Il genere K-occult è inarrestabile. Dopo lo straordinario successo al botteghino di Exhuma, lo sciamanesimo e l’horror coreano continuano a esercitare un fascino magnetico sul pubblico internazionale.
Netflix lo sa bene. Ed è per questo che punta tutto su The East Palace, una nuova serie originale in otto episodi che promette di mescolare dark fantasy, thriller storico e azione ad alta tensione.
La trama ci porta dritti nel cuore del potere, tra segreti inconfessabili e presenze inquietanti. Al centro della storia troviamo Gu-cheon (Nam Joo-hyuk), un uomo capace di viaggiare tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti, e Saeng-gang (Roh Yoon-seo), una dama di corte dal passato misterioso. Reclutati in segreto dal re in persona (Cho Seung-woo), i due dovranno unire le forze per fare luce su una scia di eventi soprannaturali che minaccia la famiglia reale.
Qui i k-drama di luglio
Il grande ritorno di Nam Joo-hyuk
L’attesa per questo titolo è altissima, soprattutto perché segna il ritorno ufficiale di Nam Joo-hyuk dopo la pausa di tre anni per il servizio militare. L’attore ha raccontato di aver letto la sceneggiatura proprio mentre era ancora sotto le armi. In quel momento, la voglia di ricominciare a recitare era alle stelle.
“La vita militare ti lascia molto tempo per immaginare“, ha confessato l’attore durante la conferenza stampa a Seoul. “Leggere il copione in quel contesto ha fatto scattare qualcosa in me. Ero incredibilmente curioso di vedere come avrebbero reso visivamente il regno degli spiriti. La storia scorreva così bene che ho pensato: se entro in questo progetto, sono pronto a dare tutto me stesso“.
Dietro la macchina da presa troviamo una squadra d’eccellenza. La regia è affidata a Choi Jung-gyu (The Devil Judge), mentre la sceneggiatura porta la firma di Kwon So-ra e Seo Jea-won, già creatori di mondi cult come The Guest e Bulgasal. Un team che è una garanzia per gli amanti del genere.
Tra folklore tradizionale e horror universale
Ma come verranno raccontati i mostri e gli spiriti vendicativi della tradizione coreana? Il regista ha le idee chiare: l’obiettivo è l’autenticità, ma senza dimenticare il pubblico globale. Le creature mitologiche come i gwimae e i wongwi manterranno le loro caratteristiche classiche, ma saranno rese più intuitive e immediate per gli spettatori di tutto il mondo.
Visivamente, la serie promette di essere uno spettacolo per gli occhi. Il regista ha voluto valorizzare al massimo la bellezza degli abiti tradizionali e dell’architettura dei palazzi storici. Per differenziare il mondo reale da quello degli spiriti, la produzione ha evitato di abusare della computer grafica, ha preferito invece ricostruire set speculari, giocare con tavolozze di colori nette e filmare gli stessi luoghi in stagioni completamente diverse. Una scelta artigianale che punta a dare un forte senso di realismo.
Un cast di stelle e sfide personali
Il progetto rappresenta una svolta importante anche per la co-protagonista Roh Yoon-seo, al suo primo ruolo principale in un sageuk (il dramma storico) fantasy. L’attrice ha ammesso un po’ di ansia iniziale, superata però dalla voglia di mettersi alla prova in generi così diversi.
A dare ulteriore spessore al cast ci pensa il veterano Cho Seung-woo, che interpreta un re tormentato e profondamente solo.
“A causa di una maledizione, il sovrano ha perso quasi tutti i suoi figli e ora rischia di perdere l’ultimo rimasto“, ha spiegato l’attore. “È un uomo intrappolato in un vortice costante di dolore e complessità interiore“.
L’attesa è quasi finita. The East Palace farà il suo debutto globale su Netflix il prossimo 17 luglio.
Siete pronti a varcare la soglia del palazzo?


