RM (BTS) e la live più delicata del 2025: cosa ha detto davvero

Simona
By Simona
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Il 6 dicembre 2025, RM dei BTS ha acceso Weverse per una diretta che ha immediatamente scatenato discussioni, critiche, malintesi e speculazioni.
Una live lunga, complessa, piena di sfumature, che molti hanno interpretato (e giudicato) a proprio piacimento.

RM ha spiegato, con la trasparenza che lo contraddistingue, come stanno davvero le cose per lui come individuo, e quanto sia complesso essere leader dei BTS, uomo di 32 anni, artista, dipendente di una major quotata in borsa, e persona con fragilità.

Ho deciso di riportare fedelmente le sue parole perché ho letto davvero di tutto online: congetture, drammi inventati, titoli sensazionalistici.
Questo articolo non vuole difenderlo (da cosa?) nè divinizzarlo.

Desidero semplicemente fare chiarezza.
Perché chi racconta dovrebbe sempre avere due guide: la responsabilità e la verità.

Per rendere più chiara e fruibile una diretta così lunga e complessa, ho suddiviso la trascrizione della live di RM in capitoli tematici. Ogni capitolo raccoglie le sue parole su un argomento specifico: il comeback, la salute mentale, l’amore, il legame con i fan, il presente e il futuro del gruppo, le esperienze personali e artistiche.
In questo modo potete seguire il filo dei suoi pensieri senza perdervi tra concetti diversi e comprendere meglio le sfumature dei suoi discorsi.

Rm durante la live su weverse

Seoul, 6 dicembre
Weverse live.
RM (Namjoon) – BTS

“Devo stare attento alle parole”

RM sospira. Si sistema davanti alla telecamera. E chiarisce subito la cornice della conversazione:
“Sono venuto solo per chiacchierare un po’…
Oggi tutti noi avevamo un filming schedule e abbiamo girato insieme.
Sono qui per parlare chiaramente, ma devo pesare ogni parola.
Non posso spiegare però tutto”.

Il tono della diretta, e tutto ciò che ne consegue, nasce da qui.

 

“Non posso più rappresentare il team”

La parte più discussa e strumentalizzata è questa:
“Non posso rappresentare il team. Sono solo un essere umano”.

Molti l’hanno interpretata come un abbandono del ruolo di leader o un distacco interno.

In realtà RM ha spiegato con precisione:
“Non rappresento più il nostro team da solo. Sapete, per i primi cinque anni dei BTS, intorno al 2013-2017/18, prendevo in mano le cose come leader. Ma ora i membri sono individui autonomi, con i loro confini, stili di vita e personalità. Non ha più senso gestire i membri, dirgli cosa fare o andare in azienda a parlare per loro”.​
È una dichiarazione di maturità del gruppo. Significa che i BTS sono sette professionisti responsabili delle proprie scelte.

 

Le critiche e il peso delle parole

RM affronta direttamente uno dei punti più sensibili:
“Ci sono ARMY intorno a me. Quando succede qualcosa, mi mandano testi, immagini, link.
Non posso fare dichiarazioni per ogni cosa. E non posso parlare per gli altri.
Non posso spiegare tutto. Non tutto riguarda me…”.

Ha anche risposto alla frase che alcuni utenti gli avevano rivolto: “Non sto portando pesi enormi. Non è questo il punto”.

“Là fuori stanno succedendo tante cose e ovviamente noi ne siamo consapevoli”.

Qui lui conferma, pur senza entrare nel dettaglio, di essere consapevole del clima tossico che si è creato attorno ad alcuni membri, dei paragoni continui e delle accuse rivolte ai BTS come gruppo. Vede e legge tutto.

Continua:
“Questa live potrebbe ritorcersi contro di me, ma chi mi odia continuerà a odiarmi comunque. Non importa cosa faccio o cosa dico, quelle persone troveranno sempre un motivo.
Ma io voglio comunque parlare, voglio essere onesto, perché questo è il modo in cui voglio vivere la mia vita,
e perché penso che sia la prova che vi amo.
Se non vi amassi, come potrei spingermi così oltre?
Vi sarei grato se lo capiste, e se non lo capite… non posso farci niente”.

 

La seconda metà del 2025

Uno dei passaggi più forti della live è stata rivolta alle critiche sul “vuoto” del 2025.

“Tante persone intorno mi chiedono: ‘Perché avete sprecato la seconda metà del 2025? Perché non avete fatto niente?’.
Non volevamo sprecarla, nessuno di noi.
Anch’io volevo fare un sacco di attività dopo il militare. Ma ci sono cose che non posso dire. Abbiamo deciso di non fare nulla nella seconda metà dell’anno per motivi specifici, ma non ho l’autorità per rivelarli”.​

“Immaginate quanto lo desideri: l’ultimo concerto è stato nell’ottobre 2022, sono passati più di tre anni. Lo dico sul serio, voglio salire sul palco ora. Ma il tempo è passato, tutto è cambiato.
Serve preparazione, un sacco di preparazione, anche se questo può essere frustrante”.

 

Rm durante la live su weverse

Il comeback

RM ha confermato che il ritorno del gruppo è in corso.
Parla del lavoro insieme ai membri, del fatto che stanno provando, ballando, girando contenuti e che lavorano ogni giorno, pur riconoscendo che tutto richiede molto tempo.

“Mi scuso sinceramente per avervi fatto aspettare così tanto.
Abbiamo le nostre ragioni, e non possiamo tornare finché non avremo qualcosa di cui siamo soddisfatti.
Mi dispiace se tutto questo sembra solo una scusa.
Ma torneremo, questo è certo”


“L’album sta arrivando.
Abbiamo provato anche ieri, siamo immersi nelle riprese e nelle prove ogni giorno. Non posso mostrarvi foto continuamente, e non posso nemmeno dirvi esattamente cosa stia succedendo ora… non sarebbe divertente, e soprattutto non sarebbe giusto che fossi io a rivelarlo.
Stiamo solo cercando il modo migliore per andare avanti, e su questo abbiamo tutti tante, tantissime riflessioni”.

RM ribadisce che il ritardo non è mancanza di volontà, ma responsabilità: vogliono tornare solo quando potranno presentare qualcosa all’altezza della loro storia e del pubblico.

“Non posso parlare a nome di tutto il team o dell’azienda. Sono solo una persona.
Farò ciò che posso fare e ciò che sto già facendo.
Anch’io vorrei che la compagnia annunciasse in fretta quando uscirà il nostro album.
Vorrei che annunciassero velocemente cosa faremo dopo.
Ma, come sapete, la compagnia adesso è una società quotata in borsa, non è più la BigHit dei tempi in cui sono entrato io… quando eravamo solo nove persone.
Non posso controllare tutto quello che l’azienda sta preparando. Anche io, alla fine, sono solo un membro della società e un lavoratore. E lo stesso vale per gli altri membri”.

“Il mondo è cambiato. Noi siamo cambiati. Anche voi siete cambiati. Dobbiamo muoverci verso un nuovo capitolo”.
Loro sono cresciuti come uomini, come artisti, come esseri umani. Il comeback deve rispecchiare questa evoluzione.

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“Le persone a cui piacevamo, e che poi si sono allontanate, potrebbero anche tornare quando vedranno che stiamo facendo bene. È con questa mentalità che continueremo a lavorare”.

RM spiega che, dietro le quinte, stanno valutando come adattare i contenuti del passato ai trend attuali:
“Stiamo valutando come adattare i vecchi contenuti: trasformare gli episodi di 30-40 minuti o di un’ora, come quelli di Run BTS, in formati brevi? Oppure mantenerli lunghi, ma adeguandoli ai trend attuali? Ne discutiamo da giorni.
TikTok? Non ce l’ho e non lo capisco. L’ho provato una volta: troppo caotico, roba per la GenZ e Alpha”.

E poi:
“Forse ciò che faremo non sarà come ve lo aspettate. Ma faremo del nostro meglio”.
Una frase che prepara il pubblico a un comeback diverso.
Forse più maturo. Forse meno prevedibile.

 

Tutti e 7

“Ero semplicemente seduto, stanco. Ma poi Hobi e gli altri stavano rendendo le cose divertenti. E vedendo il modo in cui ci guardiamo l’un l’altro, negli occhi, ho pensato: ‘Sì, siamo davvero così. Questo è semplicemente chi siamo.’ E voglio mostrarvelo il prima possibile”.

RM sottolinea l’importanza del supporto reciproco all’interno del gruppo e come lo renda una persona migliore:
Voglio proteggere questo gruppo.
Da solo, sai, i miei difetti, i miei problemi, i miei complessi mi fanno pensare troppo. Ma i membri mi aiutano ad alleviare questo peso e mi rendono una persona migliore”.

“Siamo persone fortunate e felici. Abbiamo scelto questo lavoro, e le difficoltà che derivano dall’essere sotto costante osservazione è qualcosa a cui siamo abituati”.

 

Riflessioni


“Per me, che faccio molti discorsi e penso troppo, queste domande tornano sempre: cosa significa davvero avere un’influenza positiva? Fino a che punto, come persona, devo essere morale ed etico? E quella morale… quella etica… dipendono dal ruolo che ho? Dalla posizione in cui mi trovo?

Non ho una risposta chiara. Davvero, non lo so. E come sapete, non sono il tipo che riesce a scrollarsi tutto con leggerezza”.

 

La salute mentale

Questa è la parte più vulnerabile della live. RM racconta il suo momento personale senza filtri.

“Non generalizzo, ma dopo una vita da superstar, il militare ti azzera: dimentichi chi eri”.

“So di avere molti difetti e limiti. Questo è il tipo di persona che sono. Faccio molta autocritica”.
RM rivolge critiche molto dure a sé stesso, arrivando a usare il termine 자기혐오, espressione coreana usata quando una persona prova sentimenti molto negativi verso sé stessa. È un concetto abbastanza pesante, spesso legato a periodi di stress, bassa autostima o difficoltà emotive.

“Lotto con l’insonnia da un mese (quindi stavo anche considerando se prendere o meno un’altra prescrizione medica).
Penso davvero troppo.
Faccio fatica a prendermi cura del mio corpo e della mia mente. Spesso mi chiedo come posso occuparmi di tutta la squadra?”.

“Non so come gli altri membri si sentono, ma personalmente provo un’enorme quantità di pressione”.

“Sapete quanto mi spaventa mostrarmi così, rivelare tutto questo…”
Qui ammette chiaramente di avere paura di essere sé stesso, ma di provarci comunque per l’amore che ha verso gli ARMY.

Ha spiegato che alcuni commenti dei fan, soprattutto quelli negativi o della “loud minority”, possono influenzare le sue emozioni, ma lui cerca di rimanere concentrato sul lavoro e sulla preparazione.

 

Gratitudine e legame con i fan

RM parla della connessione profonda con chi li sostiene.

“Molte persone adesso saranno frustrate per l’attesa… saremo frustrati noi, poi la compagnia per le sue ragioni, e ovviamente anche voi, perché avete aspettato così a lungo. Ma non ho mai dato tutto questo per scontato”.

Con queste parole, RM sottolinea quanto sia consapevole dell’attesa dei fan e quanto apprezzi il loro supporto costante, ribadendo che nulla del loro affetto è stato dato per scontato. Questo passaggio evidenzia il suo rispetto e gratitudine verso tutti coloro che li seguono, mostrando anche la pressione che il gruppo sente nel bilanciare lavoro, creatività e aspettative del pubblico.

“Se anche solo una persona riceve qualcosa di significativo dal mio lavoro, allora voglio continuare a farlo”.

“Penso sempre al nostro rapporto, e anche se non posso prendere alla leggera questi sentimenti o imporre nulla, vi devo letteralmente la mia vita. Lo sapete”.

Senza di voi, la mia vita sarebbe un casino totale”.​

RM riflette sull’amore e il legame con i fan, spiegando quanto lo motivi e lo influenzi nella vita e nel lavoro.

 

Le richieste inappropriate in live

Uno dei passaggi che ha fatto più discutere riguarda i commenti di chi chiedeva degli altri membri durante la sua diretta.

Per favore evitate di farlo. È triste quando venite nella mia live e chiedete degli altri. Anche loro hanno il telefono, e faranno una live quando vorranno. Spero che lo capiate”

Una richiesta semplice: rispetto. Non solo per lui, ma per tutti i membri.

 

Scioglimento/pausa: “Ci ho pensato migliaia di volte”

Altro punto che ha generato molte speculazioni e una quantità enorme di articoli e post sui social.

RM ha raccontato, con sincerità:
“Ho pensato molto a questa domanda.
Sarebbe meglio sciogliere il gruppo? Prendere un’altra pausa?
Sarebbe davvero meglio smettere di stare insieme come squadra?
Mi sono fatto queste domande decine di migliaia di volte.
Ma continuiamo perché abbiamo così tanto amore l’uno per l’altro. E anche per tutte le persone che ci stanno guardando in questo momento, per voi tutti, perché vi amiamo e vi rispettiamo. È proprio per quell’amore e quel rispetto che continuiamo”.


“Potresti essere a conoscenza di alcune di quelle situazioni, ce ne sono state molte (nel corso degli anni), quindi sono molto grato di poter fare ancora questo lavoro tutti insieme”.

È la confessione di quanto sia complesso tenere insieme un gruppo di questa portata per oltre un decennio.

Percezioni


“Non sono una persona straordinaria. Non sono un genio.

Ci sono persone che studiano molto meglio di me, che sanno infinitamente più di me.
Alcuni dicono che fingo di sembrare intelligente, ma non l’ho mai fatto, perché non mi considero intelligente.
Ed è proprio per questo che studio, faccio domande, cerco di capire”.

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In quel passaggio RM spiega che la sua intelligenza non è un atteggiamento, ma un risultato del suo impegno. Non pretende di essere brillante: lavora per capire, per imparare, per crescere.

 

La patente


“Ah, e sto anche cercando di prendere la patente!
orgoglioso
Volevo dirvelo da tanto.
L’esame è anche abbastanza vicino!”

 

Namjoon


Esperienze e creazione artistica

“Dobbiamo vivere la nostra vita per poter cantare e creare canzoni.
Se ogni giorno facciamo solo contenuti, lavoriamo davanti alla telecamera e dietro non facciamo nulla… se non viviamo nessuna vita, che profumo potrebbe avere la canzone che canta quella persona? Che valore potrebbero avere le sue parole? Bisogna vivere, divertirsi, fare esperienza, diventare una persona completa”.

RM sottolinea l’importanza di vivere esperienze reali per trasmettere emozioni autentiche attraverso la musica e i contenuti.

Entra poi nel cuore del processo creativo, spiegando quanto sia difficile conciliare l’arte con ciò che accade nella sua vita personale e professionale:
“Dato che sono una persona che crea e realizza cose, devo sempre trovare un equilibrio tra libertà e responsabilità. Ho la mia volontà di vivere la mia vita, ma quando voglio fare qualcosa devo alzarmi, iniziare a creare, lottare, preoccuparmi, lavorare duramente e fare pratica prima che quel qualcosa diventi reale. E, mentre tutto questo accade, nella mia vita personale succedono molte cose”.

È un passaggio che racconta con lucidità cosa significhi essere un artista sotto pressione: la creatività non è un interruttore, ma un percorso. Richiede libertà, esperienza, tempo e vita vissuta, ma allo stesso tempo disciplina, impegno, fatica e un costante confronto con i propri limiti. 

“Dobbiamo vivere per fare musica. È l’unico modo perché ciò che siamo, la nostra individualità, riesca ancora a connettersi con tutti. Questo è ciò in cui crediamo.
Siamo pieni di imperfezioni, di mancanze. Io per primo. Ma è proprio quella parte fragile che finisce per modellare quello che creiamo.
E forse per questo penso che tutto quello che abbiamo vissuto, ogni momento, bello o difficile, alla fine si vedrà nella nostra musica. È così.”

 

L’amore

Uno dei momenti più intimi. RM riflette a lungo sul concetto di amore, offrendone una visione matura e personale.

“Non nasci bravo ad amare. L’amore si impara”.

Amore come contenuto, non apparenza. Lui spiega che l’amore non è qualcosa che si mostra esteriormente, ma è ciò che si porta dentro e ciò che si condivide realmente con gli altri.

Dice:
“Questa cosa chiamata amore… quando dico ‘ti amo’ o voi dite ‘mi ami’, penso che l’amore non sia sulla copertina, ma sul contenuto del libro. Il contenuto è più importante”.
In altre parole, non basta dire “ti amo”, ma conta ciò che si fa concretamente ogni giorno per l’altro.

RM paragona l’amore al processo per ottenere una patente: non si nasce capaci di amare perfettamente, lo si impara osservando, vivendo, sperimentando.
“Non sono nato con una patente, proprio come nessuno nasce sapendo amare perfettamente. Si impara. Per questo sto prendendo la patente a 32 anni, e allo stesso modo sto imparando ad amare”.

RM confessa che si apre così tanto con i fan proprio perché li ama. Se non ci fosse questo sentimento, non si esporrebbe in questo modo.

Descrive l’amore come la capacità di apprezzare i gesti quotidiani dell’altro, di condividere momenti semplici, di conoscere e interessarsi veramente alla vita dell’altro.

“Magari vuoi guardare il tramonto insieme a quella persona. Magari vuoi sapere che caffè beve la mattina o cosa ascolta prima di andare a dormire. Cose così”.

In sintesi, RM mostra un concetto di amore basato sull’esperienza, sull’attenzione e sulla sincerità. Non è un amore perfetto o idealizzato: è concreto, quotidiano, e si impara nel tempo. Mostrare se stessi, dedicare tempo e affetto reale agli altri, è per lui il vero significato dell’amore.

 

Il qui e ora

Questa è una delle parti più profonde e importanti di tutta la live. È il momento in cui RM spiega perché perde il sonno, cosa lo tormenta e come sta cercando di cambiare.

“Perdo il sonno perché continuo a pensare… sono bloccato nel passato e penso solo al futuro. Ma allora… che fine fa il mio presente?”.

“Con l’affetto che ho, con la mia volontà, con la mia energia per la vita… e con l’amore che conosco, affronterò quello che verrà.
E andrò avanti, qualsiasi forma prenderà il futuro”.

“Quando ero trainee pensavo sempre: ‘Forse ho sbagliato tutto’, ‘Forse avrei dovuto studiare’, ‘Riuscirò davvero a debuttare?
E quando abbiamo debuttato, mi chiedevo: ‘Diventeremo popolari?’, ‘Come facciamo? Siamo solo un gruppo sconosciuto’.
Quando poi abbiamo iniziato a diventare conosciuti… ho pensato: ‘Adesso devo vivere bene. È serio. È reale.
Poi, quando sono andato al militare, ho pensato: ‘Che faccio? E se la mia vita finisse così?’”.

“E allora… vorrei vivere il presente. In realtà vorrei chiudere gli occhi, svenire, e svegliarmi l’anno prossimo. Ma credo che anche questo processo abbia un significato per me. Quindi voglio vivere oggi credendo che questo percorso abbia un senso”.

“Viviamo oggi. Viviamo insieme. È il 6 dicembre, adesso”.
Termina il discorso ricordando che quel giorno era il 6 dicembre, quasi come un ancoraggio al momento presente, e ribadisce che vuole viverlo con le persone che ama.

Questa live ha mostrato un artista, un leader con le sue fragilità.
Non ci sono eroismi o giustificazioni: c’è la verità di chi sceglie di aprirsi e condividere un momento delicato della propria vita. Riportare fedelmente le sue parole significa offrire chiarezza, lontano da congetture e drammi inventati.
Spero riusciremo ad ascoltare senza proiettare, e a ricordare che anche chi guida, a volte, ha bisogno di fermarsi e respirare.

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.