Seoul – viaggio emozionale

Simona
By Simona
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Il viaggio della mia vita, per diversi motivi.

“Incontrare” Seoul è stata una conferma dei miei sentimenti, ma anche un risveglio: è come aver trovato la parte che mi completa, che spiega chi sono davvero.
Potrei definirlo un “viaggio emozionale”: un percorso ricco, nel quale non mi sono sentita turista, ma protagonista della mia storia.
Sono riuscita a vivere le mie emozioni in piena libertà, grazie anche alle persone che mi hanno accompagnata. Non c’era nulla da spiegare.

Certi luoghi e incontri sono stati davvero “strappacuore”.

Ho amato vedere le cose attraverso gli occhi delle mie amiche: prospettive diverse e interessanti che mi hanno aiutato a comprendere meglio me stessa.

Takeaways
Seoul è una città enorme, dall’anima tranquilla.
La popolazione sembra riuscire a prendersi il proprio tempo per un caffè con gli amici o colleghi, sorridere, rilassarsi.

I trasporti sono ottimi e sempre puntuali: la metropolitana è super efficiente e pulita. Divertenti le musichette che annunciano l’arrivo dei treni.
Non si ha lo stress dei biglietti: basta acquistare la TMoney, caricarla e via (le macchinette si trovano vicino ai tornelli). Con questa card è anche possibile fare acquisti e viaggiare sui mezzi di superficie.
I taxi sono convenienti e arrivano in pochissimi minuti, grazie alle app specifiche.

Che dire dei servizi igienici: si trovano ovunque, sono sempre pulitissimi e tecnologici. Intere pareti di specchi, sapone delicato, a volte crema mani profumata, prese per ricaricare il cellulare, ganci appendiabiti o borse dietro ogni porta, comode mensole, carta igienica sempre disponibile.
Io ci vedo un grande rispetto verso la persona.

Seoul è classificata come una delle città più sicure del mondo, e noi possiamo confermarlo. Non ci si deve preoccupare della borsa o del portafogli. Nessuno tocca nulla.
Ricordo la prima impressione in aeroporto: stupore nel vedere le borse incustodite negli spazi vicino il lavabo del bagno.
Ci è capitato spesso di lasciare oggetti personali al tavolo di un cafè per ritirare le ordinazioni alla cassa. La tranquillità…
Altra cosa importante, noi ragazze siamo andate in giro anche a tarda notte, sia in metro che a piedi, senza aver mai avuto problemi. Ci siamo sentite sempre al sicuro.
La popolazione è molto disponibile ad aiutarti in caso di bisogno. A volte lo fanno anche spontaneamente se ti vedono in difficoltà. Ho trovato gentilezza e sorrisi.

Per quanto riguarda il cibo, a Seoul si mangia molto bene, nonostante le diverse difficoltà riscontrate. Sono vegetariana, e l’offerta per persone come me è davvero scarsa.
E’ necessario cercare posti specifici con Google o Naver maps, altrimenti risulta quasi impossibile poter consumare un pasto completo vegetariano. Per i vegani le cose si complicano ulteriormente.
Interessante lo street food. Tra le bancarelle, soprattutto nella zona di Myeongdong, si ha un po’ più di scelta: famosi i tteokbokki (gnocchi di riso in salsa piccante) e le patate a spirale.
A differenza dei ristoranti coreani in Italia, a Seoul gli gnocchi di riso si trovano solo per strada.
Nei locali l’acqua è sempre offerta e viene servita in brocche o borracce.

In città è difficilissimo trovare un cestino per la spazzatura, da ricordare in caso di consumazioni to go.

A Seoul si cammina molto; noi percorrevamo circa 14 km al giorno. In caso di partenza, ricordate di portare con voi delle scarpe comode.

Curiosità

Una costante in ogni quartiere di Seoul sono i cafè e i beauty shop, che troviamo anche nelle aree in metropolitana.
Le viuzze interne possono regalare interessanti sorprese (consiglio di visitarle).
Le ragazze spesso si truccano in metro oppure nelle hall dei bagni pubblici. Nessuno ci fa caso. Sono solite usare un bigodino per mantenere la frangia in ordine; ne ho viste moltissime sui treni. La cosa divertente è vederle con i bigodini anche nei pub, la sera 😀 (inusuale solo per noi occidentali).

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I coreani amano indossare le ciabatte: ne hanno di ogni tipo e fantasia, pupazzetti inclusi.

Leggi qui Seoul – appunti di viaggio

Di seguito vi parlo di alcuni luoghi che mi hanno emozionato

La Namsan Tower ( N Seoul Tower)
Ho sempre avuto un richiamo per questa torre.
Situata sul Monte Namsan (esattamente al centro della città, 265m sul livello del mare), con i suoi 236m è il simbolo di Seoul.
Ho scoperto che è visibile da quasi ogni angolo della città, come se la vegliasse.
La torre è raggiungibile, dalla fermata della metropolitana, con una camminata in salita, navetta o funivia. Le visite possono essere sia diurne che serali.
Dall’osservatorio si  ha una vista mozzafiato della città a 360°. Su quella terrazza ricordo il vento, il sole e grandi emozioni.
“lucchetti dell’amore”:  le ringhiere intorno alla torre sono piene di migliaia di lucchetti di ogni forma e colore; raccontano storie d’amore e sogni.
La torre è circondata da un meraviglioso parco e da sentieri panoramici.
Il percorso in discesa lungo il monte Namsan, immersi nella natura, è stata un’esperienza rigenerante.
Al calar della notte, la N Tower si illumina di colori diversi a seconda della qualità dell’aria (blu – verde – giallo – rosso).

 

Palazzo Hybe
Da Army, una delle emozioni più intense: come essere sotto casa dei ragazzi ( i BTS).
La live di Suga, seguita in diretta sui nostri smartphone, di fronte l’ingresso del palazzo, è stata incredibile.
(Grazie Yoongi).

 

 

Palazzo Gyeongbokgung
Il nome significa “Palazzo grandemente benedetto dal cielo”.
Uno dei miei posti preferiti a Seoul.
Sembrava di essere tornati indietro nel tempo o di vivere in uno dei nostri kdrama storici. Edifici antichi, uomini e donne in hanbok, fiori e romanticismo.
Il mio principe, però, doveva essere impegnato da qualche altra parte 😀

Le splendide strutture presenti nell’area sono considerate Tesoro nazionale.

Situato ai piedi del Monte Bugaksan, che domina il centro di Seoul, il Gyeongbokgung è stato il Palazzo Reale per circa 200 anni. Costruito nel 1395,  durante la dinastia Joseon, fu gravemente danneggiato nel corso di guerre e invasioni giapponesi (dal 1592).
Nel 1867 sotto il regno del re Gojong, la struttura fu ricostruita, per poi essere nuovamente distrutta durante il colonialismo giapponese.
Il Palazzo Gyeongbokgung e le sue residenze sono state restaurate e riportate allo splendore originale nel 1990.
Il palazzo è davvero magnifico: i tetti, decorati con colori accesi e impreziositi da numerosi dettagli, lasciano a bocca aperta.
La sala del trono, visibile ma non accessibile, è un gioiello prezioso.
Passeggiando per il parco, troviamo due famose strutture: il Gyeonghoeru e il padiglione Hyangwonjeong.
Il Gyeonghoeru si trova su un piccolo isolotto ricavato da un lago artificiale vicino il palazzo. Pare sia stato costruito seguendo i principi del libro dei Mutamenti, e la disposizione delle colonne si ricollega alla filosofia dello Yin e Yang.
Era un luogo di ritrovo per feste e banchetti di stato.
Lo scenario è incredibile: bellezza e armonia. Sembra un luogo incantato.
Nel giardino posteriore al Palazzo, nel lago artificiale, incontriamo il Hyangwonjeong pavilion (Hyangwon significa Profumo). Qui il re o la famiglia reale si prendevano una pausa (forse consumando un the e qualche dolcetto, o almeno, è così che li ho immaginati). Si raggiunge attraverso un ponte, ma non è accessibile al pubblico. L’ho trovato romantico, grazie anche alla complicità del tramonto.

Il parco è molto grande, e le panche sotto gli alberi permettono di stare lì a contemplare tutta quella meraviglia.
Resterà per me uno dei posti più belli mai visitati.

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Banpo Bridge e Moonlight Rainbow Fountain

Un’attesa lunga 3 anni, ed eccolo: il fiume Han, maestoso e custode fedele dei nostri sogni e speranze.
Se volete vivere un’esperienza emozionante, consigliamo una crociera sul fiume. Abbiamo scelto la tratta notturna fino al Banpo bridge, che ci ha permesso di assistere al Moonlight Rainbow Fountain Show (in funzione da aprile a ottobre di ogni anno), davvero meraviglioso.
Qui ci ho lasciato qualche lacrima.

 

Jamsil Olympic Stadium
Potete immaginare la grande emozione provata.
Era un pomeriggio silenzioso, eppure io sentivo i cori degli Army e le voci dei BTS.
E’ un posto con l’anima.
Nella zona sono esposte le impronte delle mani a grandezza naturale di diverse star, tra cui i BTS, insieme a targhe di rame contenenti i riassunti della loro carriera.

 

Lotte world Tower
E’ il 5° edificio più alto del mondo, con i suoi 123 piani e 555 m di altezza.
Si arriva in alto con lo Sky shuttle (un piano al secondo), un ascensore con monitor sul soffitto e su ogni parete, che manda in onda immagini e video mozzafiato di Seoul.
Esiste anche un angolo foto, nel quale è possibile farsi scattare una foto ricordo e ritirarla poi all’uscita, con costi aggiuntivi.
Una volta fuori dallo shuttle, attraversiamo una galleria espositiva fino ad una sala d’attesa, nella quale un video spettacolare ci prepara alla splendida vista sulla città.
Usiamo le scale mobili per raggiungere il “Ponte del cielo”, circa 478 m di altezza. Qui esiste una zona con il pavimento a vetro che dà l’impressione di essere sospesi tra le nuvole. La vista è mozzafiato: si vede Seoul a 360°, e forse anche oltre.
Salendo ancora, è possibile uscire sulle terrazze panoramiche, a 486 m di altezza, che regalano maestose viste sulla città.

 

Canale Cheonggyecheon
Un’area verde nella quale potersi rilassare mentre si è in giro per la città.
Il Cheonggyecheon è un torrente lungo circa 10 km, che scorre nel cuore di Seoul fino al fiume Han.
Attraversa 22 ponti e lungo il percorso troviamo diverse installazioni artistiche, cascate e fontane (illuminate di notte).
E’ un luogo molto apprezzato sia dai turisti che dalla popolazione. Perfetto per una rigenerante passeggiata accompagnata dal canto dell’acqua. Divertenti le rocce che permettono di attraversare il ruscello da una sponda all’altra.
Abbiamo notato la presenza di pesci e uccelli, sinonimo di qualità ambientale.
Nell’area vengono organizzati diversi eventi culturali e festival, e la notte i giochi di luce regalano un’atmosfera magica.
Ho amato molto il canale e quello che rappresenta. Un progetto di recupero meravigliosamente riuscito.

 

 
Questi sono solo alcuni dei posti visitati.
Spero che la nostra esperienza possa essere utile a qualcuno di voi.
Seoul è una splendida metropoli, generosa, capace di regalare emozioni e molte sorprese.
Mi sta richiamando, so già che tornerò presto.

Fiori di melo a Seoul
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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.