando i pagamenti delle royalties per sei brani scritti dal software di intelligenza artificiale EvoM.

Le nuove restrizioni si applicano a tutte le canzoni in cui vi sia un qualsiasi intervento dell’AI, ma potrebbero subire modifiche.
La KOMCA sta ancora valutando come regolamentare i brani AI-assisted, ovvero quelli in cui gli autori si avvalgono dell’intelligenza artificiale come supporto nella scrittura, ad esempio per la scelta del tema, del titolo o per la composizione di una parte della melodia o di un riff.

L’associazione ha riconosciuto che, al di fuori della Corea del Sud, questi casi vengono considerati contenuti creativi e ha annunciato che terrà audizioni e condurrà ricerche per sviluppare un sistema adeguato per regolamentare i brani assistiti dall’AI.

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Il rapporto “Copyright and Artificial Intelligence Part 2: Copyrightability”, pubblicato a gennaio dall’Ufficio del Copyright degli Stati Uniti, afferma che alcune forme di contenuti generati dall’AI possono ricevere protezione, a condizione che vi sia un contributo umano sostanziale.

Il documento sottolinea che la creatività umana deve rimanere centrale nella normativa sul diritto d’autore e sulla proprietà intellettuale: l’uso dell’AI non esclude automaticamente un’opera dalla protezione del copyright.

Affinché un’opera assistita dall’AI possa ottenere la protezione del copyright, il contributo umano deve essere sostanziale ed espressivo, apportando modifiche significative al materiale generato dall’intelligenza artificiale o integrando elementi originali creati dall’autore nel risultato finale.

Secondo l’Ufficio del Copyright degli Stati Uniti, operazioni come la modifica di immagini o musica, la generazione di bozze preliminari o il supporto alla produzione guidata da un essere umano sono considerate accettabili nel processo creativo di un’opera tutelabile dal copyright.

Fonte: Korea Herald

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La redazione di Koreami.org.