Ne ha scritto pure il giornalino del dopolavoro. Se ne parla agli angoli di tutte le strade digitali. Le cosiddette “liste delle migliori tracce k-pop del 2024, finora” sono davvero ovunque – e noi tra l’altro le abbiamo diligentemente riportate tutte qui!
A volte sono 10 canzoni, a volte sono 25, a volte sono “critics’ picks”, a volte “editors’ pick”, a volte “grandma picks”… ne sono uscite davvero di tutti i tipi, fogge e misure.
E allora noi della redazione, che siamo “solamente” enormi consumatrici di musica specializzate in k-pop, abbiamo pensato
… scusa, e perché noi no?
Vogliamo partecipare anche noi! Un po’ perché riteniamo che, per parlare di musica, non ci sia davvero nessuno di più degno di chi la consuma, la ascolta, la ama o la odia. Ma soprattutto perché vogliamo avere avere la possibilità di ascoltare ancora e ancora le nostre tracce preferite, e magari lungo la strada farvi conoscere qualcosa che ancora non avete ascoltato.
Arriva quindi, senza ulteriori blah blah, la “koreami’s pick” delle tracce migliori del 2024 finora!
Le troverete in ordine alfabetico: è stato già un bagno di sangue decidere quali canzoni inserire, sarebbe stato davvero TROPPO chiedere a noi stesse di attribuire anche un ordine di gradimento.
Let’s go!
1. ATEEZ: Shaboom
Prove us wrong: Shaboom è la traccia di GOLDEN HOUR Part 1 che meglio rappresenta gli ATEEZ in questo momento.
La base è P-A-Z-Z-E-S-C-A, con l’intro così reggae. I membri sono tutti vocalmente rappresentati, e direi egregiamente; i temi sono quelli classici del gruppo – autodeterminazione, forza d’animo e una generalizzata, importante voglia di fare casino. L’energia, più strisciante e melliflua del consueto ma comunque esplosiva, renderebbe riconoscibile la fonte anche senza bisogno di parole.
Un distillato purissimo insomma. Meravigliosa anche se “di nicchia”, come rappresentato dal fatto che su Spotify, se escludiamo l’intro Golden Hour, è la canzone con meno ascolti di tutto l’album. Follia!
Siate comunque certi che quelli che ci sono sono per la maggior parte nostri.
Andate ad ascoltarla, pazz*!
Am I late at the party next door?
Wake up everyone, ready for the show
Welcome, pretty lady
Let’s start, champagne blow
Life continues to flow, busy
Everyone grows old in front of time
We need mindless play time
Make it louder, make it louder
2. BIBI / Jackson Wang: Feeling Lucky
Questa collaborazione, caratterizzata da un’atmosfera sensuale e accattivante (potrebbe benissimo risultare il MV più sexy dell’anno) è stato presentato per la prima volta al Coachella e ha attirato l’attenzione per il suo mix di melodie pop e testi provocatori… ma suvvia, non mentiamo davanti all’evidenza: anche perché Jackson è molto sexy.
Something about the way that it taste
You’re running your mouth at a dangerous race
You know what to do and you know what to say
Even when you’rе away, I’m always thinking ‘bout you
La trovate tradotta qui.
3. BOYNEXTDOOR: So let’s go see the stars
I cuccioli di KOZ sono proprio teneri. Questa ballata romantica simboleggia perfettamente il loro concept di ragazzi della porta accanto. Non che non ci piaccia lo stile che hanno lanciato con Earth, Wind and Fire eh (lo hanno chiamato “Kitsch Core”), ma ci sentiamo di eleggere questa come traccia rappresentativa di questa fase della loro carriera.
With you, late nights, it’s full of starlight
Sunsets, it’s full of dreams, yeah
So, let’s go, see the stars right now (ooh)
4. Chung Ha feat. Hongjoong (ATEEZ): Eenie Meenie
Il titolo fa riferimento al tirare a sorte, ma nella canzone la filastrocca viene utilizzata come metafora per incoraggiare a fare scelte guidate dal cuore, senza lasciarsi influenzare dalle opinioni degli altri. Il testo invita ad abbracciare la propria individualità e a non aver paura di seguire ciò che si ama.
Un bop stilossissimo e piuttosto empowering.
I got tips for you
Not sure what to choose?
You can pick anything
Follow your heart and make your move
I realized
We sucked up all the trouble
Since there’s no right answer
Paint it as you like bubble
Se vi interessa la traduzione del testo, la trovate qui.
5. DPR ARTIC + DPR IAN: Do or Die
I DPR sono senza dubbio una delle realtà musicali più interessanti in circolazione. Qui troviamo ARTIC a synth & beat e IAN alla voce… e che voce! La base elettronica atmosferica, cinematografica si sposa perfettamente con l’ugola e l’interpretazione di uno degli artisti più versatili e intensi di questi anni. Testo corto, ma questo non incide sulla gradevolezza della canzone.
They never will understand
That you were always
My do or die
6. DPR IAN: SKINS (Instrumental)
Eseguito e scritto da DPR IAN, questo è l’unico pezzo solo strumentale di questa lista. Che sì, lui ha una voce pazzesca e unica, ma è così versatile che scrive anche musica che non sfigurerebbe certo nella OST di qualche film di fantascienza.
Facciamo un appello a Hans Zimmer: se hai un posto da stagista estivo, qui abbiamo qualcuno che ha già basi ottime e potrebbe assorbire bene i tuoi insegnamenti!
Su di lui e come affronta la vita e l’arte con una forma piuttosto aggressiva di bipolarismo andrebbero scritte intere biblioteche.
7. Enhypen: Hundred Broken Hearts, Moonstruck, Highway1009
Durissima scegliere una sola traccia quando ce ne sono tante di belle! Queste le nostre preferite (ma diciamoci la verità, Hundred Broken Hearts è insuperabile).
Per un deep dive nell’album Romance: Untold, l’unico del gruppo uscito nel 2024 e a nostro avviso il migliore ad oggi, vi rimandiamo qui.
8. Epik High feat. Kim Jong Won (NELL): I was happy
“PUMP” è uno dei migliori EP del 2024. Come ho avuto occasione di scrivere altrove, a mio avviso è un lavoro meraviglioso, poetico, sfrontato, magistrale musicalmente e stilisticamente. Senza tempo, per tutte le stagioni, semplicemente ottima musica. Peccato sia solo un EP, ma forse alla fine no.
Nello specifico di questa traccia, la voce e l’interpretazione di Jong Won, in certi momenti incredibilmente simili a quelle di Tom Yorke, sono la ciliegina sulla torta su un sontuoso, distruttivo viaggio emotivo.
I did good, right?
This is right, right?
‘Cause I just can’t feel
Anything
I did good, right?
This is happiness, right?
‘Cause I just can’t feel
Anything
9. Eric Nam: Strawberries
Pure electricity when you walked in
You’re lighting up the darkness in my soul.
E che vuoi dire ad Eric Nam? E’ delicato, è poetico, ha una bellissima voce di miele ed è pure simpaticissimo. Quando parla d’amore (spesso, per fortuna) è di una dolcezza incontenibile.
Musicalmente, la traccia è spinta da elementi di pop e R&B – e come puoi sbagliare con questa combo? La produzione raffinata e sognante mette in risalto voce e messaggio.
10. Hwang Min Hyun: Lullaby
Da ARMY quale sono, sono molto sensibile alle canzoni scritte e rilasciate con lo scopo di salutare il fandom prima dell’arruolamento, obbligatorio come sappiamo per tutti gli uomini coreani.
Questa traccia, uscita per l’appunto qualche giorno prima della partenza di Min Hyun, scivola via evanescente, lasciando la sensazione di un sogno che inizia e che finirà solo quando Optimus Hwang (il pochissimo pretenzioso nome che l’artista ha scelto su IG) si riunirà col suo fandom, fra qualche mese.
Strizzata di cuore, in punta di piedi.
Tradotta qui.
11. IU: Love wins all
Fight me, ma io ritengo Love Wins All una delle miglior tracce k-pop mai uscite. Tutto il progetto è magistrale: musica, testo, MV. E anche se si elimina – o almeno si prova a eliminare (… auguri) – l’elemento “V dei BTS”, rimane comunque un progetto di qualità elevatissima.
L’accoppiata amore + apocalisse (+ V dei BTS, io non riesco a eliminarlo dall’equazione) è sempre vincente, e la voce di IU è superlativa… che altro c’è da dire?
Solo che l’abbiamo tradotta e la potete trovare qui.
Ah, merita due video perché l’esibizione live è da volare via.
12. Jackson Wang: Henny
Qui pesa tanto l’MV. O… progetto video, non saprei come qualificarlo. YouTube riporta “Campaign video directed & created by Jackson Wang “. Beh, qualsiasi cosa sia… è meraviglioso, e rappresenta perfettamente l’universo creativo sconfinato di Jackson Wang.
Se poi siete fan del cognac Hennessy – qui amichevolmente chiamato “Henny” – vi sentirete proprio a casa.
13. JIMIN: WHO, Rebirth (Intro), Be Mine
Jimin ci stupisce sempre. Stavolta ci ha proprio lasciate a bocca aperta. Sarà il sound così diverso e innovativo (hello?? avete mai sentito qualcosa di simile a Rebirth?), saranno i testi così… ehm… evocativi (giochiamo col fuoco in Be Mine…), sarà la voce di metallo, lava e vento, ma MUSE è AOTY per noi.
Who la trovate tradotta qui. Le traduzioni delle altre tracce saranno pubblicate presto. Preparatevi con fazzoletti e tanta acqua fredda che ce n’è bisogno.
14. Jay Park: Your/My
Si sa, Jay Park non è famosissimo per il romanticismo. Come ben esemplifica Mac Nasty, un paio di singoli dopo, lui è soprattutto attratto da… altro. Ciononostante, quando ci si mette, sa tirare fuori delle tracce molto soft e decisamente piacevoli.
Il testo di Your/My è davvero cheesy e la base è un R&B piuttosto standard, ma la voce di Jay Park è un intero universo di emozioni, quel quid che ti fa dire “la riascolto” e poi “la metto nella mia playlist”. Rimane per me un mistero come riesca a pronunciare “through the thick and thin” senza mordersi la lingua.
Miele per le orecchie, soprattutto in confronto alla citata, del tutto dimenticabile Mac Nasty.
E con Mr. Jay Park, per non farvi fare indigestione di ottima musica un po’ come di questa stagione si farebbe volentieri indigestione di gelato, con la prima parte ci fermiamo qui .
La seconda parte sarà altrettanto succosa con Stray Kids, V, RM, Zico e tanti altri… stay tuned!