Occhei occhei occhei!
Fermi tutti! Cerchiamo di fare un po’ di ordine che qui non si capisce più niente.
Il Chapter 2, sebbene non facilissimo da digerire per molt* ARMY, sta regalando molte gioie, fra le quali anche quella di vedere i ragazzi appuntati come ambasciatori delle più pregiate case di moda al mondo.
Il nuovo capitolo fashion è iniziato nel lontano (o almeno così pare a me) giugno del 2022 quando V – al secolo Kim Taehyung – è volato con tanto di aereo privato a Parigi per presenziare alle sfilate Spring Summer 2023 di Celine, assieme a Lalisa delle Black Pink e all’amico Park Bo Gum.
Al tempo l’ex “Gucci Boy” non era ancora stato formalmente nominato, diciamo che stava prendendo confidenza col brand e conoscendo meglio l’anima dietro le collezioni, il designer e fotografo Hedi Slimane.
Slimane, classe 1968, è stato direttore creativo di Saint Laurent prima di passare, nel febbraio del 2018, a Céline; come prima cosa, fedele al suo motto di vita e artistico Less is more, ha pensato bene di togliere lo storico accento al nome del marchio, trasformandolo in Celine.
Fra le altre cose, Mister Slimane è un fotografo quotato e Taehyung ha più volte affermato – vedasi la recente intervista per Elle Korea – di essere un fan di lungo corso della sua arte visiva.
Flash forward di qualche mese: pochi giorni fa viene annunciata la collaborazione di V con Elle Korea. Udite udite, Taehyung interpreterà proprio gli abiti della collezione Fall Winter 2023-’24 di Celine-senza-accento: Hedi Slimane è entusiasta sui social, e fa rivestire la sede di Elle Korea con un gigantesco banner di Taehyung in una magnifica fotografia in bianco e nero.
Il patto si sugella con la partecipazione dell’idol ad un evento tenutosi nel pop up store del brand a Seoul: è il primo evento ufficiale a cui partecipa in veste – è proprio il caso di dirlo – di ambasciatore.
Avanti veloce di qualche mese. A dicembre del 2022 esce il (magnifico) lavoro solista di Kim Namjoon, A.K.A RM, intitolato “Indigo”. Fra le attività promozionali per l’album, RM gira anche un meraviglioso live al Dia Beacon di New New York vestendo– si saprà successivamente – abiti del brand italiano Bottega Veneta.
Bottega Veneta, headquarter in Svizzera, ha sede storica nel cuore del Veneto manifatturiero, a Montebello Vicentino, provincia di Vicenza. La casa di moda nasce nel 1966 e nel 2001 entra a far parte del gruppo Gucci; attualmente, entrambi i marchi fanno parte del gruppo Kering. Famosa per essere il più “no logo” fra i brand di alta moda, Bottega Veneta non ha profili social. Quel poco che si sa della genesi della collaborazione, lo si desume dal profilo Instagram di Mattew Blazy, il direttore creativo, che ha ufficialmente invitato RM alle sfilate milanesi omaggiandolo della magnifica nuova borsa di punta del brand, dal nome evocativo “Andiamo!”.
Pare che sia stato proprio il vibe poco esuberante e moderato che contraddistingue il marchio ad aver fatto capitolare RM, in un primo momento per nulla interessato a prestare la propria immagine a favore di pubblicità. Lui stesso ha dichiarato, nel corso di un’intervista a El Pais
(…) ho perso interesse per i marchi, le settimane della moda e quel continuo cambio di Pantone… ma Bottega è diversa, non usano loghi, hanno una storia di tessuti e pelle, non hanno nemmeno Instagram, sono oltre la moda”
e ancora
Adesso mi interessa l’atemporalità, non mi interessano le tendenze, cerco jeans vintage, magliette di cotone, cose naturali, che non gridino “ehi, sono qui!”.
L’inverno e l’inizio della stagione delle sfilate parigine hanno portato con sé altre tre collaborazioni importantissime: la prima in ordine di tempo è stata quella dell’uno e trino Min Yoongi/Suga/AgustD per Valentino Essential, in qualità di Di.Va.
Nelle parole del Pierpaolo Piccioli,
un Di.Va è l’essenza di autenticità, ideali progressisti e diversità che portano al cambiamento e trasmettono il valore della Maison”.
“Suga”, dice ancora Piccioli,
è un artista poliedrico. È un interprete che usa il suo talento e il suo lavoro per esprimersi con energia e autenticità. Incarna perfettamente tutto ciò che è un Di.Va.: diversità, inclusività, creatività e passione. Siamo felici di averlo a bordo e sono sicuro che insieme faremo tante belle cose”.
A metà gennaio, Yoongi si è recato in gran segreto in California, ufficialmente per prendere parte a qualche partita di basket, il suo sport preferito… zitto zitto, invece, stava scattando le foto e girando i video per la coloratissima campagna con GQ.
Poco dopo, completando un tour de force intercontinentale che solo i grandissimi professionisti possono sopportare, ha partecipato con nonchalance al defilé Haute Couture 2023 di Valentino a Parigi, indossando un impeccabile completo monocromo color sabbia.
Rimaniamo a Parigi, rimaniamo in gennaio, cambiamo soggetto. Anzi, soggetti. Al Charles de Gaulle atterranno infatti in quel periodo anche i super BFF Jimin e J-hope. Quest’ultimo ci fa sapere tramite il suo profilo Instagram, del quale è assiduo utilizzatore, è stato invitato da Louis Vuitton. Di Jimin, invece, più riservato e silenzioso, sapremo tramite video ufficiali realizzati dal brand che è stato invitato da Dior.
Piccola digressione: il legame di questi due marchi, Dior e LV, e i BTS ha origini antiche. Con Dior il rapporto nasce nel 2019; il brand, anche allora guidato da Kim Jones, si occupa della realizzazione dei costumi per il tour mondiale “Love Yourself: Speak Yourself”. In seguito, la band stipula un contratto con Louis Vuitton; il compianto Virgil Abloh – allora direttore artistico – li vuole come ambasciatori nell’aprile 2021. La partnership si concluderà qualche mese dopo.
Il brand, alla ricerca di una nuova figura di spessore che possa trainare il brand dopo la scomparsa di Abloh, decide di nominare direttore artistico il cantante e musicista Pharrell Williams – annunciandolo al mondo il 15 febbraio scorso, proprio qualche giorno prima di dare (finalmente) l’ufficialità che J-hope fosse diventato il nuovo brand ambassador.
A Parigi, però, J-hope partecipa anche alla sfilata di Dior, assieme al compagno di band e amico Jimin, indossando un meraviglioso completo genderless che ha colpito moltissimo l’opinione pubblica.
Jimin ha debuttato in qualità di brand ambassador di Dior con un servizio posato e una (bellissima) intervista su W Korea, nel quale sfoggia abiti della collezione Spring Summer 2023.
Alle sfilate di Parigi si è presentato indossando un meraviglioso completo oliva, che rappresenta in pieno la linea stilistica scelta da Kim Jones per l’intera collezione – lineare, neutra, pulita – accompagnato da un paio di scarponcini con lacci, uno degli elementi chiave della collezione, che ha tratto ispirazione dall’amore del designer per la campagna e il giardinaggio.
Il nostro instancabile Jimin non si ferma qui e qualche settimana dopo, attraverso una campagna pubblicitaria sui social media del brand, viene annunciata la sua collaborazione in qualità di Global Ambassador con il marchio di gioielli americano Tiffany and Co. Il nostro eroe si dice estasiato di questa nuova avventura, e si lancia fra le pagine di Vogue Korea tutto ricoperto di preziosissimi gioielli.
Veniamo ora alla più recente collaborazione annunciata. Quella che ARMY di tutto il mondo manifestano e visualizzano da un decennio a questa parte e pregano di vedere anche in lingue conosciute solo ai confini della Via Lattea.
Ebbene sì. Il maknae, il cucciolo del gruppo, il coniglietto dolce e indifeso, protetto da tutti gli hyung – ma proprio tutti, anche quelli di gruppi cui non appartiene – ha deciso di stringere un patto con il demonio. Un demonio che fa Calvin di nome e Klein di cognome, in breve CK. “JKxCK” ha così finalmente cacciato gli addominali (a forma di logo di ARMY, come se non bastasse), decidendo di ammortizzare in questo modo tutte le ore investite in allenamenti di box, fossero essi streammati in mondovisione o meno.
All’inizio di questa settimana, tramite un video teaser sul canale Instagram, CK ha comunicato la decisione di avvalersi di JK come nuovo Global Ambassador per le linee Jeans e Underwear, condividendo nei giorni successivi una serie di immagini e di video raffinati e al contempo evocativi, così come nello stile del brand. Jung Kook, fan di CK da molto tempo, si dice felice della collaborazione.
“Questa collaborazione è molto speciale, perché i valori del marchio rispecchiano i miei. La mia musica è il mezzo con cui comunico coi fan, e vedo questa collaborazione come un’opportunità per entrare in contatto con loro in un modo nuovo”
dice il nostro.
Il futuro riserva sicuramente grandissime gioie per ARMY, che non vedono l’ora di sapere come i sette “semplici ragazzi di Seoul” interpreteranno le nuove tendenze della moda nelle stagioni a venire, almeno fino a quando il dovere di patria non li chiamerà…
Vorrei fare una menzione d’onore per il membro lontano, Jin, che dalla metà di dicembre sta svolgendo il servizio militare obbligatorio.
Poco prima di partire, è diventato “advertising model” per la sua marca preferita di ramyeon, l’omonimo Jin Ramen, di proprietà di Ottogi. Ebbene, è proprio notizia di pochi giorni fa che, a seguito dello straordinario successo ottenuto nei mesi scorsi, Ottogi è stato nominato uno dei marchi rappresentativi della Corea dal comitato di selezione di BRANDSTARS.
E’ proprio vero, qualsiasi cosa questi ragazzi toccano si tramuta in oro. E come biasimare quindi i brand che si sono voluti assicurare la collaborazione di questi splendidi umani, nonostante l’incertezza dovuta dalla leva che incombe?