Un’indagine di Biz Korea ha confermato che è stato tentato un prelievo illegale di azioni HYBE per un valore di 8,44 miliardi di won appartenenti a Jung kook (nome completo Jeon Jungkook), membro del celebre gruppo BTS.
L’autore del crimine ha approfittato del suo periodo di servizio militare per trasferire 33.500 azioni HYBE di proprietà di Jung kook su un nuovo conto e ha successivamente venduto 500 di esse a un terzo.
L’incidente è avvenuto il 6 gennaio 2024, quando Jung kook si trovava in addestramento di base dopo l’arruolamento.
Si è scoperto che il ladro aveva aperto tre conti di titoli a nome di Jung kook senza il suo consenso e li aveva utilizzati per trasferire e vendere le azioni senza autorizzazione.
Il totale delle azioni HYBE spostate senza il consenso del proprietario ammontava a 33.500.
Il criminale ha trasferito 33.000 azioni HYBE appartenenti a Jung kook (8,316 miliardi di won, in base al prezzo di chiusura del 5 gennaio), su un nuovo conto titoli intestato a lui, per poi vendere e cedere 500 azioni (dal valore di 126 milioni di won) a una terza parte.
Di conseguenza, nel marzo 2024, Jung kook ha intentato una causa civile contro il terzo acquirente delle 500 azioni, chiedendone la restituzione.
Nel febbraio 2025, il Tribunale Distrettuale Occidentale di Seoul ha stabilito che «non vi era stato alcun contratto di trasferimento delle azioni e che Jung kook avrebbe potuto subire danni a causa del furto d’identità», ordinando alla terza parte di restituire le azioni.
Quest’ultima ha cercato di difendersi invocando il principio del buon acquisto in buona fede (che tutela chi acquista beni nella convinzione di avere un diritto legittimo), ma il tribunale ha respinto la sua tesi, affermando:
“Non si può escludere una grave negligenza nel completare l’acquisto senza verificare l’identità del venditore, solo perché le azioni appartenevano a un grande azionista.”
In quel momento, la terza parte aveva acquistato le 500 azioni dal ladro e aveva precedentemente inviato 20.000 USDT (Tether, una criptovaluta) come pagamento.
La terza parte ha presentato ricorso, ma nel marzo 2025 il verdetto è stato definitivamente confermato.
Tuttavia, il vero colpevole del furto dell’account di Jung kook non è mai stato individuato.
Poiché l’autore del crimine era in possesso di tutte le informazioni finanziarie di Jung kook, inclusi conto bancario, carta d’identità e password, è plausibile che si tratti di una persona a lui vicina.
Un rappresentante della società di intermediazione titoli ha dichiarato:
“Sembra che avessero accesso completo a tutte le informazioni finanziarie di Jung kook. Ci sono state anche tentativi di prelevare contanti oltre al trasferimento delle azioni.”
L’agenzia di Jung kook, Big Hit Music, è a conoscenza della situazione e sta collaborando alle indagini.
In una dichiarazione ufficiale, Big Hit Music ha affermato:
“Non appena l’azienda e l’artista sono venuti a conoscenza dell’attività criminale, abbiamo immediatamente bloccato i pagamenti dal conto e ripristinato la situazione originale, impedendo così ulteriori danni.
Oltre alle azioni legali, abbiamo implementato misure per rafforzare la sicurezza delle informazioni personali dell’artista e dei dispositivi associati, al fine di prevenire futuri incidenti simili.”
Fonte: Naver
