La terza edizione di Milan Loves Seoul si è conclusa con un successo straordinario, confermandosi come uno degli eventi di riferimento per gli appassionati di moda, cultura e creatività coreana.
Quest’anno, la manifestazione si è svolta dal 28 febbraio al 3 marzo nella splendida cornice di Palazzo Bovara, nel cuore di Milano, in concomitanza con la Milano Fashion Week.
Con oltre 4.000 partecipanti, Milan Loves Seoul ha ribadito il suo ruolo di ponte culturale tra Italia e Corea del Sud, celebrando il design, la moda, l’arte e l’innovazione in un dialogo sempre più dinamico tra le due realtà.
Milan Loves Seoul nasce dalla visione di Ylenia Basagni e Marcella Di Simone, un progetto innovativo creato per mettere in luce i designer coreani e italiani che hanno rivoluzionato la moda con i loro stili distintivi e approcci all’avanguardia.
La loro convinzione è che la moda non debba limitarsi a incantare con la sua estetica, ma debba anche abbracciare la sostenibilità come valore fondamentale.
Sostenuto dal patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Corea e di Camera Showroom Milano, l’evento si propone come una vera e propria piattaforma di scambio culturale, capace di connettere due universi distinti ma sempre più interconnessi.
L’obiettivo non è solo celebrare la moda, ma anche stimolare un dialogo proficuo tra l’innovazione italiana e la tradizione coreana, mettendo in luce i talenti emergenti di entrambe le realtà.
Un viaggio tra moda, bellezza e cultura: l’esperienza immersiva di Milan Loves Seoul
Milan Loves Seoul ha offerto un’esperienza immersiva per gli appassionati del K-pop, del K-beauty e della moda.
Durante l’evento, infatti, sono state organizzate diverse masterclass e incontri tematici, che hanno trattato vari argomenti, dalla moda alla tecnologia, dall’architettura alla cultura pop.
Noi abbiamo avuto l’opportunità di interagire direttamente con vari professionisti della moda e del beauty e la possibilità di esplorare il mondo della bellezza coreana, provando una selezione di cosmetici di altissima qualità.
Un’esperienza che ci ha permesso di scoprire nuovi prodotti e tendenze che stanno conquistando il mercato internazionale.
Un altro momento emozionante è stato il contatto diretto con gli abiti tradizionali coreani, gli hanbok. Abbiamo potuto ammirare e toccare con mano i meravigliosi tessuti, apprezzando la loro morbidezza e la bellezza dei dettagli, simbolo di una cultura ricca e affascinante.
L’atmosfera dell’evento, con la disponibilità, i sorrisi e l’ospitalità dei partecipanti, ha contribuito a creare un ambiente di condivisione e apertura che ha reso questa esperienza speciale.
Talenti emergenti e Premio Milan Loves Seoul: il futuro della moda
Uno degli aspetti più significativi di questo evento è la grande attenzione riservata ai designer emergenti, ai quali vengono offerte concrete opportunità di crescita per i loro brand.
I vincitori del Milan Loves Seoul Prize 2025, come Vegan Tiger e Okiio Lounge, avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente alla prossima edizione del 2026, beneficiando di un supporto che comprende anche formazione e visibilità internazionale.
Okiio Lounge ha ricevuto il premio dell’Istituto Marangoni, che offrirà l’opportunità di frequentare un corso avanzato per lo sviluppo del proprio brand, una preziosa occasione per i giovani talenti che ambiscono a farsi strada nel panorama globale.
Riu&Viu e Okiio Lounge sono stati premiati con il The Cube Archive Prize, un riconoscimento che consentirà loro di accedere gratuitamente alla piattaforma Digicube, amplificando ulteriormente la loro visibilità.
Le creazioni della designer italiana Francesca Cottone sono state indossate da noti personaggi coreani durante il Fashion Show, dimostrando come la sinergia tra Italia e Corea possa aprire nuove prospettive nel mondo della moda.
L’incontro con la K-Culture: celebrità, interviste e dialoghi
Non sono mancati gli ospiti d’eccezione che hanno arricchito l’evento con la loro presenza.
I volti più attesi della K-culture internazionale sono stati Theo Jang, attore e modello noto per la sua partecipazione al reality Netflix “Single’s Inferno”, Ki Hyun-woo, attore celebre per il suo ruolo nel BL drama Jun&Jun e Kim Joo-Ryoung, tra i volti iconici della prima stagione di Squid Game.
Durante la conferenza stampa riservata a Theo Jang e Ki Hyun-woo, i due giovani talenti del panorama coreano hanno offerto spunti interessanti, dalle esperienze professionali a riflessioni più intime sulla cultura e sul percorso che li ha portati fin qui.
Koreami ha avuto l’onore di essere presente come media durante questo evento esclusivo, partecipando a un dialogo particolarmente piacevole, reso ancora più speciale dalla grande disponibilità e cordialità dei due protagonisti.
Theo Jang ha parlato del fascino della cultura coreana e di come, pur essendo un elemento familiare per molti, continui ad esercitare un forte impatto su chi vi si avvicina da una prospettiva occidentale.
Per Theo, questo incontro di culture è una delle ragioni per cui tanti si avvicinano alla cultura K e alla scena del K-pop, trovando conforto nella familiarità di certe dinamiche, ma anche nella novità di altre. Ha anche sottolineato come i coreani, rispetto al passato, siano oggi molto più aperti all’influenza della cultura occidentale, il che rende il panorama culturale sempre più dinamico e interessante.
Dall’altra parte, Ki Hyun-woo, ha riflettuto sul suo approccio alla recitazione e sulla sua esperienza nel mondo dei drama, un genere che sta guadagnando sempre più popolarità, soprattutto a livello internazionale.
Hyun-woo ha parlato della crescente apertura della società coreana verso tematiche come l’amore e l’identità, argomenti spesso esplorati in modo profondo nei drama BL.
È convinto che, con il tempo, queste storie continueranno ad influenzare la cultura coreana e a trovare sempre più spazio nelle conversazioni quotidiane.
In un momento più personale, entrambi hanno condiviso alcuni aspetti del loro benessere: Theo ha sottolineato quanto l’intuizione giochi un ruolo importante nella sua vita, e di come mantenga un equilibrio tra la sua cultura e le influenze esterne. Hyun-woo, invece, ha rivelato un semplice ma fondamentale rituale per prendersi cura della sua salute: bere molta acqua e assumere vitamina C, due abitudini che considera essenziali per mantenere alta l’energia e affrontare con vitalità le sfide quotidiane.
Entrambi gli attori riflettono una generazione che si sta adattando con intelligenza e curiosità ai cambiamenti globali, cercando sempre di rimanere fedeli a sé stessi, pur abbracciando l’influenza di mondi lontani.
Il gran finale
Il momento clou dell’edizione 2025 di Milan Loves Seoul è stato il Fashion Show, un evento molto atteso ed esclusivo, che ha visto sfilare otto talentuosi designer coreani: Riu&Viu, Nuria, Okiio Lounge, Tripleroot, Troa, Maison Danha, Tibaeg e Vegan Tiger.
Le loro creazioni hanno incantato il pubblico, fondendo l’eleganza della moda coreana con gli accessori e le calzature italiane.
I brand italiani e coreani coinvolti in questo evento includono Lipari Eyestore, Vestopazzo, Suisuee Jewels, Pasq’An, Nuosmiq e Finoacinque.
La serata si è conclusa con il Closing Party, un momento di libertà e spensieratezza, caratterizzato da musica, aperitivi e foto con le star e i talenti dell’evento.
Guardando al futuro: la tappa a Seoul
La prossima tappa di Milan Loves Seoul porterà l’evento a Seoul durante la Seoul Fashion Week, il 6 e 7 settembre 2025, continuando la sua missione di promuovere il dialogo tra le due culture e rafforzare i legami tra Italia e Corea del Sud.
In questo scambio di idee, tradizioni e innovazioni, Milan Loves Seoul si afferma sempre di più come un evento di crescita culturale che promette di evolversi e consolidarsi nei prossimi anni.